NandoNando dalla Chiesa

All articles by Nando

 

Una strage semplice. Lunedì e domenica, presentazioni tra prosa e poesia… Milano e Fano

“Il libro è molto bello, allinea cose che uno non ricorda più e che nessuno dice con questa chiarezza!”. Così scrisse  il prode Gianni Barbacetto. E forti di questo e altri viatici, tra cui quello prestigioso e lusinghiero assai di Corrado Stajano, che già conoscete, lunedì  si presenterà a Milano “Una strage semplice”. Luogo, la
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Grande Rosy!!! Quando la realtà batte le parole. E a proposito di Riina, eccovi la storia del Professor Giaccone

Grandissima Rosy!!! Rosy Bindi ha fatto l’unica cosa che una autorità dovesse fare di fronte alle teorie in libertà sulle condizioni di Totò Riina. Senza annunciarsi con fragor di trombe e telegiornali è andata a vedere sul posto a Parma, portandosi i due vicepresidenti della Commissione parlamentare antimafia. Così ha scoperto che Riina non è
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Il voto veramente. La vittoria delle liste civiche

A voi la mia analisi del voto, fatta stamattina per la rubrica del lunedì su Radio Popolare (“Secondo me”, ore 10.30, colonna sonora The River) Buona settimana a tutte, buona settimana a tutti. Come sapete, non è mia abitudine usare questa rubrica per proporre commenti politici. Ma questa volta sento l’urgenza morale di contestare una
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Consigli elettorali. Prima di tutto l’antimafia (e scusate se è poco): Luca, Giuseppe, Manuela, Gianpy

E dunque si vota per le amministrative. Ed è inutile dire che, soprattutto in questo clima, mi sembra importante esprimere delle chiare indicazioni antimafiose.  Ormai do pochi suggerimenti, e lo faccio sulla base di conoscenze dirette a lungo sperimentate (quando ho ascoltato il parere di altri ho dovuto talora masticare amaro). Eccovi quindi quattro scelte.
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“Gli ultimi giorni di vita” di Totò Riina

La dignità, certo. Nel momento della morte, certo. Morirono ricchi di dignità gli uomini e le donne che Riina fece squartare e sfigurare, togliendo loro la possibilità di essere anche solo sfiorati in viso dai loro cari (uno di loro è in foto). Dignitosi nell’animo, macellati nelle carni. Mentre nessuno macellerà nelle carni Totò Riina,
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“Stragi di mafia, un filo rosso”. Corrado Stajano sul mio libro “Una strage semplice”

Questo l’articolo scritto su “La lettura” del “Corriere” di oggi da Corrado Stajano, a proposito del mio libro “Una strage semplice”. Si può dire che questo libro di Nando dalla Chiesa, “Una strage semplice” (Melampo), sia, un quarto di secolo dopo, la commemorazione più vera, dolorosa e terribile, dell’assassinio di Giovanni Falcone e del massacro
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Un Dante piccolo piccolo. E la gioia di papà Marco, studioso portoghese innamorato dell’Italia

Siamo sinceri. Quanti di noi chiamerebbero Dante il proprio figlio o auspicherebbero che così venga chiamato un nipote, senza avere conti aperti in famiglia con nonni eroi di guerra o zii senza discendenti? Ecco, Marco ha chiamato il suo bimbo proprio così. Di slancio. “E’ nato il Dante”, mi ha comunicato gioioso qualche settimana fa.
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“Pi amuri. Ballata per fiori innamorati”. Tre attrici contro la mafia

Brutta (e felice) bestia quest’antimafia. Appena qualcuno la strapazza e scrive per la centesima volta che è finita, travolta dai vizi di qualche incerto protagonista, te la ritrovi che risorge e si moltiplica nei luoghi e nelle forme più impensati. E niente lussi e prebende, proprio quella dai piedi scalzi continui a scoprire. “Storie italiane”
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Rocco Mangiardi. Ovvero l’imprenditore calabrese che averne a Milano….

