NandoNando dalla Chiesa

All articles by Nando

 

70 anni e non vederli!! Venite domani dai diritti umani (scienze politiche, ore 10)

Domani 10 dicembre la dichiarazione universale dei diritti umani compie 70 anni. Un’età che non si vede. Sia perché i diritti umani sono giovani, giovanissimi, e restituiscono un senso di gioventù a chiunque davanti a ogni forma di potere. Sia perché per una specie animale che solo da qualche millennio sta provando a emanciparsi dalla
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Reggio Emilia e il processo ai clan. Storia di Sabrina, impiegata modello (ma davvero)

Vai sul web e quasi non ci credi. Che una semplice impiegata modenese, non un giornale, non una televisione, non un centro di ricerca, si sia incaricata di fornire da sola all’Italia intera una rappresentazione minuta e fedele di “Aemilia”, il processo (foto) che ha scoperchiato il radicamento mafioso nella terra dei fratelli Cervi, ha
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Orgoglio italiano nelle scuole di Stoccarda. Se l’antimafia è made in Italy

Eva Klose è una signora amabile e severa che si occupa di cose italiane da decenni. La nostra lingua l’ha imparata a Bologna, perfezionandola “in Maremma”. E anche se ormai è in pensione non smette di sostenere le buone cause dell’Italia. Non pensiate però che questa professoressa di Stoccarda sia una mosca bianca nella capitale
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Polistena, il regno liberato di don Pino. Cronache dall’Italia dei “don”

I primi freddi portano a Polistena il profumo dei camini nell’aria leggera. Le case in perenne rifacimento si alternano a quelle mai rifatte. Salite e discese si inseguono tra marciapiedi capricciosi. Don Pino saluta tutti e da tutti viene salutato. La deferenza verso chi fa di mestiere l’ambasciatore di Dio in quel fazzoletto di terra,
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Ultimissime: Nuvoletta è un cognome dello Stato. Storia di una bottiglia e di tante altre cose

Due foto su Whatsapp. Due bottiglie di vino. Ma non è materia promozionale, nessuna offerta speciale. Vino bianco. La prima bottiglia ha un’etichetta delicata e che porta lontano: Attilio Romanò. Non tutti capirebbero, ma chi ha memoria di una nostra storia speciale capisce. Attilio Romanò era un giovane commerciante napoletano. Fu ucciso a 29 anni
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Onu, il riscatto dell’Italia. A Vienna il trionfo delle donne che non amano la mafia

Dite la verità: ma ne sapevate qualcosa? Mentre la Corte Europea ci bacchetta per Provenzano, curato in strutture sanitarie come a nessun carcerato malato accadrebbe; mentre scopriamo che la ‘ndrangheta fa affari indisturbati nel Nord Europa, Danimarca compresa; le Nazioni Unite a convegno a Vienna hanno deciso (così pare) di fare le cose sul serio
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Storia di Ulia, la donna che ha donato al mondo cento “Giardini dei Giusti”

Una piccola distesa profumata di tulipani gialli e arancio. Lo stormire quieto delle fronde sotto un sole primaverile. Intorno targhe e cippi dedicati ai giusti della storia. Milano, Monte Stella e musiche di violino. Non poteva essere salutata che così Ulianova Radice, Ulia per gli amici (in foto). Ascoltavo le musiche, guardavo i petali diseguali
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Palle di neve a Lesbo. La catena magica e un ragazzo siriano che si salva

L’oggetto della mail era intrigante: palle di neve. Che sarà? Un invito in montagna in questa stagione? Foto di bimbi felici? Il mittente era un mio collega di Scienze politiche, Davide Galliani. Docente di diritto pubblico, ma soprattutto di “diritti fondamentali”. Leggo e non trovo promesse di giochi invernali né foto virali. E tuttavia la
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Il sindaco di Gazoldo degli Ippoliti e i suoi umili (ed eccellentissimi) genitori

“Da un pero non può nascere una mela”. Attinge ai proverbi contadini Nicola Leoni, giovane sindaco di Gazoldo degli Ippoliti. Gli ho appena accennato alle virtù dei suoi genitori e lui se ne è inorgoglito, spiegando di avere ereditato da loro questa passione per la moralità che lo porta, con “Avviso Pubblico”, a organizzare in
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Scenari internazionali della criminalità organizzata. Venite sull’altra faccia della luna (per chi vuole essere utile)

