Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri a Roma, 26 luglio 2013. ANSA/ETTORE FERRARI

Cattivi maestri, cattivi compagni e cattive campagne (e buoni corsi…)

Il post rivolto a Giuliano Pisapia ha toccato in rete vette di ascolti sconosciute a questo Blog, che in un paio di casi era anche arrivato a 300-350mila persone. Buon segno. Segno che la campagna per il “sì” non ha ancora cloroformizzato l’opinione pubblica nazionale. In proposito Pisapia mi ha scritto questo messaggio, che pubblico con la sua autorizzazione:

“Caro Nando, ho letto il tuo post e condivido la stima e amicizia reciproca. Però non dico che voterò sì ma che ancora non lo so. La mia intervista voleva riportare al merito e a cercare -sapendo quanto sia difficile- di evitare una guerra fratricida. Un abbraccio, Giuliano”.

Ci torneremo. Anche perché non credo proprio di essere, come ha sostenuto un interlocutore su FB, un “cattivo maestro”. Ai miei allievi ho invece sempre cercato di insegnare a ragionare, a non essere superficiali, a fare la fatica di studiare e di non parlare per sentito dire. E stupisce sinceramente vedere quante persone di livello non lo facciano; e si accingano ad andare a votare (se mai il referendum si farà, perché inizio a dubitarne) senza avere mai letto il testo della riforma. Come dire che si dedica meno attenzione al futuro della nazione che all’acquisto di un’auto usata. E ciò non è bello.

Ma tornando a ciò che insegno ai miei allievi, vi dirò la cosa seguente: che in Gestione e comunicazione di impresa spiego ossessivamente che si può essere anche i geni creativi della comunicazione ma che la prima cosa che bisogna chiedersi (sempre, proprio sempre) è “per chi comunico?“. Ecco, questa elementare domanda non deve essersela posta la responsabile della comunicazione della ministra Lorenzin (nella foto), che forse pensava ancora di stare all’ombra di Forza Italia. Credo che abbiate visto tutti l’incredibile manifesto per la fertilità che divide il mondo in belli e buoni (bianchi e biondi) e brutti e cattivi (“compagni”, gente di colore, e capelloni). Ecco, voleva polemizzare contro chi si fa le canne, solo  che sembrava concepito da uno che si è appena tirato una canna doppia allo zenzero. Risultato: responsabile cacciata. Raccomandazione alla ministra: vedere sempre prima le campagne di comunicazione, o la prossima volta diamo la colpa a lei.

locandina perfezionamentoSISTEMATO3CORRETTAtesto meàE infine, visto che stiamo sull’insegnamento, si sono aperte le iscrizioni al quinto corso di perfezionamento post-laurea in Scenari internazionali dell criminalità organizzata (vedi manifesto qui accanto). Si tiene dai primi di novembre a Scienze politiche a Milano, iscrizioni aperte fino al 10 ottobre. Il corso è stato in gran parte rinnovato, con  focus di approfondimento sulla questione balcanica e sul Messico. In fede mia è il meglio in proposito in Italia. Andare su www.sps.unimi.it. Perché la nostra democrazia è fatta di referendum, ma è fatta alla fine anche di Melito Porto Salvo e di quel che accade fuori dai nostri confini. O no?

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22 commenti

  1. Anch’io inizio a dubitare che ci lasceranno votate. Sposteranno sine die il giorno del referendum e intanto continueranno a propinarci le loro “verità” e i fallimenti “a loro insaputa” come uno Scajola qualsiasi.

  2. Con tutta la stima, io ne ho un po’ le scatole piene di chi, da entrambe le parti, accusa chi non la pensa come lui di non aver letto il testo della riforma. Si ragiona, si studia, si approfondisce e poi ci si forma un’opinione, che non necessariamente sarà la stessa per tutti.

  3. Dubitare che ci lasceranno votare mi sembra un’ingenuità , io voterò SI perché credo che lasciare le cose come stanno sia un favore ai mestieranti della politica che la usano solo per i propri affari. Certamente si poteva fare meglio, ma se penso che in 30 anni non si è fatto nulla sempre per la solita storia che quello che va bene a uno non va bene all’altro e tutto rimane immobile in attesa di tempi migliori che non arriveranno mai, allora anche approvare il monocameralismo mi sembra un risultato accettabile.

    • Salve Antonio, come può constatare da solo leggendo il nuovo art. 70 riformato, il superamento del bicameralismo perfetto è tale solo in alcuni casi. Il Senato potrà comunque chiedere di esprimere un parere su diverse questioni. Di certo questa riforma non istituisce il monocameralismo. Qua trova il testo a fronte senza commenti tra la costituzione in vigore e la costituzione modificata con l’attuale legge: http://media.wix.com/ugd/14a30c_9dd527489fa24d648ca3b33c6913e1db.pdf
      Un caro saluto,
      NdC

    • Gentile Professore, la ringrazio per la risposta e ne approfitto per esprimerle la mia sconfinata stima, ma io , da persona che ha sempre votato,non vedo l’ora di votare SI. Ho 60 anni e da quando ne avevo 20 ho sempre sentito parlare ( sottolineo” parlare”) di ,riduzione del numero dei parlamentari, abolizione del bicameralismo paritario, ecc., e adesso che si può , con tutti i limiti , fare una cosa del genere, dovrei votare No? Mi dispiace , ma da persona onesta e di sinistra , non posso. Vorrei continuare , ma non voglio annoiarla , aggiungo però, che immaginare l’esultanza di Brunetta , Tremonti , D’ALEMA, Berlusconi, Gasparri ecc., dopo una malaugurata e secondo me difficile vittoria dei No , è una prova per me insopportabile. Se le riforme le votassero quelli come lei ,Casavola,Onida,Pace, Rodotà, la fiducia sarebbe totale, ma purtroppo il convento passa ben’altro , e secondo me è meglio accontentarsi di quel poco che passa. Con rinnovata stima. Cordiali saluti Antonio Crispino

  4. Grazie sempre caro Nando…Posso testimoniare che anche per me che tua allieva non sono stata,sei stato e rimani un grande maestro……Purtroppo il gregge e’ sempre stato la rovina di questo Paese…..

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