Ha vinto il NO!! Ha vinto la Costituzione, hanno perso quelli che volevano demolirla

Sono felice. Ha vinto la Costituzione. Ha perso, e sonoramente, quell’obbrobio da illetterati che voleva mettere il potere nelle mani di uno solo. Dopo una campagna elettorale che ci ha chiarito fin troppo bene quale uso avrebbe fatto dei nuovi poteri quell'”uno solo”. Ora speriamo che la smettano di portarci ogni dieci anni a fare referendum sulla Costituzione, e a correre dietro i deliri di onnipotenza del leader di turno. Speriamo che capiscano, finalmente, che il problema sono i regolamenti delle Camere e soprattutto la zucca dei politici.

Quest’incubo è finito, se il cielo vuole. Quasi venti punti di distacco, alla faccia del bombardamento senza fine e senza vergogna di stampa e tivù. Sono fiero e orgoglioso di avere impegnato questo blog al servizio di una causa sacrosanta, anche esponendomi ai piccolissimi rischi a cui altri non si sono voluti esporre. Appena sono stati comunicati i primi exit-poll, ho preso la scala e ho tirato giù da uno scaffale speciale la Costituzione di mio padre e ne ho fotografato la prima pagina. Me la sono accarezzata (ci sono anche alcune sottolineature significative), poi l’ho mandata a un po’ di persone.

Ora possiamo dire alcune cose, in attesa di fare analisi più approfondite.

Meno male che un po’ di militanti (non pochi) nel centro-sinistra si sono opposti a questo disegno sciagurato. Grazie a loro questa vittoria non se la possono intestare solo Salvini e Grillo. Che il centrosinistra abbia una base onorevole da cui ripartire non è poco. Certo il Pd è senza classe dirigente, visto che nessuno, né in parlamento né fuori, ha voluto guidare (ossia dirigere) il popolo del No. Si è classe dirigente per quel che si fa sul campo non per manovre di corridoio. A proposito: sarà fantastico vedere tutti i renziani ex bersaniani che si schiereranno come un sol uomo con il successore di Renzi. Ah, che cosa non si fa per restare in carriera…

Altre osservazioni: è stato un voto di classe, come annunciavo nel post precedente. Nel centro di Milano il Sì ha preso i due terzi dei voti. Ed è stato un trionfo dello spirito di Budapest, è sempre giusto quel che dice il partito. In Emilia e in Toscana ha vinto il sì.

I giovani hanno votato in massa no. I ventenni hanno rottamato i trentenni e i quarantenni che volevano rottamare il mondo anziano. Non li hanno considerati all’altezza delle loro speranze, li hanno visti come nuova casta, giustamente. Anzi, pensateci: proprio i più giovani hanno difeso la Costituzione ormai “vecchia e superata”. Vedete quanta demagogia e quanta retorica del cambiamento. Ma ora basta, sono oltre le due e domani mattina ho esami. Da oggi l’Italia è più libera, anche se il conformismo militante che abbiamo visto in questi mesi pazzeschi è capace di rispuntare dappertutto, con le maglie più diverse. E mi fa paura. Però, come dice il saggio: una cosa per volta…
Ora godiamoci questa splendida vittoria.

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38 commenti

    • Mi dispiace prof. Per la sua analisi. E mi dispiace che non abbia capito che il referendum non era una votazione sulla costituzione ma solo una votazione di partito. Peccato!!! Sono convinta che non è questa la strada giusta per un mondo migliore. Voglio stare alla finestra a vedere il NUOVO futuro.

  1. Quando le politiche vanno a favore di una sola parte questo è il risultato. L’abolizione dell’Imu ha spostato risorse verso la parte più ricca del paese (i giovani non hanno la casa), il jobs act ha certificato la precarietà del lavoro delle nuove generazioni e gli 80 euro sono andati a chi uno stipendio già lo aveva.

  2. Perche’ i giovani han capito che non si puo’ andare in giro con una Boschi che straparla, un Verdini che e’ sulla via di Dell’Utri, un De Luca che segue a ruota. Anche se ci fossero state buone intenzioni, non si poteva presentare un Articolo 70 ridotto cosi’. Era una palese porcata, e Renzi ha sottovalutato l’intelligenza dell’italiano medio. E cosi’ e’ Renxit.

    • erano 5 punti e anche se non perfetti erano perfettibili in seguito, l’importante era cominciare a fare qualcosa. Io non capisco perchè in questo paese non si possa cambiare mai niente. Votati all’immobilismo. Non credo che coloro che hanno fatto questa bellissima carta non sapessero che passati 70 anni avrebbe avuto bisogno di qualche cambiamento per renderla più leggera di cose che erano obbligatorie quando c’era ancora il fantasma del fascismo. E mi stupisco di certe prese di posizione di chi pensa che cambiare e migliorare sia da non patrioti, io sono figlia di uno che ha fatto 6 anni di guerra (essendo andato di leva a 18 e mai più congedato) e poi ha fatto da staffetta ai partigiani. Loro l’hanno scritta in un periodo storico dove cosi doveva essere fatta, e ora era ora di alleggerirla, ma questo è il paese del gattopardo 🙁

  3. ma va là !!! non dire cazzate !!! ha vinto l’esasperazione della gente che non trova lavoro, che vede ruberie e privilegi mentre a casa si fa fatica, che voleva dare uno schiaffo ad un governo ladro e vigliacco che tutela gli interessi dei potenti e aumenta la forbice tra chi è ricco e chi deve arrivare alla fine del mese. Non facciamo trionfalismi inutili per favore. Vediamo invece di ricavare qualcosa di utile da questa situazione, magari cambiando la classe politica ( UN SOGNO !!! )

  4. Io purtroppo non sono così ottimista come te, Nando. La costituzione ha vinto ai tuoi occhi ma secondo me la maggior parte delle persone che hanno votato no non lo hanno fatto per ideali così elevati. Le cose sono più variegate in peggio e per questo io sono preoccupata. E molto.

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