NandoNando dalla Chiesa

All articles by Nando

 

Sesto San Giovanni. Lo specialissimo applauso a Liliana Segre

Sono le 7.20 di giovedì mattina quando sento il bip dei messaggi su whatsapp. E’ un comunicato. Aperto da una richiesta di scuse per la minuscola invasione. Arriva da un piccolo partito di sinistra, circolo di Sesto San Giovanni. Dice: “Apprendiamo con stupore e indignazione che il Comitato per l’ordine e la sicurezza di Milano
Continua a leggere...  

Gli 80 anni di don Gino Rigoldi, prete degli ultimi (e padre adottivo)

“Io Gesù non lo amo”. L’aula magna della Statale di Milano, gremita in ogni fila, restò con il fiato sospeso. Autorità pubbliche e professori, studenti e dottorandi. Era il mattino del 4 dicembre 2015. A parlare era un prete famosissimo a Milano, don Gino Rigoldi. Salito sul palco perché quel giorno a lui e ad
Continua a leggere...  

La studentessa e i giudici. Pensando a “Mafia Capitale”

Quella di oggi è una piccolissima storia, che serve a spiegarne una molto più grande, portandoci diritti dall’università ai palazzi di giustizia. Tutto nasce da una studentessa di giurisprudenza, a Milano. Roberta (nome di fantasia) mi scrive chiedendo un appuntamento. Una lettera gentile, dalla quale traspare la richiesta di un consiglio per i propri studi,
Continua a leggere...  

Storia di Monica, la ragazza con la valigia. Racconto dall’Olanda

Se ne era andata una prima volta via da Milano dopo essersi presa la laurea triennale in Sociologia della criminalità organizzata. Una tesi strana, che ancora mi chiedo come potesse essere spuntata nella mente di una ragazza ventunenne. Né mafia e politica, né ruolo della donna, né beni confiscati, e nemmeno impresa mafiosa. Ma “Strategie
Continua a leggere...  

Silvio Novembre. Ricordo di un Maresciallo dal cuore grande

Questa volta se ne è andato come un eroe. Se glielo avessero detto mentre era in servizio non ci avrebbe creduto. Auto della Guardia di Finanza a cingere con affetto il portone del Preziosissimo Sangue di corso XXII marzo da cui sarebbe uscito tra due ali di cittadini. Gli allievi dell’Accademia ordinati con solennità sul
Continua a leggere...  

Messico. Dove si decide da che parte va la storia

Qui la storia decide in che direzione andare. Con tutte le sue partite. A incominciare da quella dei muri e delle grandi migrazioni. Perché ai confini del Messico il muro è lungo, infinito, disperato. A Tijuana. A Ciudad Juàrez soprattutto (foto). Gli fiorisce accanto, dalla sua parte povera, un sottomercato della droga. Pullula nei picaderos,
Continua a leggere...  

“La mia musica per l’antimafia”. Incontro mercoledì 25 con Pippo Pollina

Questa non perdetevela. Musica e lotta alla mafia. Per mercoledì 25 alle 18, alla Casa della Memoria di Milano, Libera e Anpi (collaborazione di Cento Chimere) organizzano un incontro con il cantautore Pippo Pollina, che racconterà la sua musica sulla mafia, e magari -spero- ce ne darà qualche breve saggio. Presenteremo Giuseppe Teri e io
Continua a leggere...  

Un girasole in tutta Italia. Ovvero lo spendido popolo anonimo dell’antimafia

“La mafia uccide solo d’estate”, il titolo del celebre film di Pif, non nasceva solo dalla fervida fantasia dell’autore. Rimandava invece alla storia vera e maledetta di Palermo e della Sicilia. Che tra luglio e settembre conta più di una decina di anniversari di sangue innocente. Ognuno dei quali può dunque valere per questa sconosciuta
Continua a leggere...  