Lo ascolti, segui le parole taglienti come colpi di scimitarra e alla fine pensi sconsolato all’abitudine di chiedere a queste persone di coraggio solo e regolarmente “come ci si sente a vivere con la scorta?”. Con l’idea che faccia scena. Ma Rocco Mangiardi non ti cattura certo per i due signori alti in giacca e
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“Una strage semplice”. Vi presento il mio nuovo libro

E’ uscito nelle librerie milanesi, esce oggi o domani in quelle romane, e in settimana sarà quasi ovunque, il mio nuovo libro: “Una strage semplice”, edizioni Melampo. Sì, è sulle stragi del ’92. E adesso chi mi conosce avrà capito la ragione di tante assenze da questo blog. Stavo scrivendo, dopo “Per fortuna faccio il
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Padre Solalinde. Il premio Nobel per la pace domani mattina in Statale: la sua vita contro i narcos

Sono giorni di felice inquietudine questi, per l’Università Statale di Milano. Venerdì pomeriggio è venuto in visita al dottorato di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata il presidente del Senato Pietro Grasso. E’ arrivato mentre la professoressa Monica Massari, della Federico II di Napoli, teneva la sua lezione sulla Sacra Corona Unita. Ha fatto i
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Rozzano. L’antimafia cresce nello stanzone di Moretti

Sembra di essere in un film di Nanni Moretti. Uno stanzone a pianterreno, infilato nel mezzo di due palazzoni popolari. Un quadro del Quarto Stato accostato a una parete. Alcuni scaffali disadorni. Tre persone dietro un tavolo a parlare. Di fianco a loro, un po’ di traverso, un giovane, a testimoniare che c’è un futuro.
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La combattente Albertina. Reggio Emilia, tra fratelli Cervi e lotta alla ‘ndrangheta

Meno male che c’è ancora il ricordo dei fratelli Cervi. E meno male che a tenerlo alto c’è una combattente per la democrazia che pare uscita da un convento. Dei sette fratelli antifascisti saprete tutto. Di lei, che presiede l’Istituto Cervi a Reggio Emilia, credo che sappiate invece molto meno. Se ne parlava poco anche
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Saluzzo. La storia sconosciuta di Amedeo Damiano, ucciso dal malaffare della sanità

Cercare le storie in provincia. Lo dicono i grandi scrittori e hanno ragione. Prendi Saluzzo, per esempio. Provincia di Cuneo, 17mila abitanti. Portici, geometrie e cioccolato prezioso. Montagne e frutteti. E un grande passato partigiano. Qui ho scoperto una storia incredibile, della quale non avevo mai sentito parlare. Me l’ha raccontata un signore sui quaranta
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Quella pia donna che non incontro più…

La incontravo quasi tutte le mattine andando in università. Prendevo il tram in direzione Duomo, scendevo all’angolo di via Santa Sofia e poi attendevo il 94, una specie di otto volante che nessuno deve avere mai collaudato. Mentre leggevo qualcosa alla fermata, dando le spalle a un edificio popolato di suore e preti dal passo
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Silvana, una consigliera speciale. Ma davvero gli atti pubblici sono accessibili a tutti? Leggete qui

E ora non datemi del grillino. Però questa consigliera regionale mi ricorda alcune figure da combattimento che ho incontrato nella vita. Perciò quasi mi commuove, Silvana Carcano, mentre scrutando di sottecchi la mia reazione mi mostra un verbale datato 17 marzo 2016. E’ quello del consiglio di amministrazione di Arexpo, la società a partecipazione pubblica
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Maria, una vita per Caponnetto

E’ innamorata di un giudice che non c’è più da tempo. Il suo nome era Antonino Caponnetto. Fiero e coraggioso anche se parlava con un filo di voce, fu salutato da una grande folla a Firenze una domenica pomeriggio d’inverno del 2002. Era diventato famoso andando volontario a Palermo nel 1983, dopo che la mafia
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Vedi un po’ una tesi di dottorato a Lucca. A proposito di Marianna Madia e altro ancora

La questione del plagio (di controversa entità) compiuto dalla ministra della pubblica amministrazione Marianna Madia nella propria tesi di dottorato non può fermarsi alle responsabilità dell’interessata. Certo, visto che Madia ha superato la prova quando era già parlamentare, ci si sarebbe potuti aspettare da lei che non solo si attenesse agli standard di correttezza propri
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Toh, un’intervista su Linkiesta! A proposito dei giovani che conosco….

Studiare il valore della legalità fa parte ormai “della biografia” delle giovani generazioni di italiani. Anche se sono le prime a non aver vissuto direttamente l’epoca dei grandi scandali e delle stragi di servitori dello Stato che hanno segnato il passaggio fra la prima e la seconda repubblica. E anche se la politica contemporanea “manca”
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Il bello delle scritte sui muri: la mafia all’opposizione

Qui vorrei parlare delle scritte mafiose comparse sui muri di Locri e Palermo nelle scorse notti. Perché è evidente che non siamo di fronte a delle ragazzate che procedono per imitazione. A Locri la scritta contro don Ciotti è stata tracciata sulle mura dell’Arcivescovado, per indicare che il bersaglio è anche la chiesa di Calabria,
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La settimana dell’Antimafia (e poi dite che è in crisi….)