Va bene, amici, va bene. Nonostante il caleidoscopio di fesserie politiche multicolori che incombe sulla nostra quotidianità. Perché ogni tanto si sente qualche parola di buon senso. Perché le persone non sono tutte uguali, per fortuna. Perché esiste sempre la possibilità di intendersi con gli uomini (e le donne) di buona volontà. Perché bisogna credere
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Anna dei miracoli. Lotte piacentine: la biblioteca e la banca dei talenti

Il nome promette bene: Leonida. Ma il protagonista di questa piccola e bella storia iniziata circa un anno fa non è un guerriero. E’ una gentile e tenace signora di nome Anna, che si è messa in testa di difendere la biblioteca della Besurica, quartiere di periferia piacentino nato negli anni settanta. Ogni tanto succede.
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La festa di Livio, ribelle moderato. La dignità della politica al tempo delle farse

Vi viene da ridere (o vi cascano le braccia) pensando alle rifondazioni di Orfini e alle cene di Calenda? Rifatevi la bocca con la politica leggendo di Livio e della sua piccola, grande storia Una pennellata sulla vita. Una striscia bianca sopra il cielo. Perché anche i vecchi leoni vanno in pensione. Alla fine c’è
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Storia di Felipe l’argentino, che sognava Maradona e la via Lattea

Signore e Signori, ho deciso di raccontarvi Felipe. In questi tempi in cui il mondo sembra diventare una immensa frontiera, la sua storia vi farà bene. Nulla di straordinario, ma un’aura romantica questo sì. La patria di Felipe è Buenos Aires, e lui ha 28 anni. Parla un italiano sciolto nella musicalità argentina, e all’occorrenza
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Eppure è Corleone. Eppure è università. Diario minimo di un viaggio collettivo

Eccovi un diario minimo della bellissima ultima edizione dell’università itinerante, svolta con 35 studenti e ricercatori dell’università di Milano in Sicilia. Tema: la rinascita di una regione insanguinata, dall’epopea del movimento contadino fino a Palermo capitale della cultura Volete voi sapere qualcosa di Corleone, di come sia oggi questa città, storico simbolo di mafia? Volete
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Una modesta proposta per rincivilire l’Italia

L’avrà pur detto Salvini. Ma questo, come ha già scritto Marco Travaglio, non vuol dire che non se ne debba discutere. Reintrodurre la leva militare? La mia proposta non sarà la stessa. Il fatto è che abolire la leva, come spesso accade con i provvedimenti dei governi, è piaciuto alla grande maggioranza dei cittadini ma
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Mark, il vucumprà che protegge dai ladri (ovvero: una storia istruttiva)

Questa è una storia strepitosa. Ho conosciuto un re africano. Ma non chiedetemi quale sia il suo paese, è senz’altro l’Africa nera, di più non saprei dirvi. So solo il suo nome, Mark. L’ho conosciuto sulla riviera adriatica, mentre vegliava sul suo regno: un grande posteggio, dall’altra parte della ferrovia rispetto al lido frequentato dai
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Il treno di Rita. Ovvero, anche gli antimafiosi (a volte) sono stati felici

Quando ho scritto queste righe pensavo di esagerare con due articoli su Rita Borsellino in quattro giorni. Poi ho visto che sui funerali i giornali nazionali non hanno scritto nulla (forse me ne è sfuggito uno…) e ho pensato che non si scrive mai abbastanza…. Era il treno dei desideri. E come nella bella canzone
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Mafia e Informazione. La grande Summer School di settembre!!

Quante volte ce lo diciamo che la lotta contro la mafia ha bisogno di informazione vera, seria, costante. Di informazione come racconto colto e profondo, non come spot o cronaca raffazzonata…Che il silenzio è mafia, e la menzogna pure. E che la nostra superficialità è la loro forza. Il guaio è che poi la riflessione
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Rita, lo sguardo dolce dell’antimafia

Era proprio questo, Rita: lo sguardo dolce dell’antimafia. Aveva spiegato a tutti, con naturale modestia, con la voce quieta e amica, che di quanto era successo fino al 1992 si era occupata poco, che la mattanza palermitana non l’aveva portata a impegnarsi nei movimenti. Poi era successo quello che tutti sappiamo. Il terribile 1-2: il
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L’antimafia te la facciamo noi… ma non siamo quelli della foto

Vista la straordinaria mobilitazione di banalità e la resurrezione di massa delle più tipiche espressioni di garantismo da bar (“giustizialisti”, “duri e puri”, ecc) che si sta realizzando nell’occasione vi prego di leggere -e di fare leggere- questo mio articolo su una questione che un tempo non si sarebbe mai posta. Oddio, le camere penali.
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San Vito Lo Capo. Mario e l’orgoglio della terra paradiso