Rosso Mafia. La ‘ndrangheta a Reggio Emilia. La recensione di Gianni Barbacetto

C’è una parte d’Italia che è nota nel mondo per la sua buona qualità della vita, per la civiltà della sua organizzazione sociale, per le scuole materne ed elementari modello d’eccellenza mondiale. Reggio Emilia è considerata una “città esemplare”, buona istruzione, ottimo cibo, la città delle biciclette e dell’integrazione ben regolata. La regione attorno è
Continua a leggere...  

Nuovo governo: salvate il galantuono Gaetti

Avrete  notato che da mesi non intervengo sulle vicende politiche. Penso chi è impegnato come me su temi specifici e cerca di cambiare il mondo dall’università, abbia un solo imperativo: svolgere sempre meglio e sempre più incisivamente il proprio lavoro di acculturazione e sensibilizzazione. Soprattutto in periodi incerti e scivolosi come questi. Dunque se adesso
Continua a leggere...  

Teatro a ingresso libero a Scienze Politiche domani. E altro ancora

Avete mai visto lo spettacolo teatrale “Pi Amuri. Ballata per fiori innamorati”? Io sì. Due volte. Per questo ho voluto proporlo domani lunedì a Scienze Politiche, alle 16.30, aula 11. A ingresso libero per tutti, non solo per gli studenti, al termine della prima giornata della Summer School su “Mafia e Donne”, che sarà aperta
Continua a leggere...  

Antonio Iosa: quel “servo di Cossiga” per il quale rinunciai a Bruce

E’ stato l’unico in vita mia capace di farmi saltare un concerto di Bruce Springsteen. Proprio lo storico concerto di Bruce a San Siro del 1985, biglietto già preso. Andò così. Quando Antonio Iosa mi telefonò chiedendomi di partecipare al convegno sul pentitismo promosso dal circolo Perini, di cui era lo storico presidente, chiesi quale
Continua a leggere...  

L’antimafia globale in una vita sola. Storia di Claudio La Camera

Ricordo ai pigri e ai disattenti (!) che il 31 scade il termine per le iscrizioni alla nuova edizione della Summer School milanese di Scienze Politiche: Mafia e Donne, il tema del momento, dal 9 al 13 settembre. Per tutte le informazioni e su come partecipare vedere www.cross.unimi.it. Vi aspetto!! Uno spirito inquieto? Un missionario
Continua a leggere...  

Storia della Professoressa Fantoni e delle sue undici “p” (dedicato a ministri e spin-doctor)

Ci sono momenti della vita in cui vieni rituffato nel tuo passato da meccanismi inconsci. Non vi cerchi niente. Semplicemente e fulmineamente vi “trovi” qualcosa. Trascinato come per una legge di gravità a rivedere una persona, una “storia”. Mi è capitato in questi giorni. Il saloon politico, il ridicolo che si traveste da tragico e
Continua a leggere...  

Rimpiangendo i non eroi. E invitandovi alla Summer School su “Mafia e Donne”

L’incertezza politica e la volgarità che la ammanta mi ha indotto a ricordare sul “Fatto” di domani la mitica professoressa Fantoni, mia insegnante di matematica alle scuole medie. Altro livello, altri mondi. Incommensurabili. Leggerete. E leggerete presto su questi schermi, come promesso, pure la mia introduzione alla collanda del Corriere su “Gli eroi dell’antimafia”. Non
Continua a leggere...  

Il mio canto libero. L’incantesimo della vita in un nuovo “Sapore di mare”

Ci vorrebbe un nuovo “Sapore di sale”. Questa volta girato non in Versilia, né per narrare amori semi-boccacceschi tra ventenni cresciuti (in foto il cast con il regista Carlo Vanzina). Ma in un qualsiasi piccolo luogo di villeggiatura che abbia visto per generazioni le stesse famiglie, per raccontare il fluire della vita. Come quello in
Continua a leggere...  

La crisi di governo e il nostro vasto programma

Eccomi qui. Era da molto che non scrivevo su questi schermi. Per mesi e mesi mi sono limitato a offrire agli amici in automatico, per giunta sempre con qualche giorno di ritardo, gli articoli scritti per il Fatto Quotidiano. E invece sento di dovere rientrare su questo Blog da quando, qualche sera fa, un esponente
Continua a leggere...  

