OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Quattro magnifici allievi candidati contro la mafia

Dice: ma i tuoi virgulti? Possibile che nessuno dei tuoi famosi laureati in sociologia della criminalità organizzata e affini si presenti alle elezioni milanesi? Vi rispondo subito con due premesse.Premessa numero 1: ho un sacco di amici e di persone che stimo che si sono sparpagliate nelle varie liste, e mi dispiace non poterle segnalare una per una; lascerei sicuramente per strada qualcuno che non lo merita. Premessa numero 2: dei miei laureati di cui sopra ne conosco quattro,ma può darsi che (tra il Comune e i nove Municipi) ce ne siano di più, nel qual caso sollecito a informarmi. E, davvero per una coincidenza, questi sono tutti e quattro in “Milano bene in Comune”, la lista di Basilio Rizzo.
Allora. Intanto c’ è per il Comune Francesco Terragno, laurea triennale con tesi originalissima sui “soprannomi” dei mafiosi,a metà tra antropologia e semantica mafiosa. Ne deve tirar fuori un libro (e guai se non lo fa…). Francesco ha fatto molto bene lo stagista al Comitato antimafia, dove ha lavorato per sei mesi. E direi che proprio quel che ha capito durante quell’esperienza lo ha portato a candidarsi, di propria iniziativa, con Basilio. Milano deve essere difesa, pensa. Poi, sempre per il Comune, c’è Claudio Campesi. Laureato magistrale, di Rosarno, ha fatto una bella tesi sul movimento antimafia a Rosarno, partendo dal giovane segretario comunista Giuseppe Valarioti, ucciso nel 1980. Basilio lo ha sentito presentare la tesi e si è commosso. Calabrese come lui, e come lui antimafioso. Glielo ha chiesto direttamente di candidarsi, giusto per ribadire con orgoglio che i calabresi non sono solo quelli che mettono bombe nei cantieri. Poi ci sono candidature al primo e al secondo Municipio. Al primo c’è Luca Rodilosso, tesi magistrale sulla mafia in Russia, una passionaccia per la storia politica russa; che ho dovuto arginare perché ci avrebbe passato una vita. Obiettivo raggiunto.Tutti e tre hanno avuto punteggi alti. Poi al Municipio 2 c’è Giulia Sergi, che ha fatto invece con me il corso post-laurea in Scenari internazionali della criminalità organizzata; è una sorridente sognatrice politica che si è specializzata su un argomento che non è da sorriso né da sogno: la condizione e il traffico delle donne nigeriane.
Ecco, poi mi guarderò bene le liste, dalle quali manca comunque un mio beniamino, Mattia Calise, strepitoso consigliere uscente dei 5Stelle, tesi triennale su perché lo Stato arriva dopo la mafia, guarda te che cosa vanno a pensare questi ragazzi.
Ma ci sentiremo ancora, credo. Intanto annotate. Io non potevo non metterveli in nota. Anche gli allievi (foto di gruppo, università itinerante a Casal di Principe) sono piezz’e core…

Leave a Reply

6 commenti

Next ArticleDialogo su Basilio e sui massimi sistemi