Quelli che amano la propria terra. Come il signor Mario. Anche se non ne dimenticano le storture. Sempre come il signor Mario. Li incontri e ti paiono esemplari di una umanità speciale e superiore. Un cartello colorato e un sorriso annunciano il mio accompagnatore per San Vito Lo Capo. Su Punta Raisi è scirocco infuocato.
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La notte delle fiaccole. Ricordando Ambrosoli tra le finestre buie

Nella notte di Croazia-Inghilterra un piccolo corteo si muove verso un luogo dimenticato a tre minuti di distanza. Circa 200 persone, molti giovani, si mettono in fila all’uscita del San Carlo, piccolo e accogliente cineteatro del centro di Milano. E’ appena terminata la rappresentazione di uno spettacolo lineare, di elegante nudità, tenuto in ricordo di
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Palermo-Corleone. Sogno di università itinerante (2-9 settembre…)

Ci sarà anche quest’anno l’università itinerante, l’invenzione didattica di cui sono più orgoglioso, il cuore delle meraviglie per i lettori di “Per fortuna faccio il Prof” (non c’è una presentazione del libro in cui non mi chiedano di parlarne). E sarà tra il 2 e il 9 settembre. Meta: Palermo e Corleone, con chiusura a
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Leggete e sognate. Così era un giorno l’Emilia, prima che arrivassero gli uomini del pop corn….

Ma quale casetta in Canadà. Gli onori della leggenda toccano alla casa cantoniera di Casina, comune di 4500 abitanti sull’Appennino emiliano, provincia di Reggio. Chi andasse alla ricerca di comunità che resistono, di solidarietà che non si squagliano, dovrebbe venire qui a stupirsi. A contemplare il “Centro comunale casa cantoniera di Casina” e l’umanità d’intorno,
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Qui Passaggi Festival. Ludovica, regina a sua insaputa

Ride, sorride. Arrossisce dalla fronte al mento, come non ho mai visto nessuno. Ludovica Zuccarini sembra spuntata da un fumetto, di quelli che una volta incantavano i bimbi buoni. Un divertente impasto di modestia e di bravura, che in una ventinovenne di oggi ti arriva come una folgorazione. “Lei non si meravigli però, io amo
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Elezioni elezioni elezioni. Dalla Toscana alla Statale di Milano. E qualcosa su me, l’antimafia e Arexpo

Poi passo ai disastrosi risultati della Toscana (disastrosi per la sinistra, si intende). Intanto dico la mia sulla Statale di Milano in risposta a un odierno comunicato sindacale del Dott. Domenico Surace, sindacalista d’Ateneo. Il quale interviene, parole sue, durante il “rush finale” a favore di una parte contro l’altra. E legittimamente. Perché parlare in
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Per fortuna faccio il Prof. Rapporto (con gioia) da Lamezia Terme

Che week end, amici! Dovevate vederla Arianna, intesa come Arianna Zottarel, mentre veniva proclamata vincitrice sul palco di “Trame”, il festival dell’editoria su mafia e antimafia di Lamezia Terme. Da quest’anno, ottava edizione, “Trame” indice infatti il premio per l’opera di un giovane non ancora pubblicata. E l’ha vinto lei: La mafia del Brenta. Storia
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Università di Milano. In difesa, e quel che so, di Giuseppe De Luca (a proposito delle elezioni a rettore)

Lo confesso. Non mi piacciono le campagne diffamatorie. Non mi piacciono i tentativi di distruzione morale. Soprattutto se di mezzo ci sono delle persone per bene. Sarà perché certe cose le ho subite, senza che nessuno muovesse un dito, durante il mio impegno politico. O perché dopo decenni sono ancora costretto (e di nuovo senza
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“Menzogne e ‘misteri’ sul caso Moro. In difesa di chi non si può difendere”. Grande serata a Milano

E così domani sera martedì, ore 21, sarà il momento della verità dopo le tante panzane spacciate in casa Santoro, ovvero nella terza puntata di M, la recente serie di trasmissioni organizzate da Michele Santoro sul caso Moro. Audience ai minimi, e per fortuna. Lo ha ammesso anche l’interessato dando la colpa alla promozione Rai
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Maltempo sulle feste. Quando i partigiani resistono davvero.: cronaca (a lieto fine) dalla Franciacorta

E dopo il diluvio giunse l’ora dell’orgoglio. Ma partiamo dall’inizio. Cologne, provincia di Brescia, nel cuore della Franciacorta, dove, dice il mio accompagnatore, “ogni fazzoletto di terra diventa un vigneto”. Festa dell’Anpi, di quelle che si usavano una volta. Tre strutture stabili a formare un triangolo, una delle quali chiusa in muratura, e in mezzo
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Leader di popolo. Storia di Salvatore che invita a “uscire un lenzuolo bianco”

Finalmente sono riuscito a rintracciarlo. Salvatore. Così si chiama, cognome Benintende, il giovane leader di popolo che ho ammirato il giorno 23 maggio per le strade di Palermo mentre da un primitivo camioncino guidava il grande corteo di giovani partito dall’aula-bunker per andare all’albero Falcone. Un leader naturale, come pochi ne ho conosciuti. Il microfono
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Quel matrimonio che s’aveva da fare. Con la magia di due padri e di Bob Dylan….

