Cologno Monzese. Un siciliano alla guida delle sentinelle antimafia

“Se scrivi di me usa, per favore, il mio nome di battaglia: Antonello”. Detto fatto. Perché i nomi sono importanti. Sta scritto Rosaria ma chiamami Rosy. Salvatore ma chiamami Salvo. Giuseppina ma è Giusy. C’è una generazione di giovani meridionali che hanno così cercato di liberarsi dell’effetto dinastia, l’obbligo di imporre al piccolo il nome
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Difendere l’aula bunker. Qualche ricordo sull’antimafia che “si spacca”

E ora ripetete con me: “Spaccato il movimento antimafia”. Ditelo bene quello “spaccato”. Non ne sentite la forza onomatopeica? Non sentite il brivido che trasmette quel suono, sillaba per sillaba? Non avvertite qualcosa di voluttuoso, perfino? Dev’essere per questo che da trentasette (37!) anni a questa parte leggo e sento generazioni di giornalisti e politici
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