NandoNando dalla Chiesa

All articles by Nando

 

L’antimafia te la facciamo noi… ma non siamo quelli della foto

Vista la straordinaria mobilitazione di banalità e la resurrezione di massa delle più tipiche espressioni di garantismo da bar (“giustizialisti”, “duri e puri”, ecc) che si sta realizzando nell’occasione vi prego di leggere -e di fare leggere- questo mio articolo su una questione che un tempo non si sarebbe mai posta. Oddio, le camere penali.
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San Vito Lo Capo. Mario e l’orgoglio della terra paradiso

Quelli che amano la propria terra. Come il signor Mario. Anche se non ne dimenticano le storture. Sempre come il signor Mario. Li incontri e ti paiono esemplari di una umanità speciale e superiore. Un cartello colorato e un sorriso annunciano il mio accompagnatore per San Vito Lo Capo. Su Punta Raisi è scirocco infuocato.
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La notte delle fiaccole. Ricordando Ambrosoli tra le finestre buie

Nella notte di Croazia-Inghilterra un piccolo corteo si muove verso un luogo dimenticato a tre minuti di distanza. Circa 200 persone, molti giovani, si mettono in fila all’uscita del San Carlo, piccolo e accogliente cineteatro del centro di Milano. E’ appena terminata la rappresentazione di uno spettacolo lineare, di elegante nudità, tenuto in ricordo di
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Palermo-Corleone. Sogno di università itinerante (2-9 settembre…)

Ci sarà anche quest’anno l’università itinerante, l’invenzione didattica di cui sono più orgoglioso, il cuore delle meraviglie per i lettori di “Per fortuna faccio il Prof” (non c’è una presentazione del libro in cui non mi chiedano di parlarne). E sarà tra il 2 e il 9 settembre. Meta: Palermo e Corleone, con chiusura a
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Leggete e sognate. Così era un giorno l’Emilia, prima che arrivassero gli uomini del pop corn….

Ma quale casetta in Canadà. Gli onori della leggenda toccano alla casa cantoniera di Casina, comune di 4500 abitanti sull’Appennino emiliano, provincia di Reggio. Chi andasse alla ricerca di comunità che resistono, di solidarietà che non si squagliano, dovrebbe venire qui a stupirsi. A contemplare il “Centro comunale casa cantoniera di Casina” e l’umanità d’intorno,
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Qui Passaggi Festival. Ludovica, regina a sua insaputa

Ride, sorride. Arrossisce dalla fronte al mento, come non ho mai visto nessuno. Ludovica Zuccarini sembra spuntata da un fumetto, di quelli che una volta incantavano i bimbi buoni. Un divertente impasto di modestia e di bravura, che in una ventinovenne di oggi ti arriva come una folgorazione. “Lei non si meravigli però, io amo
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Elezioni elezioni elezioni. Dalla Toscana alla Statale di Milano. E qualcosa su me, l’antimafia e Arexpo

Poi passo ai disastrosi risultati della Toscana (disastrosi per la sinistra, si intende). Intanto dico la mia sulla Statale di Milano in risposta a un odierno comunicato sindacale del Dott. Domenico Surace, sindacalista d’Ateneo. Il quale interviene, parole sue, durante il “rush finale” a favore di una parte contro l’altra. E legittimamente. Perché parlare in
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Per fortuna faccio il Prof. Rapporto (con gioia) da Lamezia Terme

Che week end, amici! Dovevate vederla Arianna, intesa come Arianna Zottarel, mentre veniva proclamata vincitrice sul palco di “Trame”, il festival dell’editoria su mafia e antimafia di Lamezia Terme. Da quest’anno, ottava edizione, “Trame” indice infatti il premio per l’opera di un giovane non ancora pubblicata. E l’ha vinto lei: La mafia del Brenta. Storia
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Università di Milano. In difesa, e quel che so, di Giuseppe De Luca (a proposito delle elezioni a rettore)

Lo confesso. Non mi piacciono le campagne diffamatorie. Non mi piacciono i tentativi di distruzione morale. Soprattutto se di mezzo ci sono delle persone per bene. Sarà perché certe cose le ho subite, senza che nessuno muovesse un dito, durante il mio impegno politico. O perché dopo decenni sono ancora costretto (e di nuovo senza
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“Menzogne e ‘misteri’ sul caso Moro. In difesa di chi non si può difendere”. Grande serata a Milano