Questa è una piccola grande storia, un inno alle cose minute della vita. Che cosa c’è, in fondo, di più normale di un matrimonio? A una certa età poi sembra di conoscerne a memoria riti e atmosfere, in tutte le varianti. E invece capita che la normalità interroghi, insegni emozioni grandi. Diremo qui solo i
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Panzane à gogo da Michele Santoro. Ma stavolta succederà qualcosa….Leggere per credere

Giovedì sera scorsa la tivù di Santoro (Rai3) ha allestito una puntata  di originalità imprevedibile: la trecentosettima trasmissione televisiva sui misteri del caso Moro. Sono stati invitati esperti di grido, studiosi di livello, autori di libri e ricerche memorabili. Come tale Gero Grassi, che Santoro ha pescato dalla Commissione parlamentare di inchiesta e che è
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23 maggio e immagini di antimafia. Quelle vere, che spesso non vedete

(scritto su Il Fatto Quotidiano del 21.5.2018; poi c’è stata la bellissima traversata in nave per Palermo. E il 23 di maggio….) Andrea ha voce leggera. Il volto un po’ scavato e la camicia scura, canta parole di poesia e di libertà. Lo accompagnano un basso e una chitarra. Con Margherita, Federica e Francesco presenta
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Come ti nascondo un libro. Disavventure non sempre casuali di uno scrittore anomalo

Il blogghista affezionato sa che ho recentemente scritto un libro per Bompiani. E sa che si intitola “Per fortuna faccio il Prof”. La copertina è quella che trovate subito alla vostra destra quando vi collegate. E’ un libro che parla di università, di insegnamento, di nuove generazioni, di sogni, di lotta alla mafia, di politica,
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Pavia, venite ad ammirare “il Tempo della Storia”

E voi provate a trovarne tanti altri così, allora. Nella Pavia del sabato pomeriggio che si crogiola e un po’ si stravacca nelle piazze al sole, queste decine e decine di ragazzi, che stanno tutti tra i diciotto e i trenta, si riuniscono in gruppo nella frescura del Broletto ad ascoltare le storie di un
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“Sangue”. Venerdì alle 20 in aula Magna in Statale. Torna il teatro delle detenute

Si chiama “Sangue” il nuovo spettacolo delle detenute dell’alta sicurezza di Vigevano. I lettori di questo Blog ne hanno già sentito parlare. E hanno ancor più sentito parlare di queste detenute, spesso provenienti da famiglie di camorra e ‘ndrangheta, che cercano (e trovano) nel teatro un altro mondo, altre relazioni, altri linguaggi, altri pensieri, grazie
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Storia di cultura e di coraggio. Iocisto, la libreria creata dai napoletani che leggono

A Napoli la sanno quasi tutti. Ma fuori no. E invece la storia di “Iocisto” dovrebbe diventare un biglietto da visita di questo Paese, il segno di una vitalità civile che nemmeno la camorra ha saputo piegare. La prova che grandi progetti culturali possono nascere senza bisogno dei governi. Diciamolo subito. “Iocisto” è una libreria,
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Noi Montinaro. In nome di quel ragazzo in divisa che non abbandonò il suo giudice

La distinzione tra la paura e la vigliaccheria fu uno dei suoi più grandi lasciti morali. La tracciò un giorno in un’intervista destinata alla cronaca, e che si scolpì invece nella memoria di tanti. Si chiamava Antonio Montinaro, era il caposcorta di Giovanni Falcone, uno dei tre ragazzi in divisa -lui, Rocco Dicillo e Vito
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Qui Macomer, provincia di Nuoro. Sette donne con i diritti nel cuore

Sette donne con i diritti nel cuore. Macomer, nome da fantasie infantili, diecimila abitanti sul lato ovest della Sardegna, provincia di Nuoro, a 500 metri d’altezza. Calo demografico da primato, industria chimica di quelle di una volta, buone a dar posti e finanziamenti per poi chiudere ingloriosamente. Ma queste sette sarde “ottimiste e di sinistra”
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L’amico ritrovato. Della serie: esistono davvero

