Il dolore (ribelle) di Viviana. In nome della madre

“Quell’etichetta per il negramaro l’ho immaginata io”. La giovane donna combatte il groppo in gola, se ne libera con un sorriso tenero, malinconico, di quelli che riserviamo solo a chi non c’è più. “Ho voluto io che tra i suoi capelli apparisse quell’ibisco. Ogni tanto le piaceva infilarlo nella capigliatura”. La conversazione sta andando avanti
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