I mille “sì” della Rai. La moltitudine degli Esaù e la Canzone popolare

Chissà perché vedendo i personaggi Rai (o cinema Rai, o piazze Rai, o festival Rai) che annunciano i loro “sì” tutti in coro mi sono venuti in mente gli undici professori universitari che non presero la tessera del Fascio. Undici uomini veri. Associazioni mentali ardite, ne convengo. Ma proprio perché qui non ci sono tribunali speciali e c’è la libertà di associazione e di stampa e c’è anche la libertà di voto (seppur mutilata), mi appare in tutta la mediocrità del caso questa sterminata disponibilità a inchinarsi al potere, alla nuova (vecchia) casta. Non devono temere nulla, in fondo, se non di perdere qualche appannaggio o qualche ricca comparsata, loro che sono già famosi e abbondantemente benestanti. Perciò torna la domanda che qui ho già fatto tempo fa: a che serve essere ricchi se non si è almeno più indipendenti nelle proprie idee? Intendiamoci: rispetto chi vota sì per convinzione intima, sento un po’ meno rispetto per chi vota signorsì, ovvero per questo esercito di Esaù (quel tale che nella Bibbia si vendette la primogenitura per un piatto di lenticchie; vedi deliziosa figurina).

E a chi dice che Renzi è un uomo solo contro tutti, suggerisco un bravo psichiatra. Mentre alla Rai che continua a invitare Salvini per farci sentire i brividi di paura se mai vincesse la Costituzione nata dalla Resistenza  (ma anche a chi sostiene che quelli del no sono un’accozzaglia), propongo che venga letta a voce sempre più alta la formazione del no che conoscete già. Ecco, bravi,così; tutti in piedi, con quanto fiato avete in gola, ritmando: PADELLARO; DI MATTEO, RODOTA’; BONSANTI, SMURAGLIA, MONTI; SPATARO, ZAGREBELSKY, DON CIOTTI, ONIDA, CAMUSSO. Quindicesima riserva: dalla Chiesa. Raccatapalle: Orioles.  ALLENATORE: CAMILLERI (sono volutamente tolti tutti coloro che potrebbero essere sospettati di simpatie grilline…). E ora trovatemi una formazione uguale dall’altra parte per i meriti acquisiti nelle battaglie per i diritti, la giustizia o la lotta alla mafia. Senza metterci De Luca e i tanti cacicchi del Sud che stanno raccogliendo plotoni di voti per il sì. Senza metterci Verdini, Alfano. Andiamo proprio sul meglio. Come fa? Orfini; Serracchiani, Lotti…. Ma c’è paragone? Ragazzi, le storie contano. In questo momento un vecchio Cd misto, guarda te la coincidenza, mi sta suonando “La canzone popolare”….Dio mio, come siamo caduti in basso…altro che accozzaglia…

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33 commenti

  1. Partendo dal presupposto che concordo con il contenuto del dell’articolo, tuttavia anche sul fronte del No spopolano individui che voteranno contro la riforma perché “votano contro Renzi” o credono, per disinformazione ahimè diffusa, di “mandare Renzi a casa”. Temo che ormai in Italia non si faccia più politica sulle idee ma contro o a favore delle persone, e la propaganda di questo referendum (e l’anti-propaganda che ne consegue) ne sono un chiaro esempio

    • Mi pare normale che se la riforma è stata di iniziativa governativa e mira a rafforzare i poteri del governo (anche via riforma del Titolo V) ci si ritrovi a un referendum contro Renzi e il Governo ovvero premierato odierno e futuro. D’altra parte non è Renzi ad aver voluto la personalizzazione?

    • A me non sembra affatto normale votare contro una persona, mentre tutt’altro discorso è votare contro la riforma che ha proposto, decisamente legittimo. Se iniziamo a votare contro le persone non è più politica ma grande fratello.

    • D’accordo con tutti. Non si doveva votare su Renzi, ma è lui che fa il giocatore d’azzardo. Sui carri del si è del no è salito di tutto. In tutto questo, la frattura. La costituzione ci univa, questo modo di fare spacca un popolo. Non è più questione di senato o di titolo V, la riforma è usata come una clava per scopi partitici. Ci vogliono ridurre a tifosi o imbonirci di slogan, ma nessun dibattito su tutto il contesto dei 47 articoli da cambiare. Cosa c’è li dentro? Io rispetto chi si convince per il si o per il no, se si parla di elettori, non mi piace questa casta che decide di schierarsi per suoi calcoli. E allora voto no, per mantenere la costituzione di de Gasperi, Togliatti, Dossetti, Calamandrei, Nenni, Einaudi, Pertini. Quelli restano i miei riferimenti, questi politici pensino ad attuare la costituzione, non ad usarla ai loro fini.

