La via crucis di Bersani. E lo studente con il Padrino addosso

 

La pioggia cade su di noi. Nell’attesa che il cielo si
faccia più blu vi dico che la serata della “Meglio gioventù” (perché questo
volevate sapere, no?) è stata semplicemente meravigliosa. Sono rimasti tutti
estasiati dalla qualità degli studenti. “I tuoi bellissimi ragazzi” mi ha
scritto via sms il rettore già il mattino dopo. “E’ stata veramente una grande
serata”, mi ha scritto l’assessore Majorino. Devo dire che loro sono stati proprio
bravi. Marco è tornato apposta dalla Lituania, dove è in Erasmus e dove sta
lavorando sulla criminalità locale. Mauro è tornato da Barcellona. E almeno una
ventina sono venuti a festeggiare pur non dovendo presentare la propria tesi.
Mario Portanova, giornalista ottimo (se lo invitate non vi farà bidoni e
soprattutto non se la caverà parlando della sua ultima intervista…), mi ha
detto di avere preso un sacco di appunti. Bene bene.
La gioventù antimafiosa cresce e pullula. Per questo il giorno dopo sono trasalito
facendo gli esami scritti di Gestione e comunicazione di impresa. Alzo lo
sguardo su uno studente con i capelli raccolti dietro la nuca e gli vedo con
orrore la maglietta. Lui mi guarda con aria interrogativa, non avendo
afferrato, e io scherzando (unica forma possibile) gli dico "solo per
quella maglietta dovrei penalizzarla”. Era la maglietta del Padrino, versione
inglese. Davanti a me! Chissà perché non capiscono che cosa si portano addosso,
che silenzioso messaggio esibiscono in metropolitana, per le strade, giocando
con i simboli. E immagino pure i gonzi e le fessacchiotte che squittiscono: “forte
questa maglietta, ma dove l’hai presa?”. Così quando mi ha consegnato il
compito non ho neppure voluto vedere il cognome per non farmi condizionare nel
voto. Quanto è difficile, ragazzi…
La vedo difficile pure per Bersani, impegnato in una via crucis giusto la settimana di Pasqua. Che se farà un governo avrà una maggioranza
smandrappata e non troppo onorevole. Ma la vedo difficile anche per Grillo. I
sondaggi lo daranno pure in crescita (ah, i sondaggi…) ma io continuo a
incontrare persone che l’hanno votato e che non lo rivoterebbero più. Dicono
che volevano incalzare meglio i vincitori (il famoso Pd al 37….), mica rischiare
di far vincere B. E che volevano un effetto pulizia (Boldrini e Grasso,
appunto), mica il ritorno alle elezioni. La vedo difficile, però, anche per gli
impuniti di sempre. Se arriverà nelle more una richiesta di arresto questo
parlamento la concederà. E intanto deve spuntare il nuovo presidente della
Repubblica…Miiiii, che rebus. Quanto ai fantasmi di Cipro, mi piacerebbe sapere
che ne pensano i tifosi di B. del nostro indebitamento. Colpa di Monti? Colpa
di Prodi? Colpa dell’euro, della Germania, di Babbo Natale? Che cecità
infinita.
Intanto Leoluca Orlando dalle sette vite ha riunito ad Acquasparta in Umbria un
plotone di ex retini pensando al 2018. Ha detto: “dopo l’elezione di papa
Francesco risento il profumo della chiesa, prima sentivo solo odor di Vaticano.
Facciamo lo stesso in politica”. Già, hai detto un prospero…

 

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