Caro Giuliano, questa volta “no”

Tutti sanno la stima e l’amicizia che provo verso Giuliano Pisapia. Durante il suo mandato l’ho soprannominato “il sindaco galantuomo” avendo visto la correttezza estrema con cui gestiva le relazioni del comitato antimafia di esperti da lui nominato. Quelle relazioni avevano via libera anche se potevano produrre qualche problema di immagine alla sua amministrazione. Roba rara. Ma stavolta sento il dovere di dichiarare il mio più rispettoso e profondo disaccordo dal suo invito a votare “sì” al referendum (letteralmente: a non dividersi a sinistra) perché se no si farebbe un favore alla destra. Caro Giuliano, cari amici, è arrivato il momento di chiarirci su quale sia lo spazio che vogliamo assicurare alla nostra libertà di pensiero. Ormai questa storia che bisogna votare in un certo modo se no si fa vincere la destra sta davvero tracimando, e inonda il campo intoccabile del diritto di scegliere senza ricatti morali.

Datemi un argomento nel merito, per favore: vota questa legge perché è buona e se ci riesci mi spieghi anche perché è buona; vota questo candidato perché è bravo e capace, pulito e credibile, e non perché dall’altra parte c’è la destra (anzi, “questa destra”), quando la destra (esattamente “questa destra”, Verdini per capirsi) è largamente penetrata nella sinistra. Si fanno cose buone o buonine e si chiede di votarle. Si fanno cose non buone e ci si rassegna a non essere votati. E poi, andiamo a vedere la questione specifica. Qui non è come alle elezioni dei sindaci, quando il risultato poteva essere di fare governare la destra. Qui quale sarebbe il risultato del “no”? Di fare vincere la Costituzione nata dalla Resistenza. E di questo dovrebbe preoccuparsi la sinistra??? Così farebbe un regalo alla destra? Ma stiamo impazzendo tutti? Semmai dovrebbe essere la destra a dolersi che quella Costituzione resti in piedi e si affermi il principio che una Costituzione non è un giocattolo da piccolo chimico (e io sono tra coloro che vorrebbero cambiarla, sia chiaro; ma in meglio). Qui, se continua così, un giorno arriverà un signore con etichetta di sinistra, si metterà a fare e disfare cose da matti e una corte di benpensanti a lui di intorno si affannerà a dire che bisogna dargli ragione perchè è di sinistra e non bisogna far favori alla destra. Un incubo orwelliano.

No, così la partita si sta spostando. E direi che è ancora più grande e larga. Ora la questione è anche se gli elettori di sinistra hanno diritto di votare per i loro principi oppure il loro compito è quello di ubbidire. Per non favorire la destra, naturalmente.
P. S. Quanto alla teoria demenziale (non di più, non di meno) che “l’importante è cambiare” rimando alla parabola di Glasgow di cui ho scritto qui qualche settimana fa. Che il cielo faccia rinsavire questo paese.

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132 commenti

  1. il Senato non viene abrogato, ridotto ulteriormente il nostro diritto di voto.
    “ma manteniamo la calma
    l’importante è dirgli un no deciso”
    (Il Suonatore Stanco – R. Vecchioni)

    • Bravo. Aboliscono soprattutto il tuo voto e sei contento. Vota sì all’abolizione del tuo voto ed esulta. Eh sì, perché il senato se lo nomineranno scegliendo in mezzo alla cloaca dei consigli regionali dove notoriamente si rifugia la crème della politica italiana.

  2. Non una sola osservazione nel merito dei contenuti della riforma. Una 30ina di righe piene di generici riferimenti alle supposte intenzioni dei “padri fondatori” (che x prima avevano ipotizzato che la costituzione evolvesse). Sono queste uscite vuote a farmi pensare che il SI vincerà con il 70%!

  3. Dici che un giorno potrebbe venire un signore….
    Guarda che un bischero con etichetta da sinistra che fa e disfa, con tutta la corte come dici tu, c’è già da un pezzo. Possibile tu non te ne sia accorto?

