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Tre cose belle. La luce che avanza, il dottorato dell’antimafia e la fantasia che irrompe sui beni confiscati

D’accordo, il ministro Poletti ha fatto la gaffe del secolo dicendo una cosa da pazzi e restituendomi di colpo l’immagine di decine di miei laureati andati all’estero (e che avrebbero fatto solo del bene all’Italia se fossero rimasti…). Ma ora io voglio parlare di cose buone e belle. E quindi ve le elenco. La prima è che da stasera le giornate si allungano, e questo, come sanno bene i blogghisti più affezionati, è per me motivo di gioia esistenziale. Pensate: ogni giorno, anche se non ve ne accorgete, avete un po’ di luce in più, fino ad aprile e poi fino al trionfo del 21 di giugno. Quando il sole, con la complicità dell’ora legale, manda i suoi ultimi raggi dopo l’ora di cena.

La seconda cosa bella è che all’università di Milano partirà da gennaio il primo dottorato di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata. Anche qui pensate: per le nostre tradizioni è una rivoluzione. Finalmente uno dei problemi più gravi della nostra storia sociale diventa materia di serie A, non più argomento per pochi fissati o per intelligenze minori. Vi si può partecipare con qualsiasi laurea magistrale. Chi fosse interessato vada sul sito di Unimi, le domande si possono presentare fino al 28 dicembre. Vinceranno i migliori, garantito.

La terza cosa bella è che oggi alla Regione Lombardia, proprio nel giorno della condanna a sei anni di Formigoni (corruzione), abbiamo lanciato  con la Commissione regionale antimafia e il relativo Comitato tecnico-scientifico, di cui il vostro anfitrione è presidente, un appello a tutti i cittadini lombardi, e in particolare ai più giovani: a partecipare al grande “Festival delle idee” su come usare il patrimonio dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose. E di nuovo pensate: una mobilitazione che porta a prendere consapevolezza di questo patrimonio pubblico, a valorizzare le vittorie dello Stato, e a liberare la fantasia popolare che saprà certo indicare usi sociali più produttivi della solita assegnazione di sedi a questa o quella associazione, talora sconosciuta. Andate sul sito della Regione. Si possono mandare idee, come singoli o come soggetti collettivi (scuole, comuni…) fino al 10 febbraio. In marzo i progetti più originali e realizzabili verranno presentati dagli autori al pubblico in un grande evento durante la settimana della legalità.

Ecco, tre cose belle. Alla faccia del governo, dei corrotti, dell’Isis e di tutto il resto. Che rimangono, purtroppo, ma che bisogna contrastare con le piccole buone cose di cui, alla fine, si nutre la storia nonostante le guerre, gli eccidi e i veleni di corte.E domani, mi voglio rovinare,vi parlerò pure di Melampo, piccola e gloriosa casa editrice, e dei suoi libri. Per ora andate in pace…Io devo ancora fare il presepe…Quale sarà il tema? Me l’ha suggerito la Biondina: la Costituzione. Bello, no?

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