lettera a Spartaco

Il figlio di Spartaco, il partigiano che salvò mio padre

Fate bene a credere anche voi nelle cose belle che accadono ogni giorno. Guardate che cosa ho appena trovato sulla mia posta universitaria: una lettera inviata da mio padre al Signor Spartaco Perini di Porto d’Ascoli. Scritta nella primavera del 1982, nella veste di vicecomandante generale dell’Arma, pochi giorni prima di essere destinato a Palermo come prefetto antimafia. Timbrata il giorno 4 marzo (come si fa a non mettere in sottofondo la stupenda canzone di Lucio Dalla?). Chi era Spartaco Perini, volete sapere? E con quel nome profetico chi poteva essere? Era il comandante della banda partigiana di Colle San Marco, provincia di Ascoli Piceno. Fu lui a salvare mio padre, giovanissimo tenente dei Carabinieri, comandante della tenenza di San Benedetto del Tronto, su cui i tedeschi avevano messo una taglia. Si era dato alla macchia, aveva guidato militarmente la Resistenza sul posto e aveva protetto un ebreo rifugiatosi in una pensione retta da due signore (che ne ha dato testimonianza in un libro di Einaudi).
Mio padre mi aveva raccontato due volte della sua fuga notturna grazie a un peschereccio che lo aveva portato in Puglia. E avevo sempre immaginato, chissà perché, quel peschereccio come un romantico veliero su cui si muovevano uomini in camicia senza colletto, come i carbonari Targhini e Montanari, che prendeva il largo con eleganza silenziosa. Non deve essere andata così… Ecco, a imbarcarlo sul peschereccio da Martinsicuro, in provincia di Teramo, era stato Spartaco, che poi stette con lui un mese a Brindisi, dove c’era mio nonno, comandante dell’Arma nell’Italia liberata. Divennero amici e restarono amici, anche senza vedersi quasi mai più, perché essere stati insieme e avere rischiato la vita insieme da partigiani sarebbe bastato a volersi bene per sempre.
Tutto questo mi ha mandato il figlio di Spartaco, Pietro, che ha trovato il biglietto qui sopra custodito come una reliquia. Pietro nel 2006 ha avuto il terzo figlio. E lo ha chiamato Carlo. E ha voluto farmelo sapere. Vedete che cosa accade nelle notti d’estate?

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1 commento

  1. marika demaria

    E’ tutto molto, molto commovente.
    Grazie per aver voluto condividere questa bellissima foto, caro Nando.
    Un abbraccio, Marika

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