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Qui Università itinerante. Eccovi la storia vera (e istruttiva) di Carolina Girasole

E rieccoci qui. Lo so, lo so che vi sarete chiesti con impazienza dove sia finito per tre giorni. Ma ve l’avevo pur scritto che ero in partenza per l’università itinerante con 36 prodi giovanotti e giovanottine, studenti e ricercatori, per Isola di Capo Rizzuto. Siamo ospiti da lunedì di una cooperativa nata su un terreno confiscato al clan Arena, e stiamo facendo esperienze bellissime. Lavoro sui campi, che è parte del tutto minoritaria ma istruttiva. Qualcuno mi ha già visto su fb mentre do il mio contributo alla palificazione dei confini; contributo da nulla rispetto a quello dato da Matteo, Roberto, Hermes o Mattia, grande brigata rurale dell’antimafia, ma vi do pure la parola d’onore che non furono foto scattate in posa…

Soprattutto si susseguono ascolto di testimoni e visite, e discussioni, e maree di appunti; e canti la notte (fantastici Alessandro Sipolo, cantautore di razza, ma anche Xheni Dani, studentessa albanese dalla splendida voce provenzale-irlandese), perfino un bagno in mare alle Terre rosse. Stiamo conoscendo la Calabria della buona cultura civile, dovunque essa emerga: dall’educazione, dall’impegno sociale-religioso, dalla musica (non vi dico lo scatenamento felice di ieri sera al concerto, tutto per noi, in onore di Rino Gaetano, crotonese incompreso), e ovviamente dalla buona amministrazione.
A proposito della quale mi ha molto, ma veramente colpito l’incontro con Carolina Girasole, già sindaco antimafia di Isola, emblema della stagione delle sindache coraggiose, e poi finita in una vicenda giudiziaria con l’accusa di trescare segretamente con il clan Arena.

Ecco, Carolina si è raccontata con passione sincera, direi in certi momenti con dolore. E’ uscita con totale onore da quella vicenda, sul piano giudiziario e sul piano morale. Ha spiegato il suo operato, l’operato del marito imprenditore, il suo rapporto con il Pd, che prima l’ha proposta alla guida della lista civica vittoriosa e che poi, quando si è arrivati al tema cruciale dell’uso dei beni confiscati agli Arena, le ha fatto in parte il vuoto intorno. Ha visto arretrare qualche assessore, ha respirato l’ambiguità e la zona grigia, proprio mentre tentava di bonificare l’amministrazione comunale (nella quale, fra l’altro, alcuni ruoli cruciali erano presidiati proprio da esponenti degli Arena) e alla fine è arrivata la mazzata giudiziaria. Con accuse pesanti, di fronte alle quali, esterrefatti, in molti abbiamo taciuto. E che si fondavano anche su una versione alterata (!!!) delle intercettazioni telefoniche. Da qui l’isolamento suo personale, ma anche gli attacchi al movimento antimafia sul piano nazionale, senza risparmiare nemmeno le navi zeppe di studenti in partenza ogni 23 maggio per Palermo.

Ho visto una donna sincera, sofferente, amareggiata, coraggiosa alla quale tutti dobbiamo molto. Alla fine le ho voluto chiedere scusa nella forma per me più alta possibile, ovvero davanti ai miei studenti, per i silenzi e i dubbi di due anni fa. La politica però non si è scusata ancora. Vedete quanto sia utile e grande l’università itinerante?

Ora vi lascio. C’è Bruno Palermo che parla del lavoro fatto in Calabria sui migranti…

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12 commenti

  1. In Calabria ci sono tante persone oneste e perbene che hanno fatto tanto per questa terra martoriata….che vengono lasciate da sole ….io ne so qualcosa….avrei tanto da dire signor Nando Dalla Chiesa

  2. Io non mai dubitato un solo minuto di lei e ho cercato di starle vicino come potevo. Scrivendo sulla sua pagina di che sua sorella le leggeva. E lei stata vicina a me in tanti, troppi momenti di estrema solitudine sofferti nei 5 anni da sindaca. Ci siamo conosciute a Parigi dell’anno che precedeva le sue elezioni e le cose che le stavano accadendo, la solitudine in cui era stata lasciata mi spaventavano ma mi erano troppo familiari. A Carolina è stato fatto il più grande male che si possa fare a una persona perbene: farla passare per disonesta. Grazie Prof!

  3. Più sei onesto e più passi per criminale! Comunque grazie a tutti i ragazzi che con Libera ieri sera si sono recati a Kr per il tributo a Rino Gaetano al Bounty Pub! Un onore cantare davanti a tutti voi soprattutto in presenza del Prof. Nando Dalla Chiesa!

  4. Grazie Nando , mi permetto xchè mi sento amica e quasi conterranea della famiglia Dalla Chiesa attraverso la cara Rita , x avermi fatto conoscere questa verità ovviamente occultata dai media.
    Xchè nelle ns terre è più facile crocifiggere che recitare un mea culpa!
    Ma sono fiduciosa che il male fatto torna indietro e non è un augurio che da credente non voglio fare e non mi interessa fare , ma una constatazione !
    È un grande piacere leggerti x l’autenticità e la serietà dei tuoi interventi.Il solo aspetto di fb che apprezzo.
    Incontrare belle persone da cui posso sempre apprendere ! Un caro saluto.

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