  4. Ma veramente stanno impazzendo tutti?!?
    Io non posso…nessuno può… andare contro coscienza e turarsi il naso…!
    Ma quale sinistra e quale destra?!?
    Perché non ci pensavano prima?!?

  5. Le parole,pacate di Nando dalla Chiesa, fanno riflettere e mi fanno dire una cosa che sento . Caro Namdo, qui secondo me potrebbe essere facile dire contro la destra ,contro Verdini, contro…contro…contro, io dico con , con il futuro ,il futuro è velocità , con i giovani, non è stato detto che la …mia generazione ha rubato il futuro ai giovani??, con il lavoro, il lavoro che manca, e i giovani sono senza lavoro e guardati intorno,non lottano, sono impassibili , te li ricordi i muratori del 68, a Bari ci fu la rivolta dei ragazzi dell’edilizia, quelli che per buttare giù i palazzi diroccati usavano,i picconi e le pale, e venivano pagati se venivano e quei ragazzi avevano si è no,la terza elementare, e oggi ,diplomati, laureati, fermi immobili NARCOTIZZATI. Con gli onesti, contro i corruttori, con le istituzioni, no con i parrucconi, che usano le leggi con il calibro, con la gente di buona volontà, e non con la gente che dice un giorno sì e un giorno NO, NO,NO, solo perché un furbo un visionario vecchio e rimbambito, con dei vaffa…..detti a destra e a manca, vorrebbe lavare i cervelli dei nostri giovani, oppure un altro vestito di verde al nord e di azzurro al sud, che parla di cessazione al nord contro il sud e al sud chiede scusa per il nord, solo,per calvalcare un conservatorismo d’oltrealpe. Con la voglia di credere nell’Europa unita e non frastagliata come ora, con la forza di non essere discriminati solo,perché ci siamo vendute le mutande, per creare cosa, guardiamoci attorno ,sono 70 anni che costruiamo e buttiamo giù le stesse cose. Con un apparato di governo leggero elastico moderno e non ingessato . La destra ,Verdini, non fanno paura anzi dobbiamo sperare di avere una destra che sia seria e non donnaiola. Con l’Italia, con la Repubblica italiana.

  6. Questo e’ un ragionamento di una semplicita’ lineare ed ovvia . Dubito che Pisapia non abbia la poca cultura necessaria per arrivarci. Allora c’ e’ dell’ altro : ragioni sue che a me personalmente come cittadino non interessano . Mi interessa solo prendere atto che sta dalla parte dei nemici delle nostre liberta’ civili, quindi la gia’ poca fiducia che avevo in lui finisce qui.

    • Si puo’riformare meglio…..cosi non e’ fatta bene!!! E prima di questa dessero un segno tangibile di onesta’ riducendosi gli stipendi e cancellando i Vitalizi VERGOGNA SOLO ITALIANA!!!!!!!

  7. “Qui, se continua così, un giorno arriverà un signore con etichetta di sinistra, si metterà a fare e disfare cose da matti e una corte di benpensanti a lui di intorno si affannerà a dire che bisogna dargli ragione perchè è di sinistra e non bisogna far favori alla destra. Un incubo orwelliano.” Lo hanno già fatto. È già successo. È già qui. Ci sta succedendo ogni giorno da che Renzi è presidente del consiglio. Altrimenti il jobs act, tanto per fare un esempio, non sarebbe passato nell’indifferenza generale: quando Berlusconi ha provato a mettere in discussione l’art. 18 si è trovato l’opinione pubblica contro e tre milioni di persone che manifestavano a Roma (incluso il pd o pds di allora). Questo succede perché dopo decenni noi italiani ne abbiamo talmente le palle piene di questa classe politica arraffona e provinciale che, presi per stanchezza, o ci buttiamo sul primo demagogo che urla “tutti a casa!” oppure siamo disposti a credere a qualunque panzana malraccontata che ci convinca che ancora una volta ce la caveremo, che toccherà a qualcun altro pagare il conto. Ci raccontano che Renzi è di sinistra e che fa cose di sinistra e ci sono i polli che ci credono e oggi voterebbero ancora pd e SI al referendum. Ovviamente questa è una generalizzazione e non tutto l’elettorato è così superficiale, ci mancherebbe, ma è anche vero che qui sta passando di tutto a colpi di fiducia e non c’è reazione. Viene naturale il paragone con la Francia, dove evidentemente non basta l’etichetta “Gauche” a coprire una porcheria e dove la rivoluzione non è un tabù: contro la Loi Travail ci sono proteste e scontri ovunque da mesi. Il NO al referendum serve ad evitare che il regime sopra descritto diventi accettabile perché avallato dal referendum (oltre che a salvare la costituzione come simbolo), ma non “perchè così lo mandiamo a casa” (quella è una sparata di Renzi che si è precipitato a smentire) bensì perché serve a mantenere l’equilibrio legislativo tra parlamento e senato: una sola camera che legifera e approva, dove il partito di governo ha i numeri per far passare qualsiasi legge si chiama dittatura.