E così domani sera martedì, ore 21, sarà il momento della verità dopo le tante panzane spacciate in casa Santoro, ovvero nella terza puntata di M, la recente serie di trasmissioni organizzate da Michele Santoro sul caso Moro. Audience ai minimi, e per fortuna. Lo ha ammesso anche l’interessato dando la colpa alla promozione Rai
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Maltempo sulle feste. Quando i partigiani resistono davvero.: cronaca (a lieto fine) dalla Franciacorta

E dopo il diluvio giunse l’ora dell’orgoglio. Ma partiamo dall’inizio. Cologne, provincia di Brescia, nel cuore della Franciacorta, dove, dice il mio accompagnatore, “ogni fazzoletto di terra diventa un vigneto”. Festa dell’Anpi, di quelle che si usavano una volta. Tre strutture stabili a formare un triangolo, una delle quali chiusa in muratura, e in mezzo
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Leader di popolo. Storia di Salvatore che invita a “uscire un lenzuolo bianco”

Finalmente sono riuscito a rintracciarlo. Salvatore. Così si chiama, cognome Benintende, il giovane leader di popolo che ho ammirato il giorno 23 maggio per le strade di Palermo mentre da un primitivo camioncino guidava il grande corteo di giovani partito dall’aula-bunker per andare all’albero Falcone. Un leader naturale, come pochi ne ho conosciuti. Il microfono
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Quel matrimonio che s’aveva da fare. Con la magia di due padri e di Bob Dylan….

Questa è una piccola grande storia, un inno alle cose minute della vita. Che cosa c’è, in fondo, di più normale di un matrimonio? A una certa età poi sembra di conoscerne a memoria riti e atmosfere, in tutte le varianti. E invece capita che la normalità interroghi, insegni emozioni grandi. Diremo qui solo i
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Panzane à gogo da Michele Santoro. Ma stavolta succederà qualcosa….Leggere per credere

Giovedì sera scorsa la tivù di Santoro (Rai3) ha allestito una puntata  di originalità imprevedibile: la trecentosettima trasmissione televisiva sui misteri del caso Moro. Sono stati invitati esperti di grido, studiosi di livello, autori di libri e ricerche memorabili. Come tale Gero Grassi, che Santoro ha pescato dalla Commissione parlamentare di inchiesta e che è
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23 maggio e immagini di antimafia. Quelle vere, che spesso non vedete

(scritto su Il Fatto Quotidiano del 21.5.2018; poi c’è stata la bellissima traversata in nave per Palermo. E il 23 di maggio….) Andrea ha voce leggera. Il volto un po’ scavato e la camicia scura, canta parole di poesia e di libertà. Lo accompagnano un basso e una chitarra. Con Margherita, Federica e Francesco presenta
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Come ti nascondo un libro. Disavventure non sempre casuali di uno scrittore anomalo

Il blogghista affezionato sa che ho recentemente scritto un libro per Bompiani. E sa che si intitola “Per fortuna faccio il Prof”. La copertina è quella che trovate subito alla vostra destra quando vi collegate. E’ un libro che parla di università, di insegnamento, di nuove generazioni, di sogni, di lotta alla mafia, di politica,
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Pavia, venite ad ammirare “il Tempo della Storia”

E voi provate a trovarne tanti altri così, allora. Nella Pavia del sabato pomeriggio che si crogiola e un po’ si stravacca nelle piazze al sole, queste decine e decine di ragazzi, che stanno tutti tra i diciotto e i trenta, si riuniscono in gruppo nella frescura del Broletto ad ascoltare le storie di un
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“Sangue”. Venerdì alle 20 in aula Magna in Statale. Torna il teatro delle detenute

Si chiama “Sangue” il nuovo spettacolo delle detenute dell’alta sicurezza di Vigevano. I lettori di questo Blog ne hanno già sentito parlare. E hanno ancor più sentito parlare di queste detenute, spesso provenienti da famiglie di camorra e ‘ndrangheta, che cercano (e trovano) nel teatro un altro mondo, altre relazioni, altri linguaggi, altri pensieri, grazie
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Storia di cultura e di coraggio. Iocisto, la libreria creata dai napoletani che leggono

A Napoli la sanno quasi tutti. Ma fuori no. E invece la storia di “Iocisto” dovrebbe diventare un biglietto da visita di questo Paese, il segno di una vitalità civile che nemmeno la camorra ha saputo piegare. La prova che grandi progetti culturali possono nascere senza bisogno dei governi. Diciamolo subito. “Iocisto” è una libreria,
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Noi Montinaro. In nome di quel ragazzo in divisa che non abbandonò il suo giudice

