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Tu quoque Parisi? I misteri dell’altro direttore (generale). Stasera con Basilio Rizzo

Qui la notte si ascolta Elton John, chissà perché mi ha preso questa voglia andando verso la luna piena. Sento la sua musica e tornano a galla fiammate di gioventù. Dopo avere letto quel che ha detto Parisi sull’antimafia del Comune (che non è servita, che è inutile e altre facezie) mi è come sobbalzato il sangue. Ehi, fellow, what are you telling? Così mi vien voglia di fare una relazione finale ancor più incisiva, magari mettendo chiaramente in fila i successi raggiunti proprio grazie anche (anche…) alla presenza dell’Antimafia comunale. Ormai per me è uno dei più grandi misteri del creato: perché il centrodestra a Milano è così contrario a che la cittadinanza e l’amministrazione si impegnino contro la mafia? Perché le vorrebbe entità amorfe, dilettantesche e deputate solo ad applaudire i poliziotti? Su questo con Pisapia si è fatto un salto enorme, decisivo. Anche perciò la ‘ndrangheta è stata tenuta in gran parte fuori da Expo. E indietro non bisogna tornare.

Proprio perché indietro non bisogna tornare, domani (mercoledì) sera, ore 21, al Cam di Corso Garibaldi sarò con Gianni Barbacetto il Reprobo a parlare di legalità e trasparenza a sostegno del candidato sindaco Basilio Rizzo, l’uomo che rappresenta trent’anni di consiglio comunale pulito. Spiegherò perché lo voto e perché, facendolo, non disperderò alcun voto visto che c’è il doppio turno (o no?). Questa città imbellita e sempre più cosmopolita deve fare una bella iniezione di midollo morale. E allora sarà grande per davvero. Quando almeno chi può permetterselo vi anteponga l’interesse civico alla propria sopravvivenza. E quando tornerà ad avere un’opinione pubblica.

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