  8. < <"Qui, se continua così, un giorno arriverà un signore con etichetta di sinistra, si metterà a fare e disfare cose da matti e una corte di benpensanti a lui di intorno si affannerà a dire che bisogna dargli ragione perchè è di sinistra e non bisogna far favori alla destra. Un incubo orwelliano." Lo hanno già fatto. È già successo. È già qui. Ci sta succedendo ogni giorno da che Renzi è presidente del consiglio>>

  9. Altro cattivo maestro….si dovrebbe votare no alla riforma solo perché renzi non è di sinistra??? Che tristezza e che miseria di pensiero anteporre le proprie soggettive considerazioni all merito delle questioni…Pisapia giustamente ha ragionato al contrario..

  10. Usare argomenti apparentemente di sinistra o di sinistra per entrare, lo abbiamo visto nel secolo passato, e abbiamo visto gli effetti catastrofici del PNF e del nazional socialismo. Il segno NO al referendum e’ la nostra prima priorità per scongiurare il ripetersi di tali nefasti percorsi.

    • Ma avete letto cosa cambia o lo dite perché fa torta a Renzi quindi bisogna dire no!
      Io invece mi sono letta gli art. Che cambiano e voto proprio Si! Si è ancora si!

  11. Giuliano Pisapia dice la sua sul referendum ( tra l’altro premettendo di non avere ancora deciso come votare) e riceve una pubblica reprimenda.

    Io penso questo: uno può pensarla diversamente da un altro, è legittimo.
    Ma questo continuo trasudare indignazione
    per chi la pensa diversamente,
    questi incessanti richiami all’ordine, gonfi di alterigia intellettuale,
    questa apodittica certezza di essere nel giusto, questo continuo accusare gli altri di essere dalla parte sbagliata – argomentazione ridicola (come se coloro che fanno questi richiami non fossero dalla stessa parte di Salvini e Brunetta) mi urtano.

    Senza parlare del fatto che accuse come queste sono semplicemente surreali e offensive se rivolte ad un personaggio del livello di Pisapia.

    • Ti consiglio di ascoltare il duscorso di lidia menapace, partigiana, che spiega esaustivamente le ragioni del no. Pisapia non è cretina,sa benissimo di cosa parla questa riforma e cosa comportrrebbe, ha tradito i padri costituenti e approvato verdini e tutta la feccia renziana. Un traditore. Che schifo!!!!

    • Ma che discorso da fanatici! “Traditore”, “schifo”, “feccia”.
      Il pensiero degli altri per gli intolleranti è materiale escrementizio, vero?
      Vale la regola del pensiero unico?
      E l’argomentazione Verdini, poi, pronunciata da chi voterà con Salvini e Berlusconi? Ridicola.
      Chiedo scusa del disturbo, non sapevo di entrare in chiesa, credevo solo di commentare un post di Dalla Chiesa.