Ma che gioia. Oltre alla settimana bianca e della moda c’è ormai anche la settimana dell’antimafia. Che, nonostante le cicatrici, accende e lascia in ciascuno frammenti di felicità. Locri, sabato scorso, ad esempio. Scrutavo da vicino monsignor Nunzio Galantino, il segretario della Cei, quando parlava alle centinaia di familiari di vittime innocenti riunite da Libera.
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Il 21 di marzo in Europa. I nuovi patrioti in lotta contro la “bella mafia”

Lo fanno a mani nude. Come svuotare il mare con un cucchiaino. Eppure lo fanno. Come moderni patrioti che si battono per l’onore del proprio paese, conducono in trincea la battaglia, che il “Fatto Quotidiano” ha sposato ormai da anni, contro la trasformazione della mafia in un simpatico brand per fare affari. Fenomeno che incontra
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Una piattaforma di nome Bob….E il seminario su mafie & antimafia in Europa. Il bello della serietà

Lingotto Lingotto Lingotto. Sarò sincero. A me queste adunate dove si vanno a sentire orge di parole non attraggono più. Non so come ci si possa resistere. Arrivati a una certa età le parole a ruota libera danno fastidio, anche se vedo coetanei che ancora ci impazziscono. Le parole devono essere pietre, per attrarre. Devono
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Genova. La scuola dove si studiano gli anni di piombo (ma non è una scuola d’élite…)

Genova, Marassi. Da una parte il carcere e lo stadio che fu di Gianluca Vialli e Gigi Meroni. Dalla parte opposta un palazzone anonimo e, dentro, una scuola superiore. Turismo e geometri. Sei piani, a terra ancora i segni dell’ultimo inondamento del Bisagno. Eppure è qui che si sta realizzando uno dei pochissimi tentativi mai
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Sassari. La storia di Mor Sow, l’uomo nero che porta i doni della buona integrazione

Le bianche pareti rimbombano di presidenti della Repubblica. Vecchie prime pagine del “Corriere della sera” annunciano con grandi foto l’elezione di Antonio Segni e di Francesco Cossiga. La facoltà di giurisprudenza di Sassari allinea le sue glorie, compresi Alfredo Rocco e Carlo Arturo Jemolo. Eppure fra le tante celebrità in mostra vince una faccia nera
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Vigevano e il teatro “per necessità”. Così le detenute di alta sicurezza sconfiggono il loro passato

Dottore, per favore, mi scarceri un giorno dopo. Una cosa così il direttore del carcere di Vigevano, Davide Pisapia, non se l’era mai sentita chiedere in vent’anni di servizio. C’è voluto il teatro delle detenute dell’alta sicurezza. Che a recitare nei loro spettacoli ci tengono da morire. Il “Fatto” ne aveva parlato circa un anno
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Baggio, grandezza di un campione. Sciascia e la mia giacca di trent’anni fa in Statale. Melampo e il Dottorato

Quante cose da mettere in fila! La prima è che Roberto Baggio si conferma uno dei più grandi campioni mai esistiti nel calcio italiano. I grandi campioni sono in genere anche grandi uomini. E quel che Baggio ha scelto di fare ieri è stato da grande uomo: andare in incognito e senza avvertire nessun giornale
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Storia di “Irene Ferrari ved. Di Pietro”, la donna che scavò la roccia con le mani

Incominciò con una lettera. Erano gli anni novanta quando mi spedì la prima. Una grafia ordinata, come la insegnano a scuola. Con l’indicazione del mittente: Irene Ferrari ved. Di Pietro. Mi colpì il cognome, che a quei tempi rimbalzava senza sosta dagli schermi televisivi. E quel “ved.”, che non capii subito che cosa significasse. Aprii
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Raggi ai raggi X. Sinistra rediviva. Ovvero: il coraggio è il mio mestiere

Ed eccoci qui!!! Nooo…, non perché sono i 25 anni dall’arresto di Mario Chiesa e dall’inizio di Mani Pulite. Questo genere di anniversari non mi affascina. Ma sì invece per intervenire nella discussione politica dopo settimane di silenzio. La passione costituzionale e i temuti esiti referendari mi avevano chiamato in causa molte volte assai. Poi
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Cronache vere di giovani veri. Meditate gente, meditate