La distinzione tra la paura e la vigliaccheria fu uno dei suoi più grandi lasciti morali. La tracciò un giorno in un’intervista destinata alla cronaca, e che si scolpì invece nella memoria di tanti. Si chiamava Antonio Montinaro, era il caposcorta di Giovanni Falcone, uno dei tre ragazzi in divisa -lui, Rocco Dicillo e Vito
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Qui Macomer, provincia di Nuoro. Sette donne con i diritti nel cuore

Sette donne con i diritti nel cuore. Macomer, nome da fantasie infantili, diecimila abitanti sul lato ovest della Sardegna, provincia di Nuoro, a 500 metri d’altezza. Calo demografico da primato, industria chimica di quelle di una volta, buone a dar posti e finanziamenti per poi chiudere ingloriosamente. Ma queste sette sarde “ottimiste e di sinistra”
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L’amico ritrovato. Della serie: esistono davvero

Gli amici ritrovati. Che bella cosa che sono. Lampi di affetti e di passato che trafiggono il tempo. Improvvisi. Come se una mano invisibile avesse apparecchiato l’incontro. O come se non potesse che essere così. Vai a Trieste per un corso di formazione di insegnanti sul movimento antimafia nella storia d’Italia e mentre parli indovini
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Elvio Fassone. Il saggio di Pinerolo che spiega la Costituzione e fa l’inchino

Prima di leggere l’articolo qua sotto, con le gesta del grandissimo Fassone, ricordate che domani è la giornata di chiusura del Seminario internazionale su “Mafia & Anti-Mafia in Europa” promosso da Cross (seconda edizione). Verranno anche ospiti da Malta e dalla Slovacchia a parlare della libertà di informazione, e altri a parlare della corruzione privata
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C’era una volta il voto utile… L’Erede della tradizione comunista e il duello a distanza con Bruce

C’era una volta il voto utile. Era una specie di religione, alla quale il Pci si dedicava a convertire gli infedeli. Il voto della sinistra, il voto della protesta, il voto radicale, il voto del cambiamento, il voto dei nuovi movimenti, non poteva che andare lì: al più grande partito comunista d’Occidente. L’unico che ne
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Le due o tre cose belle che faccio lunedì. In università e al Piccolo Teatro (tutti invitati!!)

Ci sono i momenti belli nella vita. Anche quelli molto belli. Per me tra questi c’è in particolare l’inizio dei miei corsi universitari. Lunedì alle 8.30 la settimana inizia nel più coinvolgente dei modi, nel senso che parte a Scienze Politiche a Milano il nuovo corso di “Sociologia della criminalità organizzata”, la disciplina che inventai
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“Per fortuna esistono anche professori che ringraziano”. Antonio Padellaro su “Per fortuna faccio il prof”

Ho lasciato per molti giorni, come era giusto, il mio saluto a Fabrizio Frizzi. Le visite dirette sul blog hanno raggiunto cifre impensabili. Nel complesso sono state raggiunte quasi due milioni di persone. Fabrizio lo meritava, e questo è un segno in più dell’affetto grande che lo circondava. Con ritardo vi consegno dunque la recensione
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Ciao Fabrizio

Vi chiederete che cosa c’entri con il titolo la foto che ho messo in fondo al post. Ve lo spiego subito. Quella foto è (se non mi sbaglio) del 1984. Ci fu allora a Roma la prima manifestazione nazionale degli studenti contro la mafia e contro la droga. Non era mai successo prima, che i
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I giorni dell’antimafia. Tutti gli appuntamenti (Di Matteo, Libera e i nomi delle vittime, la Meglio Gioventù)

Domani è il 21 di marzo, giornata che dallo scorso anno è istituzionalmente dedicata da tutto il paese alla memoria delle vittime innocenti di mafia e all’impegno per dare loro giustizia nella forma più alta, la sconfitta della mafia. A Foggia, simbolica capitale di mafia in questo 2018, Libera e don Ciotti ricorderanno tutti i
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Le detenute che sul palco chiedono perdono. Storie di emozioni che arrivano da lontano

E’ vero, è la seconda volta che racconto queste donne. Ma alla fine capirete perché. Carcere di Vigevano. Serata da lupi, piove come Dio la manda. Passaggio tra cancelli e posti di guardia e camminamenti allagati. Verso il teatro in cui un gruppo di detenute reciterà uno spettacolo scritto con loro da Mimmo Sorrentino. Il
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Oristano. Un giornalista quindicenne nella periferia che diventa capitale

“Ecco, sono loro”. Il liceo Salvatore Angelo De Castro è nato nell’ottocento.  Dall’unità d’Italia si sono formate qui tutte le generazioni della classe dirigente di Oristano, piccola città capoluogo di 31mila abitanti nella Sardegna che guarda la Spagna. Un cortile-posteggio, un accenno di palme. La palestra è ancora deserta quando il preside Pino Tilocca mi
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La mafia dopo le stragi (e dopo le elezioni). Discussione a due con Attilio Bolzoni stasera allo spazio Melampo