    • Edy…ti consiglio da amico di passare tra i 5s!
      Li almeno ti troverai a casa tua a mestolare rabbia e bile a 360°, a parte verso chi espone il certificato di appartenenza alla Setta degli “Immacolati figli del Pensiero Unico e Salvifico” eterodiretta by Web!
      Auguri…

    • E fu Bonito, quando lo faceva Bersani era tutto giusto.
      In parlamento se Verdi i da parlamentare decide di votare una legge che presenta il PD , allora Renzi è alleato di Verdino!
      Sveglia signori non ci possono essere due pesi e due misure!
      L’affare e usare la propria testa!

    • L’apodittica certezza di essere nel giusto è dettata dal fatto che al mondo esiste il bene ed esiste il male, e se uno ne ha un po’ di cognizione sa perfettamente come rintracciarli nelle cose della vita…. Che non sono tutte uguali…e i valori non sono negoziabili…

    • Esiste il bene e il male e quelli “giusti” sanno distinguere l’uno dall’altro?
      Non so perchè, ma mi ricorda qualcuno questo modo di esprimersi. I cattolici integralisti, per esempio. I talebani, per fare un altro esempio.
      Mi spiace, ho una visione più laica del bene e del male e delle cose della politica.
      Sono rimasto, per quanto riguarda la politica al funziona/ non funziona.
      Se dovessi votare No, non lo farei perchè il No è il Bene, lo farei perchè convinto che votando Si, le cose andrebbero peggio.
      Cercando di fare valutazioni di ingegneria costituzionale, non lanciando fatwe verso i dissidenti.

  12. omicron

    Ancora una volta ha ragione il prof. Grazie per aver detto ancora una volta con parole chiare ciò che molti pensano ma pochi hanno il coraggio di dire.

  13. E comunque Pisapia dice che “non ha ancora deciso come votare”.
    La sua riflessione meriterebbe rispetto, se non altro per il suo passato.
    Invece a Nando Dalla Chiesa il fatto che Pisapia possa anche solo nutrire un dubbio fa partire l’embolo manicheo, la scomunica netta e sprezzante.
    Insopportabile.
    E non è il solo.
    Ripeto, si può discutere, ma non come se quelli del No fossero dei missionari con la verità in mano e tutti gli altri, anche gli indecisi ( che sono ancora il 40%) dei poveri miscredenti.

  14. È proprio il principio di aver trasformato l’intero Testo Costituzionale (già a suo tempo modificato senza tutto questo polverone funzionale ad una polemica politica interna alla Sinistra!) in un Testo Sacro …che rifiuto!
    Non esiste nessun Paese al mondo nel quale i Processi Parlamentari sono ostaggio di mercanteggiamenti da straccivendoli con le minoranze!
    Poi qualche imbecille si lamenta che per fare una Legge ci si debba accordare con Verdini &Co …piuttosto che rincorrere le diaspore interne o i fondamentalisti di sinistra!
    Io sono per l’eliminazione del Bicameralismo Paritario e per il Bipartitismo, con ovviamente la garanzia di partecipazione e rispetto delle minoranze e il mantenimento dei controlli democratici che peraltro la proposta di Legge non tocca!
    La Legge Elettorale può essere aggiustata a maggiore garanzia di questo!
    Mi piacerebbe anche che venisse abolita l’Immunità Palamentare, bilanciando eventualmente con pene severe e certe in caso di false accuse, calunnie, offese personali e/o procedimenti giudiziari immotivati!
    Ovviamente in ogni cambiamento ci sono dei rischi …ma chi non si evolve si mummifica e scompare!
    Nel rispetto dei Principi fondanti della Costituzione (che inviterei a tornare a far studiare nelle Scuole) e nel desiderio di una non rimandabile evoluzione nella gestione e nella cultura funzionale ed amministrativa …io Voterò SÌ!

  15. Sto renzi come ha ridotto la sinistra!e tanti dietro come pecoroni! Vi ricordate cosa significa sinistra! Equità,solidarietà’ e sopratutto onesta!e il valore della parola ” compagno”! Ormai il PD come partito di sinistra non esiste più’!quindi bisogna rifondare un nuovo soggetto a sinistra!