Gli amici ritrovati. Che bella cosa che sono. Lampi di affetti e di passato che trafiggono il tempo. Improvvisi. Come se una mano invisibile avesse apparecchiato l’incontro. O come se non potesse che essere così. Vai a Trieste per un corso di formazione di insegnanti sul movimento antimafia nella storia d’Italia e mentre parli indovini
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Elvio Fassone. Il saggio di Pinerolo che spiega la Costituzione e fa l’inchino

Prima di leggere l’articolo qua sotto, con le gesta del grandissimo Fassone, ricordate che domani è la giornata di chiusura del Seminario internazionale su “Mafia & Anti-Mafia in Europa” promosso da Cross (seconda edizione). Verranno anche ospiti da Malta e dalla Slovacchia a parlare della libertà di informazione, e altri a parlare della corruzione privata
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C’era una volta il voto utile… L’Erede della tradizione comunista e il duello a distanza con Bruce

C’era una volta il voto utile. Era una specie di religione, alla quale il Pci si dedicava a convertire gli infedeli. Il voto della sinistra, il voto della protesta, il voto radicale, il voto del cambiamento, il voto dei nuovi movimenti, non poteva che andare lì: al più grande partito comunista d’Occidente. L’unico che ne
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Le due o tre cose belle che faccio lunedì. In università e al Piccolo Teatro (tutti invitati!!)

Ci sono i momenti belli nella vita. Anche quelli molto belli. Per me tra questi c’è in particolare l’inizio dei miei corsi universitari. Lunedì alle 8.30 la settimana inizia nel più coinvolgente dei modi, nel senso che parte a Scienze Politiche a Milano il nuovo corso di “Sociologia della criminalità organizzata”, la disciplina che inventai
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“Per fortuna esistono anche professori che ringraziano”. Antonio Padellaro su “Per fortuna faccio il prof”

Ho lasciato per molti giorni, come era giusto, il mio saluto a Fabrizio Frizzi. Le visite dirette sul blog hanno raggiunto cifre impensabili. Nel complesso sono state raggiunte quasi due milioni di persone. Fabrizio lo meritava, e questo è un segno in più dell’affetto grande che lo circondava. Con ritardo vi consegno dunque la recensione
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Ciao Fabrizio

Vi chiederete che cosa c’entri con il titolo la foto che ho messo in fondo al post. Ve lo spiego subito. Quella foto è (se non mi sbaglio) del 1984. Ci fu allora a Roma la prima manifestazione nazionale degli studenti contro la mafia e contro la droga. Non era mai successo prima, che i
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I giorni dell’antimafia. Tutti gli appuntamenti (Di Matteo, Libera e i nomi delle vittime, la Meglio Gioventù)

Domani è il 21 di marzo, giornata che dallo scorso anno è istituzionalmente dedicata da tutto il paese alla memoria delle vittime innocenti di mafia e all’impegno per dare loro giustizia nella forma più alta, la sconfitta della mafia. A Foggia, simbolica capitale di mafia in questo 2018, Libera e don Ciotti ricorderanno tutti i
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Le detenute che sul palco chiedono perdono. Storie di emozioni che arrivano da lontano

E’ vero, è la seconda volta che racconto queste donne. Ma alla fine capirete perché. Carcere di Vigevano. Serata da lupi, piove come Dio la manda. Passaggio tra cancelli e posti di guardia e camminamenti allagati. Verso il teatro in cui un gruppo di detenute reciterà uno spettacolo scritto con loro da Mimmo Sorrentino. Il
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Oristano. Un giornalista quindicenne nella periferia che diventa capitale

“Ecco, sono loro”. Il liceo Salvatore Angelo De Castro è nato nell’ottocento.  Dall’unità d’Italia si sono formate qui tutte le generazioni della classe dirigente di Oristano, piccola città capoluogo di 31mila abitanti nella Sardegna che guarda la Spagna. Un cortile-posteggio, un accenno di palme. La palestra è ancora deserta quando il preside Pino Tilocca mi
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La mafia dopo le stragi (e dopo le elezioni). Discussione a due con Attilio Bolzoni stasera allo spazio Melampo

Non dubitate, non dubitate. Nei prossimi giorni i miei affezionati lettori riceveranno qualche mia piccola nota sul terremoto politico che ci è arrivato addosso, non per colpa del destino cinico e baro ma per effetto di una lunga e sistematica opera a cui in tanti hanno atteso, svolgendo parti diverse. Intanto però vi do comunicazione
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