Spirito di Monaco e amare riflessioni sulla patria. E almeno votiamo WikiMafia

Dovevo venire da Milano a Monaco per rivedere le stelle; e per prepararmi una lezione (meraviglia delle meraviglie…) al tavolino di un bar sotto il sole. Ho trovato più numerosi i miei studenti e a loro ho presentato e commentato il bellissimo “romanzo della mafia” di Sebastiano Vassalli, “Il cigno”, che pochi in Italia inseriscono nelle bibliografie sulla mafia. Il guaio è che se le bibliografie si fanno solo con Google ne escono obbrobri. Si cerca mafia, boss, clan, killer, processo, boss, pentito, strage, Cosa nostra, giudici. Chi cerca cigno? Vedi un po’ come le tecnologie possono aiutare o azzoppare…

Eppure anche da qui penso all’Italia e a quella sciagurata “riforma” su cui dovremo andare a votare. Penso che si deve essere proprio bravi e irresponsabili per spaccare radicalmente un paese su una cosa di cui nessuno sentiva il bisogno (inutile ciarlare: anche chi ora fa il tifo per Renzi manco ci pensava). E continuo a chiedermi quali ragioni “vere” possano militare a favore del sì. Me le ripasso una per una, quelle ufficialmente addotte, e non ce n’è una che tenga. O perché sono solenni panzane (l’abolizione del Senato), o perché sono il contrario di quel che si dice (più poteri ai cittadini), o perché sono alla prova dei fatti puri pretesti (la riduzione dei costi della politica; già saliti per cinque anni con le promesse fatte per conquistare il consenso ai sì). Senza contare il metodo: dall’occupazione della Rai al voto all’estero fino alla risposta unica ai molti quesiti eterogenei, roba mai vista in un referendum.

Il guaio, purtroppo, è che appresso a questa campagna, comunque vada a finire, perderà la sua innocenza un pezzo di rispettabile opinione pubblica. Che avrà dimostrato tutto d’un colpo di considerare il metodo “pura forma” (salvo volere accanitamente “quel” metodo, chissà perché) e di essere più sensibile alle ragioni della politica (Renzi, Salvini, D’Alema…) che non a quelle superiori delle istituzioni (ovvero la Costituzione; in foto Calamandrei). Per lo meno poi smetteremo di parlare di fine delle ideologie, palla stratosferica, qui ce n’è una ubriacatura.

Intanto vediamo però di fare una buona cosa. Votiamo per fare avere alla grande WikiMafia, unica enciclopedia sulla mafia, a cui lavorano diversi miei virgulti e virgulte universitari, l’Oscar della Rete. Ecco qui il link dove è spiegato tutto: https://goo.gl/f5f6qU. Andate a vedere quel che è stato fatto da loro senza mezzi, e poi siate giustamente generosi!

Leave a Reply

13 commenti

  1. Per esempio la nuova norma sulla decretazione d’urgenza? La ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni in modo più ordinato? Lo snellimento dell’iter legislativo? Ne ho dette tre in ordine decrescente di importanza. Sarebbe carino se mi volesse rispondere nel merito sul perché non sarebbero utili.

Next ArticleNoticine sui referendum. Per l'uso e il pensiero (perché il diavolo sta nei dettagli)