  16. Tanto a Lei di governare l’Italia e l’Europa NO gliene potrebbe fregare di meno
    L’ultimo PARTITO di Sinistra è stato quello condotto da Berlinguer …in avvicinamento ai Centristi Democratici!
    Il radicalismo di sinistra, giudaicamente tenuto per mano dalla dx reazionaria, ha assassinato questo avvicinamento!
    Ed ha continuato (…e sta continuando a tentare di farlo!) ad impedire il consolidamento in Italia di una Democrazia matura, responsabile, rispettosa del passato e degli ideali ma non ideologizzata e capace di declinare tali ideali in forme nuove e meno sclerotizzate!
    Temo che il suo “nuovo” partito della sinistra sia un feto mummificato, comunque marginale ad arginare e risolvere i gravi problemi di una Italia, di una Europa e di un Mondo sempre più dominati dalla paura, dall’egoismo e dal rifiuto al dialogo !
    Nel caso mi sbagliassi …Auguri!

  17. Paolo Barbieri

    Un NO! Chiaro e Forte, ma per Andare Oltre una COSTITUZIONE di fatto NEGATA!

    Illustri professori Pasquino, Pertici, Villone, Viroli, Zaccaria, proprio non riesco a capire perchè, dopo un NO! forte e chiaro, si pensi di rimettere nelle mani della larga e bassa mediocrità di cui è espressione consolidata il Parlamento, la “manutenzione o aggiornamento” della Costituzione che Voi andate suggerendo, mentre la miglior elite culturale del Paese, espressione di sano rigore morale, di necessarie competenze come del coerente orientamento al bene comune, è da mesi e mesi impegnata nelle piazze e nei teatri delle città a cercare di mantenere in vita i Valori Costituzionali e a difendere l’integrità dell’Insieme!

    Tutto questo mentre la Cittadinanza, titolare di quella Sovranità sempre richiamata, ma sempre negata, dimostra come può, con l’astensione, col voto “contro”, con la denuncia alla demoscopia, la sua attesa e la disponibilità ad un Cambiamento importante della qualità dell’offerta politica!

    Questa E’ e Deve Essere un’occasione da cogliere perseguendo direttamente le riforme elaborate da quella elite che sta nelle piazze, esercitando gli articoli che consentono la Democrazia Diretta Propositiva 50 e 71, nei limiti e nelle forme della C., anche se un po’ tirate.

    Una scelta che, oltre le riforme proposte e imposte, ottenute in tempi contenuti, porterebbe effetti collaterali eccellenti: riaffermazione della Sovranità Popolare, recupero di dignità di Cittadinanza, riaffermazione di autorità e autorevolezza della Carta blindandone lo Spirito Originale ed Autentico, ridimensionamento dell’arroganza della “casta”, ritorno in Parlamento del rigore morale e culturale attraverso i contenuti delle riforme e magari alla prossima scadenza elettorale, degli stessi autori.

    Illustri Professori, non perdiamo questa occasione! Anche l’ultimo ventennio, come l’altro più famoso e drammatico, pare debba concludersi con una Stagione Costituente, che non può, come allora, essere lasciata ai protagonisti negativi.

    Paolo Barbieri

  18. Dammi un argomento caro Nando e un indizio di dove è stata la tua sinistra fino ad adesso. Se a te è parso giusta la caduta di due governi Prodi. Se a te è parso giusto non aver mai fatto la legge sui diritti civili sul dopo di noi sull’estensione della nuova cassa integrazione ai lavoratori di aziende sotto i 15 lavoratori. Vuoi una motivazione perchè la riforma è buona? Pensa alla caduta dei due governi Prodi. Vuoi una motivazione perchè il meglio in politica non esiste? Pensa che si discute di riforma da 40 anni soprattutto a sinistra o no? Verdini è il vostro alibi. Non vi preoccupaste di fare il governo con Andreotti, non vi siete preocvupati di farlo con Berlusconi con trattative fatte tutte da Verdini ricordi? Non vi siete preoccupati della legge fornero sulle pensioni e sul lavoro, non vi siete preoccupati del fiscal compact in costituzione deciso da quattro o cinque persone intorno ad un camunetto, non vi preoccupaste del patto della crostata ( c’erano dell’utri e previti) ed ora vi preoccupate di Verdini che non ha ancora condanne definitive (come recita la costituzione?). Ma ognuno esprime il proprio orientamento legittimamente senza il bisogno di giustificarlo con Verdini o per esempio con i finanziamenti ilva o delle cliniche cavallaro ecc.

