slide anni 80 con Simona

Su Tangentopoli 2 marea di visitatori. Ed è ufficiale: il tipo esiste. A risentirci alle 9 su Radiopop

Ragazzi, qui la notizia del maestro di cerimonie di Tangentopoli che si è messo a dar lezioni di scienza della corruzione proprio a un metro da me, come se niente fosse, ha scatenato un’eccitazione virale. Solo su questo blog, che è appena rinato e che è pensato per rimanere in contatto giusto con gli amici, più di duemila visite nella giornata del primo maggio. E quasi un centinaio nella prima ora del nuovo giorno. Più, mi dicono, diverse migliaia di visite sui siti fb che l’hanno rilanciata. Dunque non siamo tutti addormentati e addomesticati, anche se A. B. ha continuato nel suo comizio a intimarci di non rompergli i c……. A proposito, sono andato a controllare: il tipo con il nome e cognome dichiarati senza pudore durante la predicazione conviviale esiste davvero. E ha pure la faccia immortalata nella foto scattata a me dalla biondina. E lavora esattamente nel settore che si capiva dal fraseggio e dalle allusioni al grande manager di fama nazionale, verso il quale egli ha un rapporto di deferenza. Chissà che tra le migliaia di lettori non ci sia qualche magistrato (io sono pronto a testimoniare). E magari che non ci sia anche questo manager, che lo licenzi  per manifesta inaffidabilità e gli ricordi, come dicono i mafiosi, che la miglior parola è quella che non si dice. Sono certo che gli dispiacerebbe più questo di un’indagine giudiziaria.
Ma di cose che non mi piacciono ne vedo assai. E provengono anche dai nostri governi. Ahimé, io e la mia pattuglia di studenti d’avanguardia lavoriamo sulla Sociologia e sui metodi dell’educazione alla legalità e quelli che comandano a Roma della legalità e dello spirito pubblico se ne fanno un baffo. Ma quale apologo di Calvino sull’onestà, ma quali costumi del Leopardi, ma quali ovvietà culturali di Bobbio, ma quale rifiuto dello strapotere della tivù di Pasolini… In certi momenti sono disperato. A che serve tutto questo? E il guaio è che non ne posso nemmeno parlare a lezione, per rimanere fedele al mio principio di ferro:  gli studenti non devono pensare che io voglia usare il rapporto con loro per fare politica. Però qualcosa ho detto ad Aahrus, l’università delle meraviglie, dove mi ha invitato (e non lo sapevo) una dottoranda di sangue siciliano. La mafia è più debole di una volta, ho spiegato, ma la società italiana è più corrotta. E così le restituisce forza circolarmente. Quella che vedete sopra è appunto una foto danese. Scattata mentre parlo della rivolta delle donne contro la mafia. C’è in foto anche Giuseppina La Torre, la moglie di Pio, l’altro ieri l’anniversario. E c’è Felicia Impastato, pochi giorni all’8 del suo Peppino. Rai 1 manderà il film su di lei in prima serata, il 10. E questa è una buona notizia. In ogni caso sulla legalità sentitevi il mio “Secondo me” stamattina alle 9 su Radiopop. Bruce prima e dopo; dentro, noticine che vi prego di non dimenticare. E non dimenticate nemmeno che se questo Blog è rinato lo dobbiamo a Pierpaolo Farina, l’inventore di WikiMafia e di MafiaMaps. Altro che i giovani polli di batteria con cui qualcuno dice di volere cambiare la politica…

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