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Note domenicali sul renzismo in declino

E’ incredibile come il vento cambi. Il Pd, dove non si muoveva foglia, e che sembrava una caserma, tutti allineati e coperti dietro Renzi, non un voto contrario (“perché ora non è il caso, sarebbe controproducente”), perfino la Costituzione nello sgabuzzino, ora è in subbuglio. Dopo le amministrative, e dopo il referendum inglese che contribuisce a “far clima”, sono tutti meno renziani. C’è chi ha già alzato la testa, ma le allusioni e gli ammiccamenti e i commenti personali, fanno capire che è l’inizio della fine, il voto di domenica scorsa come Noemi per B. A conferma che le svolte nelle storie e nelle biografie politiche non hanno sempre la stessa origine.
Incontri i dirigenti e i parlamentari piddini e, se hai un po’ di fiuto, vedi come ci sia la corsa a riposizionarsi, i ruzzoloni non piacciono a nessuno. Men che meno essere considerati le guardie del corpo del leader in declino.
Se ne possono trarre considerazioni malinconiche sul coraggio della libertà nella vita politica. E considerazioni amare sulla “forza della democrazia” dentro i partiti. Senza parlare di quanto si riveli grottesco il culto della personalità quando basta una sconfitta a smontarlo e non bastano le valutazioni di cento comportamenti a prevenirlo.

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8 commenti

  1. Purtroppo sul comportamento di tanti uomini del PD ha ragione: dopo tutto, è sempre il partito dei 101, CHE NON S’E’MAI VOLUTO FAR SAPERE CHI FOSSERO. Spero però che non sia come dice, che cioè sia l’inizio della fine. Finché non ci sarà qualcosa di meglio (e finora non s’è visto), viva Matteo Renzi

    • Il Prof. non risponde ai commenti sulla pagina per mancanza di tempo, nel caso specifico si limita a far sapere che quando si trasferirono da Milano a Palermo, quando chiese a suo padre di indicargli una squadra per giocare a calcio scelse non la Bacigalupo ma la Juventina. 😉

  2. Si Renzie cadrà presto. Ma come è potuto succedere che sia arrivato lì ?? Le primarie del PD. Quale partito (PD, Forzisti, Leghisti, 5 stelle, Nando Dalla Chiesa ecc.) avrebbe mai candidato Renzie, Pisapia o Marino a quelle cariche ? Primarie, bellezza !

  3. ziociro

    Sono un renziano della prima ora, vale a dire per sessanta minuti. Mi colpì il modo in cui maramaldeggiò contro il povero Giovanni Galli ai tempi della candidatura a sindaco di Firenze. Un frequentatore del blog, Robertoli, mi invitava a diffidare. Poi fu scoperto ad Arcore di nascosto. Oggi stanno attuando gli ccordi di quell’incontro. Scherzando dico sempre: “renzi nel 1994 si voleva iscrivere a forza Italia. Gli risposero: ci servirai fra 20 anni.”

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