monte pellegrino in fiamme

Accidenti, la Storia…Tra assassini, piromani e folle plaudenti

Una deputata laburista uccisa in Inghilterra perché l’Inghilterra è grande. Un massacro compiuto a Orlando perché negli Usa le armi girano liberamente, si vendono anche a chi è nelle liste dei soggetti pericolosi. La Sicilia va a fuoco perché piromani (razza sconosciuta ma ricorrente) e criminalità giocano con lo scirocco. Nessuno sfugge alla sua storia più profonda. L’Inghilterra alla sua vicenda imperiale, l’America al suo Far West, la Sicilia alla sua dannazione, che non è propriamente il “ciaffico” di Johnny Stecchino. La storia… A pensarci, è sempre lei che si aggrappa alle gambe dell’Italia impedendole di camminare. Il Gattopardo, lo Stato occupato da piccoli proprietari avidi, il primato della retorica, l’Azzeccagarbugli al servizio dei malfattori, l’uomo solo al comando da servire plaudenti e poi abbattere con ferocia. Per fortuna che c’è stato anche il Rinascimento. I partiti di massa sono stati un fenomeno passeggero. E anche l’industrializzazione con la sua classe operaia. Ora torna la storia profonda. Tra cui il fastidio per la democrazia, roba troppo complessa per praticarla davvero. Per questo non si danno le preferenze, che pure sarebbe il primo rimedio degli onesti  per arginare la forza elettorale dei clan (se nessuno dà le preferenze, i loro trenta voti raccolti in una casa popolare valgono cinque volte di più…). Per questo si strangola in culla il confronto sul referendum: i dati dello spazio dato ai “sì” e ai “no” sono scandalosamente scandalosi e spiegano bene la vocazione di chi ha voluto sbarazzarsi non del Senato (che è ancora lì) ma dello spirito della Costituzione. I 5 Stelle giurano che daranno battaglia. Bravi, stupisce che i dirigenti Pd non dicano altrettanto, pur sapendo che metà almeno dei loro elettori voterà no: ovvero come fare i dirigenti senza dirigere nulla. Basta così. Ieri a Mantova abbiamo presentato con Rosy Bindi la terza relazione sulle regioni del Nord (l’economia illegale) fatta dall’Osservatorio sulla criminalità organizzata. Ho visto con piacere che la presidente si è espressa come questo Blog sulla sentenza sulla mafia a Ostia.
(volete sapere come sono andati i miei studenti alle elezioni milanesi? benissimo i due candidati al Municipio 1, che si sono fatti giustamente sentire per essere citati su questo Blog, ma poi…che ci volete fare, so’ ragazzi…)

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2 commenti

  1. Il processo di sdemocratizzazione è già in corso da anni. Scarsa cultura di massa; politica degli stati decisa dai grandi investitori; scarsa umanità; liberté fraternité egalité prive ormai di significato; i grandi partiti svuotati del loro ruolo politico e staccati dalla popolazione; ricerca sempre della risposta facile, allergia alle visioni più articolate. Le democrazie, laddove hanno trovato modo di essere applicate, sono state svuotate dall’interno e dall’esterno. Bisogna ripartire dalle macerie e ricostruire un’idea di umanità. BIsogna investire in arte e cultura.

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