Anche i social fanno cultura. Parola di Marco e del suo “Pocket Press”

Ero tutto immerso in certe vandeane elucubrazioni quando di colpo mi sono dovuto ricredere. Le opinioni da Vandea riguardavano l’uso e la funzione dei social. Sui quali ho maturato qualche convinzione. Recentemente, a chi mi rimproverava di starne fuori in un momento come questo, ho spiegato che quel che appare sui social, o almeno quel
Continua a leggere...  

La studentessa, la mamma, e il capitano. Cronache dall’Italia che vorrei

Una studentessa universitaria (e sua madre). E un capitano dei carabinieri. Estranei l’una all’altro, ma intrecciatisi nei miei pensieri questa settimana. Frammenti buoni dello stesso paese. E vi spiego perché. La studentessa, prima di tutto. Si chiama Chiara. Ha frequentato lo scorso autunno un mio corso. Due pomeriggi a settimana. La vedevo quasi sempre nelle
Continua a leggere...  

Due romagnole a Friburgo. Tra fuga dei cervelli e nostalgia di Arbore

Prendete madre e figlia romagnole e mettetele a Friburgo. Con ruoli diversi, naturalmente. L’effetto di insieme sarà garantito comunque. Clara Rigoni è una brillante ricercatrice di Cesena. Ha girato il mondo sin da quando partì di casa diciassettenne per imparare lo spagnolo e scelse il Costarica “perché era un paese senza esercito”. Poi, dopo il
Continua a leggere...  

Quel prete che affonda la politica. Con la spada di Giuditta

Il prete siede al lunghissimo tavolo in basso, in fondo alla sala ad anfiteatro. E’ solo. Nessun maxischermo ne rimanda l’immagine, così che i più lontani non vedono gli occhi inquieti. Davanti, ad ascoltarlo, ha 170-180 persone di ogni età, giunte da ogni regione d’Italia. Week end di luglio lontani dal mare. Ma anche dalla
Continua a leggere...  

Qui Fano. Vi racconto l’angolo della felicità

Appena varcato il piccolo ponte sopra il torrente Liscia, che immette nel centro storico di Fano, potete incontrare, come in uovo di Pasqua, l’angolo della felicità. Non lo riconoscereste in nessun modo. Non ci sono luci né suoni ad annunciarlo. E nemmeno effetti speciali o montagne russe acquatiche. Tutto in quell’angolo sembra ordinario, tipico di
Continua a leggere...  

Una maturità bella e possibile. I nipoti degli eroi l’hanno fatta così….

Lo so, dei temi della maturità ho già scritto. Ma c’è una piccola perla di cronaca che vorrei offrire in più ai lettori del “Fatto”. E riguarda una speciale combriccola di candidati, fatta di tre ragazzi che hanno tra loro un legame affettivo particolare. Sono uno studente, Nicola Hasan, e due studentesse, Francesca Fiore e
Continua a leggere...  

Due A contro la ‘ndrangheta. Le due donne che hanno difeso Reggio Emilia

E dopo avere letto questo post ricordate che è appena uscito in libreria Rosso Mafia. La ‘ndrangheta a Reggio Emilia, di Nando dalla Chiesa e Federica Cabras, Bompiani editore, pagg, 254, euro 18!! (foto dalla copertina) Questa è la storia delle due “A”. A come Albertina, A come Antonella. Due donne. Amiche a distanza. La
Continua a leggere...  

Genova, Music for peace: te lo do io il pacco, e niente soldi….

Se volete sentirvi piccoli piccoli, dei signori nessuno, venite qui. Vi si squaglierà ogni alterigia. “Qui” significa un palazzotto eccentrico nel mezzo degli svincoli più ermetici e sfrontati di Genova ovest, Sampierdarena. Si chiama Music for Peace (“creativi della notte”, sta scritto sopra). Vi si danno regolare appuntamento una sessantina di volontari. Obbligo di ritrovarsi
Continua a leggere...  

