Elogio di Gentiloni

Io non so se Paolo Gentiloni sia eterodiretto da Renzi. Immagino lo stia a sentire, e anche molto, visto che è ancora il segretario del suo partito. Ma è giusto ricordare che come ministro degli esteri Gentiloni era stato imposto a Renzi da Napolitano, impensierito dall’eccesso di allegria con cui l’allora capo del governo affrontava anche le responsabilità più gravi. Si parlava infatti sulla stampa di applicare il modello Boschi anche agli esteri (un’altra creatura giovanissima e carina, con il curriculum un po’ taroccato) in una fase in cui il mondo scoppia di guerre e l’Europa sembra sfasciarsi. Di più. sarebbe miope non cogliere alcune novità che possono apparire solo formali ma tanto formali non sono. Perché finalmente c’è una persona matura a capo del governo. Magari è un po’ alla camomilla. Ma è persona colta e non ha nozioni imparaticce. Sarà di natali aristocratici, ma la sua famiglia appare lontana dagli affari, e questo tra Montepaschi ed Etruria è moltissimo. E’ persona educata, che non dà del gufo a nessuno, e non insulta l’opposizione o chi la pensa diversamente. Non ha la smania di comparire, l’ossessione di farsi sentire (immaginate se ci fosse stato l’altro dopo i fatti di Sesto San Giovanni…), come quei fiorentini che sulla Freccia rossa parlano e ridono ad alta voce sul cellulare senza smettere mai, se no muoiono.

Dice: tutto qui? e poi? No, non è “tutto qui”. Sarà poco, pochissimo, ma per un popolo è importante essere guidato anzitutto da una persona sobria, educata, rispettosa, colta. Perché queste doti contribuiscono a definire il famoso “capitale sociale” di un paese. Come dimenticare, proprio noi, lettori di Machiavelli fin nelle scuole, che esiste una “pedagogia del Principe”? Dopo l’abbuffata di lazzi e fescennini, di invasioni televisive, di discorsi a capocchia provenienti dall’alto, Gentiloni è una pausa salutare. Dipende da Renzi ma è anche l’anti-Renzi. E io, che ho letto in gioventù il Galateo del Carabiniere, per ora respiro.

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48 commenti

  1. Vabbe’, ma faceva parte del governo di quell’altro e non ha dato segni di discontinuità, anzi si è tenuto praticamente tutti, Verdini e verdiniani a parte, e ci farà pagare il conto del fallimento di Mps…

  2. D’accordo Nando dalla Chiesa, è educato e non è un insopportabile megalomane con il piglio del condottiero.., ma per valutare le qualità anche prospettiche del suo governo credo conti maggiormente quanto avviene in seno alla direzione del suo partito.

  3. Essere sobri, educati e colti non è sufficiente. Questo paese ha bisogno di una radicale discontinuità. Se il provvedimento salvabanche è il biglietto da visita di questo governo, attendiamoci il peggio.

  4. Peccato che educatamente dice che deve continuare la “politica” renziana, che il jobs act è una buona legge e che i voucher vanno rivisti, nel senso che li guarderà più volte dal verso dritto e rovescio, ma sostanzialmente rimarranno li per permettere meglio lo sfruttamento dei lavoratori. Questi non hanno ancora capito l’uragano che sta arrivando sulla loro testa.

  5. Caro Dalla Chiesa, il bene educato non coincide con il buon governatore, in Italia ci vuol ben altro, la buona educaziobne non basta. ma non guasta. Mentre Renzi era maleducato e cattivo amministratore. E’ tutto il PD che fa solo schifo

  6. Sì, ma smaccatamente veterodemocristiano…. Dopo l’ insopportabile overdose renziana, adesso il soporifero bromuro gentiliano…. Nelle sue risposte sul caso Consip è riuscito a d elogiare tutti : ministro e generale sotto inchiesta, magistratura inquirente…..

  7. Gentiloni c’era prima e ci sarà anche dopo. L’avventuriero anni ’30, dopo le ultime recenti e prossime sparate sparirà.
    E pensare che c’era gente che aveva puntato su un ventennio renziano. Cito quel Migliore che é saltato da SEL a sottosegretario. In TV ha detto che milioni di voti di quel 41% sn di Renzi e adesso cercano di andare a prenderli. Ci hanno provato. Poteva andargli bene come, mutatis mutandi, appunto negli anni ’30. Veri delinquenti.

  8. La forma e l’educazione per unpresidente del consiglio deve essere la normalita’ ,non trasformiamo il senso di indubbio piacere che si prova da qualche tempo nel non dover vedere o ascoltare quotidiane “sbruffonate”,in giudizi avventati sulla positivita’ del governo e del suo presidente.

  9. Mah, questo Parlamento solo nel 2016 ha prodotto oltre 50 MILIARDI DI EURO DI MAGGIOR DEBITO SOVRANO.
    Di questo passo la legislatura dovrebbe superare i 2.500 MILIARDI.
    Da moltiplicare per 1.936,27 e dividere per 50 MILIONI DI ITALIANI.

  10. alfa

    Io ti leggo a prescindere; anzi, ultimamente preferisco il Nando personale o che scava nelle storie che meritano di essere scavate al Nando che parla di politica con toni francamente un po’ sopra le righe…

    Buon anno

    Alberto Farina

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