A volte arrivano le infilate. Che scuotono il pensiero e rimestano gli interrogativi. Un’autogestione in un liceo-bene del centro di Milano. Un gruppo di ragazze (più ragazzo) liceali in esperienza di scuola-lavoro. Un’assemblea di scuole superiori in Valtellina. Un laboratorio universitario su etica pubblica e spirito dei tempi. Tre giorni e si è costretti a
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Il grande ritorno su questi schermi: il Prof, le idee sui beni confiscati, il Trame festival, e i guappi di cartone

Ed eccoci nuovamente qui, amici, compagni di ventura e stimabili colleghi!! Per settimane davvero non ce l’ho fatta a scrivere. E come ben sanno gli amici più cari, ai quali indirizzo amorevoli saluti a raffica, quando questo succede è perché qualcosa di buono bolle in pentola. Volete sapere che cosa? Tanta roba ma in particolare
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Qui Milano. Nonna Agostina, ovvero la Casa delle donne

Ancora non si dà pace per quel sì nelle urne. “Non ditemi niente, mi ero convinta così. E mia figlia me lo diceva, e mi passava gli articoli di Smuraglia…”, si lascia scappare mentre Gazebo mostra la vignetta di Renzi con lo scolapasta in testa. Ma non è certo del referendum che bisogna parlare con
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Mafia e piccole vedette lombarde. Anche la Lombardia “non è più quella di una volta” (per fortuna…)

Attenzione attenzione: vento nuovo in val Padana. Non si fermano gli arresti di mafiosi e ‘ndranghetisti. Con Antonio Piromalli preso a Milano in viale Brianza, a ridosso del centro cittadino; a riprova che i “veri mafiosi di oggi”, come si ama dire, vivono in mezzo a noi, altro che finanza internazionale. Ma soprattutto dietro magistrati
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Natale Pargoletti. La classe operaia, il paradiso e la memoria

La deferenza operaia. Quel rispetto educato che non è sottomissione. Ma è solidarietà e disciplina sociale insieme, e si imparava nelle grandi fabbriche di una volta. Natale Pargoletti è il ritratto di quel grande patrimonio ormai così raro. Glielo riconosco di istinto nell’espressione del viso, nel portamento, nelle prime parole, quando mi viene ad accogliere
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Novità, antimafia in movimento

Lo so, queste non sono le notizie su cui ci si accapiglia. Ma sono importanti per quello che avviene e che si fa. La prima è che venerdì mattina, alle ore 11,30, nella Sala di Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano, sede di via Festa del Perdono, verrà presentato il primo Dottorato di ricerca nazionale
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Sciascia-Borsellino. Quando si trucca la storia (e il ruolo del Corriere…)

Ma è possibile che a distanza di trent’anni si voglia ancora riprendere la polemica di Sciascia sui professionisti dell’antimafia e riproporre la solfa della sua “profezia”? Leggete qui sotto quale fu, testualmente, la sua vera profezia. E vi prego, prego veramente tutti di prendere il filmato che Pierpaolo Farina ha messo sul mio fb, ovvero
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Civico97. Le giovani sentinelle della lotta alla corruzione

Che bello vedere che non c’è solo Cantone! E sapere che in questo paese che ogni tanto assesta al potere sganassoni da far male, cresce un piccolo popolo di associazioni intenzionate a contrastare tangenti e corruzioni. Signore & Signori, eccovi una delle ultime. Si chiama “Civico97” e l’hanno messa al mondo quattro giovani  provenienti da
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Tullio De Mauro. In difesa della lingua

E così si ricomincia. Non a lavorare, perché il lavoro non è mai stato interrotto. E’ stato solo più bello. Senza l’obbligo di correre da una parte all’altra, con la musica preferita a fare compagnia tutto il tempo, con il caffé sempre a portata di mano, e potendo andare al cinema ogni tanto (stasera bellissimo,
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Cieli rosa, laureati in divisa, e la sfida a Mattarella. Quisquilie di inizio anno

E’ iniziato dunque il 2017. E io, grazie all’infilata di splendide giornate, registro già pure che  le giornate si allungano. A Milano il cielo oggi era ancora rosa verso le 17.20. Queste cose mi mettono di buon umore. Come mi ha messo di buon umore ieri sera una deliziosa cena con miei laureati organizzata da
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Giancarlo Rossi, architetto latinista. Le profezie del Petrarca e il nostro mondo a rovescio

Tipi così se ne trovano pochi. Nell’era dell’italiano che si fa poltiglia, in cui “finalizzare” è usato per “concludere”, e “schernirsi” è scambiato per “schermirsi”, uno che difende la purezza suprema del latino, e in latino legge e addirittura parla, sembra il più alieno tra gli alieni. Eppure non è un monaco e nemmeno un
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Signori, il test è riuscito perfettamente…Buon anno nuovo a tutti!!!

