Referendum e informazione: il metodo Vespa. Ma anche Goro e Corsico…

Auguro agli abitanti di Goro e Gorino che hanno cacciato senza pietà un pugno di donne profughe e i loro bambini di andare un giorno profughi per il mondo e di essere cacciati senza pietà da altri esseri umani. Non per punizione, ma perché possano redimersi, capendo la ferocia inflitta a gente disperata e senza terra. Come diceva il poeta latino? “Non una donna ti generò, ma le tigri dell’Armenia su macigni di pietra”…Ha fatto bene Renzi a intervenire e deprecare. Con il che si capisce che quando il giovanotto fa cose buone gliele riconosco volentieri.
Non fanno cose buone, invece, gli artiglieri dell’informazione, che ci stanno massacrando di Renzi e poi ancora Renzi. Renzi ovunque, Renzi sempre prima notizia. Prima anche di Mosul e dell’Isis, cose su cui si giocano le sorti del mondo. E che saranno mai le stragi di Parigi e di Bruxelles, che cosa sarà mai il terrorismo di marca islamica, davanti al referendum del secolo e al suo aspirante vincitore? Che vergogna, che provincialismo, che cortigianeria. E nemmeno qualcuno che noti, visto che siamo in argomento, che nonostante l’invasione di campo di Obama il “no” è andato avanti.
Noto piuttosto che sta trionfando in ogni dove il metodo Vespa. Ricordate quando c’era Berlusconi alla testa del governo? Vespa dava pari presenza a destra e sinistra. Solo che della sinistra invitava Bertinotti e Casarini (centri sociali), in modo tale che l’elettore pensasse che alla fine se quella era la sinistra si poteva pure votare B. Ora vedete un po’ chi contrappongono a Renzi: tirano fuori dalla naftalina i residui della Prima Repubblica, così il capo del governo fa la figura dell’innovatore. Oppure lo contrappongono a D’Alema, che se lo mangia ma ha il torto (grande) di essere stato l’ispiratore della famigerata Bicamerale. Ecco il metodo Vespa: scegliere scrupolosamente gli avversari del capo supremo per farlo vincere, presentandosi come neutrali. Modesta proposta: invitate uno studente universitario un po’ sveglio e vedrete come va a finire. Basta prendere gli argomenti giusti. Visto i grillini con gli stipendi dei parlamentari? Qualcuno pensava di potere battere la strada del populismo (“volete voi ridurre il costo dei parlamentari?”), e ora si accorgerà di avere fatto l’apprendista stregone.

E intanto non dimenticate la manifestazione promossa da Libera giovedì alle19 a Corsico contro le mani della ‘ndrangheta sulla città e sulla vita cittadina. Venite numerosi, perché quel che è successo in consiglio comunale (con tanto di minacce/auguri di morte alla ex sindaco) non era mai successo in alcun consiglio comunale. Guai a non cogliere il “passaggio a Nord” che è stato tentato. Roba da scioglimento del consiglio comunale, altro che storie…

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24 commenti

  1. La cosa triste è che sono i figli di quelli che all’inizio degli anni 50, avendo subito l’alluvione del Polesine, sono andati davvero, da sfollati, ospiti di famiglie in altre regioni. Anche a casa mia, a Bergamo, io ero una bambina, abbiamo ospitato per diversi mesi una famiglia del Polesine…..
    Che tristezza e che vergogna!

  2. “La grande intelligenza abbraccia. La piccola discrimina.”
    CHUANG TZU
    E’ vero anche che c’è tanta disperazione e poca volontà a spiegare le cose alla gente, ma è altrettanto vero che siamo pronti a puntare il dito verso qualcuno, invece di capire qual’è il vero “malessere” da curare.

  3. la responsabilità è sempre individuale, il contesto incide ma è spesso un alibi. chi salva una vita salva l’umanità chi sbatte la porta i faccia a un pugno di donne e bambini disperati la sbatte in faccia all’umanità e alla propria dignità.

  4. GORO GORINO GESU’ E DINTORNI
    Gran parte degli italiani “si dicono” cristiani cattolici, battezzano e cresimano i figli, accettano (e pagano) le ore di religione a scuola, si sposano in chiesa, danno alla Chiesa (o lasciano dare astenendosi) l’8 per mille delle tasse, vanno a messa spesso e chiedono i funerali religiosi. Certo sono segni esteriori, ma a me che non sono religioso danno l’impressione di avere a che fare con il cristianesimo.
    Indubbiamente conoscendo il messaggio cristiano so che tanti ne sono lontani. Ma intanto io non vedo vescovi che impongono penitenza o riflessione a intere parrocchie o paesi. Mi ricordo ancora delle violenze fascio-leghiste anti nomadi di Opera (MI). Un parroco le contrastava solitario e dileggiato. La parrocchia non ebbe visite del vescovo o periodi di penitenza e chiusura. Eppure escludere dalla comunità è un metodo molto utile di richiamare al senso autentico di farne parte. La buona volontà dei pochi, laici o religiosi, non deve mai assolvere la cattiveria dei molti (pensieri, parole, opere) e il silenzio colpevole di quasi tutti (omissioni).
    E, ultima cosa: sono stufo di ricordare agli altri la loro “non” religione, io che non ho bisogno di darmi delle divinità per rispettare e sostenere i diritti umani.

  5. Condivido il suo pensiero,ma quei signori lo hanno già provato durante il famoso alluvione quando,privati di tutto ,sono stati mandati profughi in varie regioni,dove le porte dell’accoglienza si sono aperte . Se lo sono dimenticato e gli anziani non hanno insegnato loro nulla ,solo l’egoismo

  6. Ma auguriamolo anche a coloro che nel 47, alla stazione di Bologna, rovesciarono sui binari il latte raccolto per i profughi istriani, fiumani e giuliano-dalmati: quei profughi (italiani) non avevano coop ad ingrassarsi su di loro.

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