Cologno Monzese. Un siciliano alla guida delle sentinelle antimafia

“Se scrivi di me usa, per favore, il mio nome di battaglia: Antonello”. Detto fatto. Perché i nomi sono importanti. Sta scritto Rosaria ma chiamami Rosy. Salvatore ma chiamami Salvo. Giuseppina ma è Giusy. C’è una generazione di giovani meridionali che hanno così cercato di liberarsi dell’effetto dinastia, l’obbligo di imporre al piccolo il nome
Continua a leggere...  

Difendere l’aula bunker. Qualche ricordo sull’antimafia che “si spacca”

E ora ripetete con me: “Spaccato il movimento antimafia”. Ditelo bene quello “spaccato”. Non ne sentite la forza onomatopeica? Non sentite il brivido che trasmette quel suono, sillaba per sillaba? Non avvertite qualcosa di voluttuoso, perfino? Dev’essere per questo che da trentasette (37!) anni a questa parte leggo e sento generazioni di giornalisti e politici
Continua a leggere...  

Quella profezia di Calvino e “il Paese dell’illecito”. Noi e la Nave Falcone

Attenti, perché questa è una delle più grandi storie italiane. Storia collettiva, larga, profonda. Che sto rivivendo e rivedendo in questi giorni, in un misto di passione e di malinconia, per due ragioni. La prima è l’ondata di arresti dalle Alpi al Lilibeo che certifica che in questo Paese continua a dettare legge l’antilegge. Che
Continua a leggere...  

A voi Tony Dallara. Come prima (più di prima…)

Ma allora non è una diceria. Allora il sangue napoletano a Milano scorre davvero. Ed è capace, alla fine, di tirar fuori dal cilindro il più sorprendente dei conigli, di cui tra poco vi dirò. Il luogo in cui tutto accade è il più lombardo possibile: il circolo Alessandro Volta. Antico, quasi un secolo e
Continua a leggere...  

Storia di Andrea. Quando lo chef è grande davvero

Sarà che mi sono ormai convinto che oggi una delle forme più alte di rivoluzione sia la gentilezza, fatto sta che appena l’ho visto mi sono chiesto da dove spuntasse. Modi generosi, cortesi, mai affettati. Fa lo chef, Andrea; uno dei mestieri oggi più celebrati, fucina di opinionisti e star televisive. E lo fa con
Continua a leggere...  

Bollate. Un asilo in carcere e (belle) storie di donne

Metti una sera a cena in carcere. A Bollate, proprio di fronte al celebre albero della vita di Expo. Al ristorante “In Galera”, aperto quattro anni fa da un’entusiasta signora di nome Silvia Polleri, che dà lavoro e mestiere a detenuti di buona volontà. E metti di ascoltare un progetto ispirato “al valore dell’inclusione e
Continua a leggere...  

Per fortuna faccio il Prof! Partono i nuovi corsi. E intanto oggi tutti da Arianna

Per fortuna faccio il Prof! Continuo a pensarlo con gioia anche se ogni tanto realtà gaglioffe sembrano volermi convincere del contrario. Attendo dunque felice la ripresa dei miei due corsi primaverili, lunedì 8. Al mattino Sociologia della criminalità organizzata, al pomeriggio Sociologia e metodi di educazione alla legalità. Novità in vista. Nel primo corso ogni
Continua a leggere...  

Passione antimafia. Storia di una donna e di “stimati giuristi”

Proprio vero. Le sorprese capitano ovunque, anche durante gli esami in aula. E scavano. Stavolta ne arriva una grazie a una signora che per età e abbigliamento poco c’entra con le studentesse e gli studenti che attendono il loro turno. Impossibile non notarla. Isolata in seconda fila, nessuno con cui condividere l’ansia che precede la
Continua a leggere...  