Ah, questi blogghisti. Quando ho finito di scrivere il post precedente su Gentiloni sono stato tentato fino all’ultimo di aggiungere un post-scriptum per avvertire che si trattava di un doppio test. Poi ho evitato, per non inquinare i risultati. Che ci sono stati e mi hanno offerto due conferme, non particolarmente incoraggianti ma certo utili
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Elogio di Gentiloni

Io non so se Paolo Gentiloni sia eterodiretto da Renzi. Immagino lo stia a sentire, e anche molto, visto che è ancora il segretario del suo partito. Ma è giusto ricordare che come ministro degli esteri Gentiloni era stato imposto a Renzi da Napolitano, impensierito dall’eccesso di allegria con cui l’allora capo del governo affrontava
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Un amico nel presepe. Storie di infanzia e di vite parallele

Due anni esatti fa pubblicai questo articolo sul “Fatto”. Mi è capitato per caso sotto gli occhi lavorando al nuovo libro di cui vi ho detto, “Per fortuna faccio il Prof”. Mi sono intenerito e ho deciso di riproporvelo. Ha compiuto da poche settimane i cinquantanove. Ma ne dimostra un’infinità di meno. Da tempo immemorabile
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Storia del signor Graziano, ballerino di liscio che mise la bandiera dell’Inter sulla Madonnina

Quella notte di maggio del 1964 non l’ha mai dimenticata. E mica per essere finito in gattabuia. Ma per la gioia immensa che ne aveva provocato l’arresto da parte dei carabinieri. La felicità per la vittoria dell’Inter al Prater di Vienna sul grande Real Madrid di Puskas e di Di Stefano. La prima Coppa dei
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Una firma per Riccardo Orioles. “Illustre” per il paese che non si è arreso

Cari blogghisti, ora qui farò qualcosa che non piacerà per niente a un mio grande amico, ma sento di doverlo fare. Ho appena firmato una petizione scritta da un giovane giornalista catanese, Luca Salici. Il quale propone di “mandare in pensione” Riccardo Orioles, di cui è stato allievo. Che vuol dire chiedere per Orioles l’applicazione
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Storia di Camilla che se ne andò in America. Ripensando a Poletti e ai giovani italiani all’estero

Il verbo di Poletti le è arrivato addosso a bruciapelo. I nostri giovani all’estero? Un po’ di loro “rimangano dove sono”. Lei, Camilla, ci è rimasta male. Perché all’estero ci è andata per migliorarsi, per uscire dai porti familiari e imparare un’altra vita, combattendo la sua guerra psicologica contro quella che in America ha imparato
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L’attimo fuggente e il mio nuovo libro. Auguri da un presepe costituzionale

Ma l’avete rivisto ieri sera in tivù “L’attimo fuggente”?. Splendido, delizioso, commovente. Per me è stato come dire “ma sì, distacchiamoci un po’ dal Natale” e ritrovarne improvvisamente il senso. Sarà un bambino che cambierà il mondo. Qualcuno che vi porterà parole sconosciute. Qualcuno che vi spingerà verso cose che non si dicono e non
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Tre cose belle. La luce che avanza, il dottorato dell’antimafia e la fantasia che irrompe sui beni confiscati

D’accordo, il ministro Poletti ha fatto la gaffe del secolo dicendo una cosa da pazzi e restituendomi di colpo l’immagine di decine di miei laureati andati all’estero (e che avrebbero fatto solo del bene all’Italia se fossero rimasti…). Ma ora io voglio parlare di cose buone e belle. E quindi ve le elenco. La prima
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PD senza Speranza… Arrivino gli uomini (e le donne) di buona volontà. E di buona educazione

Onestamente non saprei definire la faccia di Roberto Speranza (in foto), parlamentare Pd di osservanza bersaniana. L’ho vista troppo poco; ormai non guardo la televisione se non sotto tortura, e il referendum mi ha convinto di far bene assai. Ma certo mai la definirei “come il c…”, come ha fatto oggi Roberto Giachetti all’assemblea nazionale
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E arrivò Attila-Gentiloni. Piccole riflessioni da Renzi a Sala

Che ne pensi della situazione politica? In effetti è molto che qui non ne parlo. Non è disinteresse. Ero solo saturo. La campagna referendaria mi ha sbattuto in faccia una tale rappresentazione della opinione pubblica “progressista”, del Pd e del suo elettorato, della loro consistenza e libertà intellettuale e politica che ancora non mi sono
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