Cingalese al posto di blocco

Dunque hanno sparato alla testa a un ragazzo cingalese. A Como. A un posto di blocco. Ha sparato la polizia locale (o municipale). Perché il ragazzo non si era fermato all’alt. E ora c’è una vita appesa a un filo. I telegiornali hanno "spiegato" che forse il ragazzo si è impaurito perché non aveva la patente ma solo il foglio rosa. E hanno messo la sordina a un’altra, più credibile spiegazione: che si sia spaventato nel vedersi intimare l’alt da uomini in borghese. Sissignori, i vigili erano in borghese, dunque perfettamente scambiabili per malintenzionati, e chi lo sa se avevano addirittura un’arma in mano. Dice che hanno sparato per errore, dal che nascerà un appassionante dibattito se i vigili possano usare le armi, non avendone dimestichezza. Si tirerà fuori anche la devolution, che affida la polizia locale alle Regioni. Questioni interessanti, non dico di no. Ma prima di loro ce n’è un’altra: ma è mai possibile fare i posti di blocco in borghese? Chi li inventa? Chi li autorizza? In borghese puoi salire su un tram a fare dei controlli, esibendo i tuoi documenti al passeggero. Puoi usare l’autovelox in autostrada, per cogliere di sorpresa l’automobilista indisciplinato. Ma puoi fermare una macchina senza avere la divisa addosso e poi sparare se la macchina non si ferma? Ma siamo tutti impazziti?

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