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Auguri Bruce, mio coetaneo preferito! E l’assalto alla Raggi

23 settembre. Amici, è lo storico compleanno di Bruce. Ho un particolare sentimento di affezione verso questo straordinario concentrato di energia, rock e poesia. Prima di tutto è il migliore coetaneo che abbia, in assoluto. Chi meglio di lui, infatti? Mentre vai avanti con gli anni ti consoli pensando che in fondo hai semplicemente l’età di Bruce Spingsteen. E perché mai vecchio se il tuo coetaneo è una delle persone più energiche in circolazione al mondo, se si fa un baffo di cantanti e attori con trent’anni di meno? Che la gioventù non sia un fatto anagrafico, ma sia prima di tutto un fatto mentale e nervoso, Bruce lo testimonia meravigliosamente.
Lo vedi sul palco e dici “be’, tutto sommato abbiamo la stessa età”, e in effetti nelle mie aule non smetterei mai di stare con gli allievi, che cosa sarà mai la stanchezza? Non venite a raccontarmi che la sua fatica e il suo stress non sono paragonabili ai miei. Lo so da me, ma non rompetemi le illusioni, per favore. Poi Bruce è i concerti con la biondina, e fino a qualche anno fa anche con i miei figli, è la musica che si associa ai libri che scrivo, è i miei momenti magici in politica (anche la sconfitta più cocente…), è il sottofondo musicale della mia vita, da almeno trent’anni. La prima volta di San Siro, 1985, avevo il biglietto ma non ci andai. Antonio Iosa, il presidente del circolo Perini gambizzato dalle Brigate rosse mi chiese di andare a un dibattito sul terrorismo. E io non mi sentii di dirgli no. Mi sono rifatto dopo. Volete sapere quando ho fissato nella mia memoria questa data? Tanti anni fa, credo venti, ossia quando il Gracco, che ha ereditato la mia passione e l’ha moltiplicata per mille, se ne andò di notte per le strade di Milano mettendo grandi striscioni “23 settembre, auguri Bruce”. Potenza della musica, e dell’America messa in musica con tutte le sue furie e le sue malinconie, i suoi orgogli e le sue ingiustizie.

A proposito di ingiustizie. Non sono elettore dei 5 Stelle ma incomincio a pensare che l’assalto alla Raggi sia davvero scomposto, perfino indecente. Sarà debole, poco competente, sarà figlia dello studio Previti (e lo è, niente arrampicate sugli specchi), ma giuro che mai in vita mia ho visto un sindaco attaccato con tanta impietosa sistematicità. E sì che ho visto sindaci malfattori, incapaci assoluti, un sindaco di Roma che pensava solo ai costruttori e diceva nei discorsi pubblici “pulsazioni” (sessuali) per “pulsioni”, gente d’avventura, sindaci mafiosi. Nessuno ha subito quel che sta subendo lei. Voglia di infilzarla da mane a sera. La misura no, eh? Che scene, che scenari…E a proposito di scenari, vi rimando sempre a quelli internazionali della criminalità organizzata (dalla’ndrangheta che si è fatta globale ai narcos che si fanno stato), a cui dedichiamo il nostro corso di perfezionamento post-laurea, titolo di studio vero, non farlocco, iscrizioni fino al 10 ottobre (vedi www.sps.unimi.it). E detto ciò vi saluto, ascoltando il bellissimo inizio di “Girl in Their Summer Clothes”. Bruce, naturalmente.
locandina perfezionamentoSISTEMATO3CORRETTAtesto meà

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19 commenti

  1. ’85 a milano, era 21 giugno, solstizio d’estate e un concerto magico iniziato al sole, senza effetti luci, non ne ha mai avuto bisogno. Non ho mai capito Patti Scialfa pero’, non gliel’ho mai perdonata, ma sono devota! ho 63 anni e mi emoziono ancora, da the River, a Glory days…si puo? certo! Rita e tu? un abbraccio Famiglia!

  2. Enrico Baldi

    Se la Raggi è poco competente vuol dire che la cosa giusta l’ha fatta d’istinto.
    Forse è per questo che ha convinto tutti i non simpatizzanti per i 5stelle.
    Credo che i pentastellati non abbiano mai raggiunto un gradimento così elevato.
    Renzi con il suo “la giunta Raggi ammette la sua incapacità” ha dimostrato ancora una volta di non capire le priorità del Paese.

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