  19. Caro Nando amico di tante battaglie milanesi, tu hai tutta la mia stima e rispetto, ma mi spiace non sarà certo per non fare un regalo alla destra che voterò SI, ma per convinzione, sopratutto che il paese va cambiato. Poi si avrebbe potuto fare di meglio e di più, ma ciò non toglie che questa riforma ha comunque dei contenuti positivi ed innovativi.

    • Innovativi ?? La Costituzione si cambia insieme a tutti , non a piacimento di qualcuno ..la costituzione americana ha molti anni in più, ma non si cambia con il Verdini di turno .. Che secondo voi sarebbe di sinistra vero .. Beh auguri !!!

    • Marta Tagliazucchi si hai ragione la costituzione si cambia insieme, ma 5 stelle non ci stanno e forza italia come nella bicamerale di d’alema si ritira a cose fatte, con chi la faceva il pd con salvini? La costituzione americana è vero ha molti più anni della nostra, ma non nasceva dopo una guerra fratricida con due componenti dc e pci che non si fidavano tra loro. Insomma anch’io avrei voluto una riforma migliore ad esempio senza più il senato e con una camera dei territori alla tedesca. Comunque questa riforma è molto meglio farla che non farla. Auguri a tutti noi sia vinca il SI che vinca il NO

  20. L’intolleranza nello scritto di Dalla Chiesa sta inanzi tutto nel tono. Come vi sentireste se qualcuno definisse “demenziale” un vostro ragionamento ( naturalmente dopo avervi rappresentato come fa Dalla Chiesa con Pisapia il suo “doveroso rispetto”)?
    Riterreste pacata e civile una discussione in cui, avendo voi espresso – pacatamente come ha fatto Pisapia – il vostro parere, un interlocutore si chiedesse “se stanno impazzendo tutti”?
    Anche qui la discussione sul merito è bandita.
    Partono le scomuniche e i trattamenti sanitari obbligatori ( TSO).

    • Veramente, se avesse avuto la cura di andarsi a leggere anche altri articoli pubblicati sul blog, avrebbe visto che le argomentazioni sono tutte nel merito. Non solo: Nando dalla Chiesa ha espresso la sua diversità di opinione nei confronti di Pisapia nel merito della sua principale motivazione a favore della “non iscrizione al fronte del no”, non è andato a spammare commenti sulla bacheca di Pisapia, insultandolo. Lei dice di essere scandalizzato dal tono: ma si è riletto i suoi commenti? A ben vedere, chi dimostra intolleranza e contesta il fatto di non essere d’accordo con Pisapia è lei. Uno trova assurda una motivazione (il favore alla destra se vince il NO) e non può esclamare “siamo matti?”. Dai, su. E meno male che i giacobini sarebbero quelli del NO.

    • Uno può esclamare “siamo matti?”, ci mancherebbe.
      E chi dissente può trovare inadeguato il suo tono. Se poi è un problema di bacheca sacra e intoccabile, basta che il titolare dell’account me lo dica e levo il disturbo.

  21. Oltre ai NO e ai SI, ci sono quelli che dicono di non aver ancora scelto…non sono molti per la verità, anzi…ma sono quelli che sanno benissimo per chi voteranno… E mi dispiace sapere che uno come Pisapia, del circolo sommo di Umberto Eco, sia fra gli “indecisi”….

  22. Ma se questa costituzione nn è rispettata in almeno 10 dei 13 principi fondamentali di cosa stiamo parlando? Non solo va cambiata ma riscritta ex novo e non da costituzionalisti

  23. A parer mio la costituzione non va toccata, non sono affatto di sinistra ne di destra, sono un democratico senza aggettivi proprio come dice L’illustre Professore Dalla Chiesa, voterò no senza esitare un solo secondo…

  24. Questo post ha 500 mi piace solo perché contiene l’indicazione al no al referendum. Ma nel merito non si comprende perché un uomo di sinistra debba vedere come il fumo negli occhi questa riforma costituzionale.

