festival della saggistica di fano

“Passaggi”, il gusto vero dei libri. Una moretta al mare nelle notti di giugno

Libri libri libri!! E allora, che avete da ridire? Lo so che vi piace la politica, lo so che vi piacciono i gossip giudiziari.  Volete che non abbia visto schizzare il numero dei visitatori quando ho parlato di Sala e Barbacetto, del referendum, o della cena con mister Tangentopoli.2? Però i libri mi aiutano a parlarne (spero) senza cialtroneria, e mi aiutano a osservare meglio quel che accade intorno. Cronache dal Salone di Torino, dunque, dove lo stand della mitica Melampo è ben visitato. Ultimo libro, L’affaire Briatore. Una storia molto italiana, di due giovani e bravi giornalisti, Andrea Sceresini e Maria Elena Scandaliato. La classica, ottima “biografia non autorizzata”, che consegna un ritratto di questo guru della bella vita piuttosto inquietante, e in certi tratti sconvolgente se non fosse,appunto, “molto italiano”. Sullo sfondo bische, latitanti e altro ancora.
Stasera (ieri sera sabato) presentazione del libro di Serena Uccello Generazione Rosarno, ovvero come anche nei feudi della ‘ndrangheta la scuola può fare miracoli. Domani domenica alle 16, invece, allo stand della Regione Lazio presentazione di Tutti gli uomini del Generale, con l’autrice Fabiola Paterniti, il giornalista della “Stampa” Cesare Martinetti, Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio sulla legalità della Regione Lazio, e il vostro anfitrione. Chi può, venga a sentire. Potrà ripassarsi la storia vera della lotta al terrorismo e di quelli che l’hanno fatta sul campo.
Ma con i libri si fanno pure i festival. Così oggi (sempre ieri sabato), gentili telespettatori, abbiamo presentato anche la quarta edizione del Festival della saggistica di Fano, “Passaggi”, di cui il sottoscritto è presidente del comitato scientifico. 23-26 giugno, annotate le date con diligenza. Tema dell’anno: la felicità possibile. Programma bello e di qualità, compresa la saggistica su cucina e sport. Venti laboratori per bambini, mica una sverza. Mare a prezzi bassi di giorno e poi abbuffate di cultura e di pesce, più la classica “moretta”, il caffé corretto dei marinai del luogo, il primo si prende all’una di notte, il secondo alle tre. Vi divertirete, e capirete qual è il gusto vero dei libri. Parola di Prof.

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