Difendere l’aula bunker. Qualche ricordo sull’antimafia che “si spacca”

E ora ripetete con me: “Spaccato il movimento antimafia”. Ditelo bene quello “spaccato”. Non ne sentite la forza onomatopeica? Non sentite il brivido che trasmette quel suono, sillaba per sillaba? Non avvertite qualcosa di voluttuoso, perfino? Dev’essere per questo che da trentasette (37!) anni a questa parte leggo e sento generazioni di giornalisti e politici
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