  25. Enrico Baldi

    Credo che Pisapia abbia solo confuso la destra con la sinistra. E’ la sinistra che vota NO al referendum, se vota SI è lui che fa il gioco della destra.

    • Premesso che l’introduzione dell’asse destra-sinistra nel dibattito non è di Dalla Chiesa (ma di Pisapia), Dalla Chiesa sta sostenendo che è demenziale sostenere che votando NO si fa un regalo alla destra perché si spacca il centrosinistra. E che semmai la Sinistra, se proprio va tirata in ballo, dovrebbe essere a difesa della Costituzione nata dalla Resistenza. Suvvia, si capisce benissimo il senso.

    • Si, destra e sinistra non c’entrano nulla con costituzione e riforma, fortunatamente.
      E concordo assolutamente: si o no non fanno regali a nessuno, e anche se lo facessero non bisognerebbe guardare al vantaggio per questo o quel partito ma al merito del testo della riforma.
      A mia discolpa dico che sfogliando i commenti sia a favore che contro la dichiarazione non mi sembra di essere l’unico ad aver colto quel significato tra le righe.

    • Elia Aureli probabilmente la suggestione è dovuta al fatto che essendosi spiegato già in passato sul merito, in questo caso affrontava semplicemente gli argomenti tirati fuori da Pisapia, per ribaltarli. Comunque domattina spiega in video le sue ragioni nel merito, così si chiarisce la cosa. 😉

  26. …”un giorno arriverà qualcuno con l’etichetta di sinistra e si metterà a fare cose da matti”…arriverà? ma e’ già arrivato, sta facendo cose da matti e continuerà a farne se anche teste pensanti come Pisapia smettono di pensare. Al referendum la sinistra democratica VOTA NO!

  27. stent032012

    La questione è: “perchè dovremmo cambiare la Carta Costituzionale?”
    Non vedo alcun motivo veramente valido e la cosa poco o nulla deve aver a che fare con la simpatia o l’appartenenza all’uno o all’altro schieramento politico/ideologico del momento.
    La nostra Costituzione è stata scritta con parole semplici e con grande buon senso proprio per durare nel tempo e reggere agli scossoni degli interessi di bottega di chiunque si fosse messo al timone della Nazione. E’ stata scritta dai Padri Costituenti e approvata da tutti (che bello quando la politica sapeva compattarsi per manifestare senza indugi la reale Volontà Popolare).
    La Costituzione tutela TUTTO IL POPOLO SOVRANO. Una sua modifica, se veramente necessaria, sarebbe condivisa in modo plebiscitario e non genererebbe di certo il penoso teatrino a cui stiamo assistendo da mesi.
    Le regole ci sono già e sono buone: è sufficiente applicarle bene e dare gli strumenti adeguati per applicarle a coloro che sono chiamati a farlo.
    Di tutto si può discutere e tutto può essere cambiato… ma sempre con le dovute maniere.
    Diversamente sono bufale degne del più famoso personaggio di Collodi (auspicando che entrambi non si sentano offesi).
    Sergio

  28. La politica che non sconfessa e che condivide, non sognandosi di contrastare il neoliberismo finanziario, è al servizio di questo modello di “sviluppo” fondato su guerre, sfruttamento di tutto e tutti: basta con questa minchiata e chiamarli Quelli di sinistra! Sinistra è lottare per giustizia, eguaglianza contro guerre, sfruttamento e discriminazione. Sinistra è lottare per far applicare la costituzione; in Italia di sinistra è De Magistris…

  29. Se la costituzione c’è!!Perché non funziona???Allora bisogna mandare a casa questi politici che non sono capaci di applicarca.Infatti ci guadagnano solo loro,invece NOI non abbiamo voce!!!O no???

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