Cuore di zia. Michela Pavesi e la nipote Cristina, uccisa dalla banda Maniero

La signora è distinta, truccata con cura, i capelli biondi e bianchi in sapiente acconciatura. La direste serena e a suo agio in mezzo a tutti quei giovani. Sarà un’insegnante o una psicologa, penso, venuta a parlare di memoria. E invece quando la parola tocca a lei indovino un tormento che fatica a farsi strada.
Continua a leggere...  

Padova e le ragioni per festeggiare. Leggere per credere (e venire stasera)

Quante cose belle che dovrei raccontarvi. E invece riesco a stento a comunicarvi qualcosa di quel che faccio grazie ai miei articoli, fra l’altro regolarmente pubblicati in ritardo. Stavolta però voglio festeggiare con voi i successi del seminario internazionale di tre giorni su “Mafia & Antimafia in Europe” tenuto in università la scorsa settimana. Terza
Continua a leggere...  

Italiani a Lione. Se “Gomorra” fa rima con zavorra

Gli occhi già grandi si dilatano. Di stupore, di incredulità. Di dolore, di rabbia. Con leggerezza non calcolata, ma proprio come si trattano le notizie che si danno per scontate, mi è capitato di parlare della mafia a Reggio Emilia, e di richiamare qualche particolare. E di commentarlo, fino alle estreme conseguenze. E lei, Maurizia
Continua a leggere...  

Verona, pubblicità progresso: la buona educazione

E chi l’avrebbe detto una volta? Signore e signori, la buona educazione è progressista. Ma quale anticonformismo, quale trasgressione, quale rottura delle convenzioni. Tutti alibi per prepotenti e cialtroni organizzati. Questo ho pensato quando Paolo Mercato, funzionario di banca veronese, mi ha abbracciato di primo mattino alla stazione della sua città. Per mezz’ora mi aveva
Continua a leggere...  

Augusta, madre senza giustizia

E chi l’ha detto che per parlare bisogna usare la voce o i gesti? Augusta parlava con un silenzio siderale. Teso, impenetrabile. E con la scelta di portarlo in giro, quel silenzio, senza risparmio. E di affiancarlo a quello del marito, l’uomo dalla lunga barba bianca che chiunque poteva e può riconoscere in mezzo a
Continua a leggere...  

Tra Como e Cantù. La favola della mafia silente

E ora i doppiogiochisti, gli abusivi della democrazia non hanno più scampo. Quel che sta succedendo a Como nel processo alla ‘ndrangheta di Cantù è un limpido certificato dello stato in cui è precipitata la Lombardia grazie a un esercito di irresponsabili. Qualche cronaca l’ha pur raccontato. Ma le testimonianze dirette dei pochissimi che, da
Continua a leggere...  

Tribiano. Correzione e precisazioni (correva l’anno 2017…)

Premessa. Il 28 gennaio del 2017 pubblicai sul Fatto un articolo sulle “Piccole vedette lombarde” che ognuno può rileggersi su questo Blog. L’articolo coinvolgeva fra l’altro, per quattro o cinque righe, la situazione del Comune di Tribiano, nell’hinterland sud-est di Milano. Il sindaco di Tribiano rispose con una replica, che venne pubblicata sul Fatto del
Continua a leggere...  

Emilio Molinari. Se la rivoluzione si riempie d’acqua

Il tribuno che nell’autunno caldo infiammava le assemblee operaie della Pirelli, un sabato mattina di mezzo secolo dopo prova ancora a cercare di cambiare il mondo. Emilio Molinari ha lasciato da qualche ora l’ospedale. E’ l’una quando prende la parola per concludere l’ennesima “assemblea pubblica” della sua vita. Tema: “Acqua terra salute”. La folla non
Continua a leggere...  

Milano. Quelli che aiutano i poveri nel far west della droga

“Qui sparano per le scale, ormai, e nessuno fa niente”. L’anonima signora sembra un vulcano in eruzione: “Sono arrivati e hanno sparato contro una porta, si dice per una questione di spaccio. Qui c’è almeno uno spacciatore in ogni abitato”. Milano, zona Molise, a est della città, lungo la circonvallazione esterna. Qui un giorno vennero
Continua a leggere...  