Non dubitate, non dubitate. Nei prossimi giorni i miei affezionati lettori riceveranno qualche mia piccola nota sul terremoto politico che ci è arrivato addosso, non per colpa del destino cinico e baro ma per effetto di una lunga e sistematica opera a cui in tanti hanno atteso, svolgendo parti diverse. Intanto però vi do comunicazione
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La bellezza della cattedra. Storia di un viaggio insperato: il mio

Ecco a voi la recensione di “Per fortuna faccio il Prof”, il mio ultimo libro, scritta da Corrado Stajano per il “Corriere della Sera” di oggi, 6 marzo. Il libro uscirà dopodomani 8 marzo Finalmente qualcuno contento di quel che fa. Con passione, con il desiderio di essere utile alla comunità. È Nando dalla Chiesa,
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Quando l’ingiustizia brucia: quel che abbiamo dimenticato del processo Andreotti. Caselli e Lo Forte raccontano

Del processo Andreotti sappiamo tutto. Chi ha voluto. Chi non ha voluto continua a non saperne niente, e a parlarne lo stesso. Poi c’è chi sa tutto ma ignora quel che non piace alla sua coscienza e ai suoi interessi. In fondo, e senza intenzione, quell’evento giudiziario si è trasformato in un processo all’intera società
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Ilaria. Una milanese in missione a Roma, a educare all’antimafia tra Casamonica, Spada e Mafia Capitale

Il viso da educanda, quello c’è ancora. Inconfondibile. Lo stesso con cui mi si sedette davanti per l’esame tanto tempo fa, correva l’anno 2009. Sapeva praticamente tutto. Un’espressione buona e disarmante, i libri ordinati e gonfi di segni e di colori. Ci siamo persi di vista e riincontrati, grazie al comune interesse per la criminalità
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Raffaele, pensionato con amore. Che regala poesia sulla rete

Ohi, la rete. Luogo di ribalderie e di tangheri grafomani…E invece vi si incontrano eccezioni di delizia. Io, ad esempio, mi imbatto da tempo in un signore più anziano di me ma che possiede l’innocenza dei fanciulli. Si firma “Raffaele Pisani appassionato di poesia e napoletano a Catania”. Che cosa ci faccia a Catania non
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Luisa. Storia della prof che non parla del Sessantotto ma continua a farlo

Se un giorno mi avessero detto che avrei trascorso un giovedì sera di Carnevale ascoltando alla radio “La vedova allegra” in tedesco non ci avrei creduto. E invece anche questo succede nelle trame infinite che portano a parlare di mafia e antimafia nelle scuole. Non in Sicilia ma a Bolzano, città di confine andata sui
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Le madri più belle del mondo: quelle dei desaparecidos argentini e messicani. Da oggi laureate a Milano

Chissà se è vero che “son tutte belle le mamme del mondo”, come pretendeva un canto innocente degli anni del dopoguerra. Certo sono bellissime le madri che in ogni angolo del mondo chiedono giustizia per i loro figli. Senza rassegnarsi, senza inchinarsi davanti alle leggi dell’omertà o della paura, sfidando le reazioni di poteri feroci,
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Alessandro, la gioiosa lotta di un giovane creativo. Per una tivù diversa da quella dei bimbi travestiti da divi…

Il Torino nel cuore. Anche se abita a Lainate, hinterland milanese. Una passione di famiglia: dal nonno carabiniere innamorato dello squadrone di Valentino Mazzola, al padre pittore, direttore del grande museo del Toro di Grugliasco, dove vengono custodite l’elica dell’aereo caduto a Superga e la leggendaria balilla di Gigi Meroni. Alessandro Muliari ha una bella
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La “Rivelazioni” sull’omicidio Tobagi. A proposito di fake news

Pubblico oggi sul mio blog questo articolo di Ferdinando Pomarici e Armando Spataro uscito ieri 28 gennaio sul “Corriere della Sera”. Ne capirete le ragioni. E ancora di più capirete come siamo sottoposti a una massa di notizie non verificate Delitto Tobagi, i pm: «Nessun mistero, tutto chiarito 30 anni fa» I due pm: il
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Donato Ungaro. Storia del vigile che resistette ai clan di Brescello e perciò fu licenziato