    • Annamaria la strumentalizzazione dei media ormai è una costante, basti pensare al fatto quotidiano che addirittura mette “io voto no” nel suo logo delle pagine ufficiali. Per chi ha cominciato non posso fare a meno di pensare all’imprenditore che si é dilettato a governarci nello scorso ventennio.
      Pasquale son d’accordo sul fatto che questa riforma sia solo che deleteria, e che Renzi sia ben lungi dall’essere il mio presidente ideale, ma ricordiamoci anche che all’opposizione abbiamo un partito che ha dimostrato a più riprese di non saper governare e il cui leader afferma che falsificare firme per una iniziativa popolare non è reato, ed un secondo partito il cui leader è stato pochi giorni fa arrestato a Mosca per aver esibito un cartellone referendario italiano (un pò l’utilità di andare in Germania a protestare per la Brexit). Più chr di caste il mio è un discorso di fiducia: non sono disposto a credere che questa sia la prima di una serie di riforme elettorali e non sono disposto a concedere al partito di maggioranza tutto quel potere. Siamo una democrazia non una dittatura, dopotutto

  2. Ok votare no (io voterô si perchè nn sará perfetta ma almeno la fanno, sono 30 anni che ce la promettono) dopo torneranno le leggi sballottate (quelle che interessano lo sappiamo giá che le votano) e i governi fatte con le accozzaglie (se nn mi dai questo ti faccio cadere il governo). Monti chi? Quello che ha aumentato l’Imu sui capannoni di tre volte? (In Italia il grosso della produzione viene dalle piccole e medie aziende no dalla grossa azienda, Camilleri chi? Quello che votava no agli aiuti alle scuole private e mandava i figli al Celio azzurro? Io elettrice dei suoi tanto odiati 5 stelle li ho votati perchè mi hanno promesso di nn portare più in parlamento gli indagati e i condannati, i miracoli lo sapevamo nn li avrebbero fatti, ma tutto il suo bel fronte del no perchè nn chiede una legge del genere. Sa a me per fare la pratica da commercialista chiedevano la fedina penale pulita. Ripeta lei a voce alta i nomi dei vari personaggi ancora in parlamento, le rammento ma lei lo saprà meglio di me che prescrizione nn fa rima con innocente, e che Andreotti fino all’80 era mafioso….

  3. Dalla Chiesa (lo psichiatra ce lo potevi risparmiare) io, invece, ti consiglio un “cognitivismo più aperto” che ti possa permettere di “estrarre conoscenza” sulla base di “nuove logiche non monotone”. ciaooo

  4. Nando aggiungo: se Renzi fosse “solo” noi non toscani non sapremmo chi fosse. Guai fosse solo, importante che sappia stare alla larga dalle cattive compagnie (imbecilli compresi) il resto è politica. Lui deve non cadere nelle trappole dei “zizzanisti antitaliani” e governare. ciaooo

  5. Perché lei crede che il mio SI sia condizionato mentre il suo NO sia frutto di sola analitica comprensione? Oppure anche lei suppone di aver “capito tutto ” mentre gli altri sono solo degli yesman?… Modesto

    • Ivan Nicosia ho riletto il post ,sa’ qualche volta capita di commettere qualche superficialità in una lettura frettolosa,ma i miei limiti interpretativi non mi fanno andare oltre le considerazioni suddette.Comunque lei continui a vigilare sulla stupidità altrui.Buona giornata

    • Non ha detto assolutamente questo , anzi che rispetta chi vota sì e ne è convinto ma non chi vota signorsì ( che è cosa ben diversa ) e ha poi anche argomentato molto chiaramente a chi si riferisce . Libero di continuare a pensare il contrario . Buona giornata

  6. Io rispetto chi vota NO con convinzione intima, non ho affatto rispetto per chi vota signorNO. Al prof. Nando vorrei dire a che serve essere colti se poi si cade nella raffinata polemica tradendo la propria storia. Dico questo perché nei vari comitati del No ci sono anche eredi diretti del mandante dell’uccisione di suo padre l Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa.

    • Signor Villani, non voglio essere scortese, ma Lei è oltremodo fuori luogo. È la seconda volta che scrive questa cosa su questa bacheca, e forse farebbe bene a leggere con attenzione a chi appartiene. Un po’ più di misura e di delicatezza, oltre che di buone letture, farebbero bene. La avverto sin da ora, non ho intenzione di continuare oltre questa discussione, per rispetto di Nando dalla Chiesa. Saluti

    • Sig. Terragno , premesso che personalmente ho il massimo rispetto per tutta la famiglia Dalla Chiesa per il semplice motivo che sono stato un collaboratore, anche se modesto, del Gen. Carlo Alberto, le mie affermazioni hanno un’origine storica che ancora oggi, dopo tantissimi anni sono vive in me e non si cancelleranno mai. Se, ripeto se, lei ha la possibilità di relazionarsi con il prof. Nandò dalla Chiesa, chieda chi fu il mandante politico di quella tragedia. Il Generale fu nominato prefetto e mandato a Palermo per debellare la mafia, così come aveva debellato il terrorismo. Questo era il compito ufficiale pubblicizzato, nella convinzione che avrebbe fallito come tutti i suoi predecessori. E quando stava per
      scoperchiare la collusione mafia politici (suppongo noti anche al prof. Nando) venne vigliaccamente ucciso. Saluti a lei

    • Signora Laura, con tutto il rispetto, non credo che lei possa darmi lezioni di educazione. Il Generale non viene coinvolto nel contesto referendario per il Sì o per il No. Il Generale é stato la vittima sacrificale di uomini politici.

  7. Allora non riuscendo a trovare la persona che fa politica onesta e giusta incominciamo a giudicare la persona,l’atteggiamento ecc. Si non sappiamo più che fare. A chi Santo rivolgerci……..

  8. alfa

    Caro Nando,
    devo dirti in tutta onestà che questa volta faccio fatica a seguirti. Trovo il paragone con gli undici professori univesitari che si rifiutarono di prestare il giuramento di fedeltà al fascismo del tutto fuori luogo. La campagna referendaria mi pare orrida da entrambe le parti e squilibrata a favore di una delle due, ma con questi paragoni strampalati non si fa altro che peggiorare la situazione.
    Con immutata stima.
    Alberto Farina

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