Paolo Pagliai, pacifista dei due mondi

Un misto di Dalla, Guccini e Pavarotti. Il cocktail non è casuale. Perché Paolo Pagliai, rettore de la Alta Escuela para la Justicia di Città del Messico, racchiude in sé una formidabile concentrazione di storia italiana degli anni ottanta e novanta. Nato a Firenze nel fatidico 1968, ha vissuto con avidità i decenni della adolescenza
Continua a leggere...  

Le due Eleonore. Amburgo: storie di un orgoglio, un treno, un viaggio

“Tutto a posto? C’è da fare qualcosa?”. Nella sala in cui si spostano sedie e si fanno pulizie irrompe un marcato e giovane accento siciliano. Nulla di strano, se non fossimo ad Altona, quartiere storico di Amburgo. A lavorare alacremente per un pubblico evento culturale è un attivissimo gruppo di signore italiane, si sono date
Continua a leggere...  

Italian Pride, se permettete. Rapporto da Halle, Lipsia e altro ancora

Scusate se insisto. Ma li dovreste vedere questi italiani all’estero. Già una volta, raccontandoli, “Il Fatto” innescò la pubblica denuncia contro la catena di ristoranti spagnoli “la mafia se sienta alla mesa”, fino allo storico divieto di usare il marchio “mafia” nel commercio in territorio europeo. Purtroppo non è finita. Mentre vincono in Europa concorsi
Continua a leggere...  

Settant’anni e non sentirli. Se il proprio professore si chiama Smuraglia

La deferenza filiale. Che stupendo e contagioso sentimento. Specialmente se pieno, oltre che di affetto, di ammirazione. Ebbene, io qui vi canterò questo sentimento, incontrato in una serata di antifascismo e di Costituzione. Il suo interprete è un professore calabrese in pensione dal 2007, di nome Umberto Ursetta (foto qui accanto). Il suo oggetto è
Continua a leggere...  

Thomas, che ha il Messico nel cuore

L’aveva giurato un pomeriggio di alcuni anni fa. “Voglio passare la vita a occuparmi di queste cose”. Aveva appena ascoltato a un seminario all’Università di Milano Yolanda Moran, madre di un desaparecido messicano. Solenne, senza lacrime, la foto del figlio sul petto, Yolanda aveva raccontato la sua storia di donna in cerca di giustizia, mescolata
Continua a leggere...  

Qui Tiriolo, Calabria. La signora della bandiera rossa

“Ma noi come la pensiamo?”. L’interrogativo è affidato al telefono alle sette e mezzo di ogni mattino, o quasi. E in quel “noi” sta un intero romanzo politico. Grande e doloroso. Quello della sinistra in cerca d’autore. Perché a usare il pronome magico è una anziana signora da tempo oltre gli ottanta, che la vicenda
Continua a leggere...  

E l’università devastata implorò: dateci Asterix

Potenza della fosforescenza. Quella che si andrà qui a raccontare è una minuscola storia surreale, formidabile metafora della storia intera del Paese. Dovete sapere che a Milano c’è un villaggio gallico al contrario. Tanto i galli di Asterix (nell’immagine, da “Lettera 43”) si battono gagliardamente e vittoriosamente contro gli eserciti romani, allo stesso modo gli
Continua a leggere...  

Poveri ma belli. Il mistero dell’uomo dietro la bancarella della frutta

Come è vero che la letteratura può nascere per strada…Milano, festa di sant’Ambrogio. Nella tarda mattinata prenatalizia il mercato di via Giulio Romano è un brulicare di umanità. Le bancarelle, allineate all’infinito, si allungano da Porta Romana fin verso la Bocconi. Con i personaggi che vi si muovono con naturalezza, potreste farci indifferentemente un presepio
Continua a leggere...