Dice che i vigili urbani sono buoni solo a mettere le multe. E allora provateci voi a fare la contravvenzione a un boss calabrese che lascia la sua Lamborghini in sosta vietata in segno di sfida. Per dimostrare che lui della legge se ne infischia. E che chiunque voglia fargli abbassare le arie passerà i
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Storia di Lorenzo il Magnifico, l’allenatore che fece vincere il Napoli Club in Alto Adige

L’idea che fosse un bel tipo me l’ero fatta subito. Ma che avesse dedicato una vita allo sport è venuto fuori chilometro dopo chilometro. Perché il signor Lorenzo Tibolla era stato mandato a farmi da generoso autista da Milano verso Bolzano. Frasi gentili, brevi racconti di sé, come tra due persone che non si sono
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Le mode che accettiamo. Come ti trasformo il ristorante in un pollaio (senza scontrino)

Sono di quelli che provano orrore per come sono costrette a vivere le galline che fanno le uova per noi. Figurarsi quindi se non provo qualcosa di simile quando vedo che qualcuno rifila analoghe condizioni agli esseri umani. Mi è capitato ieri sera in un ristorante sardo del centro di Milano. Uno di quelli con
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Qui New York: volere bene a Bruce. La testimonianza del Gracco

Scrive il Gracco felice dopo il concerto di Broadway: “Nel suo spettacolo a Boroadway, in un teatro da 900 posti, Springsteen ripercorre tutta la sua vita. Si inizia dalle origini, dal suo voler scappare. Mr Born To Run, Mr Thunder Road voleva correre, correre via, andarsene da dove era nato. Poi, ridendo, ammette che alla
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Rita Borsellino. Se la felicità sta a un passo dalla casa di Riina

Che bello rivederla in piedi! L’ultima volta che l’avevo vista, il 17 di luglio, stava su una carrozzina. Il sorriso di Rita Borsellino vale una primavera. Riceve tutti come una padrona di casa che apra per sempre le sue porte a stuoli di invitati. Ci sono microstorie che fanno la storia di una città. Tu
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Saveria, la nonna del movimento (antimafia)

Delle sue rughe bellissime ho scritto su “Le Ribelli”. Era di mattina all’alba, mi sedetti al computer sul terrazzino della casa in cui andavamo in quelle estati a Stromboli. Presi un caffé e la raccontai a memoria, con i ricordi che fluivano dolci, e ogni tanto commoventi. Saveria, la madre di Roberto: come si era
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Buon 2018!!! E un dono per i lettori: quando il dialetto si fa poesia

Auguri auguri auguri!! Buon anno a tutti, ai mirabili blogghisti e alle loro famiglie. E anche agli amici che non leggono il Blog. Anzi, scusatemi se arrivo in ritardo. Ho avuto qualche problema personale ma giuro che vi ho pensato incessantemente. L’idea della pagina bianca i primi di gennaio mi pesava. Ora però rimedio e
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Lettera esemplare da Fino Mornasco (quando si dice lo stile)

Per prima cosa vi prego di leggere questa lettera, inviata al Blog per pubblicazione dal Sig. Pino Mandaglio: “Sono un sostenitore di Libera, vecchio militante di sinistra e questo articolo mi lascia sgomento!Conosco abbastanza bene le vicende di Fino Mornasco e qui si sono scritte delle  cose sconclusionate, errori nelle descrizioni delle vicende, la bufala
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Natale con le infanzie. Se i figli sono davvero i Gracchi

Natale, bellissimi attimi e atmosfere di Natale. Da preservare perché accanto a noi, anche molto vicino a noi, si inseguono quasi inarrestabili i dolori e le nostalgie che non si possono guarire. Vi parlerò dunque del nuovo presepe che ho fatto, trasgredendo alle tradizioni (ogni tanto lo faccio). Nel camino, che è il cuore di
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Leonardo Guarnotta, ovvero la storia del pool di Palermo. La sera che calò il silenzio…

E d’improvviso calò su tutti la Storia, proprio quella con la esse maiuscola. E tutti ne sentirono il profumo. Il signore alto e distinto che stava davanti a un pubblico rapito era entrato come un Babbo Natale generoso. Capelli bianchi e lineamenti prominenti, aveva portato nella sala la sua gerla metaforica. Piena di giustizia, dignità
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Rita, un’italianista a Coimbra. E la leggenda del bacalao meravilhao

E’ l’ambasciatrice del bacalao meravilhao. Come in casa sua il baccalà non si mangia in nessun’altra parte al mondo. Anche quelli che non amano il celebre pesce, al suo desco si devono ricredere. La cuoca Emilia crea, lei offre. Un impasto sublime con patate e altri ingredienti segreti. La signora si chiama Rita, presidia una
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