Per fortuna faccio il Prof. Rapporto (con gioia) da Lamezia Terme

Che week end, amici! Dovevate vederla Arianna, intesa come Arianna Zottarel, mentre veniva proclamata vincitrice sul palco di “Trame”, il festival dell’editoria su mafia e antimafia di Lamezia Terme. Da quest’anno, ottava edizione, “Trame” indice infatti il premio per l’opera di un giovane non ancora pubblicata. E l’ha vinto lei: La mafia del Brenta. Storia di Felice Maniero e del Veneto che si credeva innocente. Occhi luccicanti tra gli applausi, per lei la pubblicazione del libro. Con riferimento del direttore del Festival al grande serbatoio dell’Università di Milano, dove Arianna si è laureata con il sottoscritto ed è da poco cultrice della materia.
Un’ora dopo è stata la volta del mio libro “Per fortuna faccio il Prof”. Con me medesimo intervistato da John Dickie, lo storico inglese più noto sul fenomeno mafioso. Devo dire che davvero non me l’aspettavo. Il chiostro di San Domenico era strapieno, una enormità di persone in piedi (tante insegnanti, tanti giovani) che ascoltavano la storia del corso di Sociologia della criminalità organizzata della Statale di Milano e delle sue avventure. Le biografie degli studenti, le loro tesi, le università itineranti (lì gli occhi si sgranavano di invidia e meraviglia), l’impegno degli studenti dopo l’esame, dopo la laurea; nelle professioni, nel giornalismo, nelle amministrazioni comunali. Un intero movimento generato da un corso, e dalle sue tante gemmazioni.

Vedevo le facce davanti a me e capivo che in questi anni abbiamo fatto (posso dirlo? me lo fate dire?) qualcosa di unico. C’era nel pubblico il grande don Giacomo Panizza che era venuto a parlare ai miei studenti all’università itinerante di Isola di Capo Rizzuto nel 2016. C’era Enzo Ciconte, il maggiore storico della ‘ndrangheta, che sta organizzando per la Regione Lazio una Summer School sul modello (sta scritto nella promozione…) di quella organizzata da noi sin dal 2011. Lo sta aiutando Ilaria Meli, nostra dottoranda di cui ha tessuto l’elogio (“è bravissima, ha l’imprinting”). C’era Chiara, della cui tesi su “Il movimento antimafia a Lamezia” avevo appena parlato senza sapere che fosse nel pubblico. E’ venuta commossa alla fine a presentarmi tutta la sua famiglia. E infine tanti a dirmi (lo so, è un effetto nostalgia) “mi spiace non avere più l’età per fare lo studente”, o a chiedere se si può partecipare all’università itinerante anche senza essere della Statale (no, purtroppo, tranne specifiche eccezioni). E alla fine John Dickie a dirmi che per loro a Londra, dove pure c’è un corso, quel che facciamo noi è del tutto inimmaginabile.

Insomma, nella fresca sera lametina, mentre Attilio Bolzoni di “Repubblica” mi citava davanti a un amaro “Silano” le ultime tesi dei miei laureati che ha messo sul suo Blog, ho davvero pensato a questi anni. Alle idee, al percorso faticoso e bello, grazie soprattutto agli studenti, ma anche a un’università che ci ha creduto senza riserve, fino a istituire l’unico dottorato d’Europa in questi studi. Alla differenza tra questi risultati e quelli che ottenevo con la politica. Il tempo di svegliarmi e ho trovato sulla posta la notizia: Cross, il nostro Osservatorio sulla criminalità organizzata, ha ottenuto lo status di osservatore alle Nazioni Unite di Vienna. Amici blogghisti, non vogliatemene se con gioia (e gratitudine) ve lo ripeto: per fortuna faccio il prof.

P.S. Quest’anno l’università itinerante la faremo tra Palermo e Corleone (2-9 settembre), mentre la Summer School (10-14 settembre) sarà su mafia e informazione.
P.P.S. E ricordate: oggi il Gracco maggiore fa 40 anni!!!

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2 commenti

  1. Charlotte

    Grande Arianna!!!! Complimenti!!!
    Complimenti anche a Lei professore, quante belle soddisfazioni!!!

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