Chi sono

nando dalla chiesaChi sono? Uno che ama impegnarsi, specialmente se sono in gioco la libertà e la giustizia. Ma anche la decenza mentale e morale. Insomma, mi piace la democrazia e ho cercato di darmi da fare per lei in tanti modi, anche se non ho ancora capito se lei me ne sia grata.

Sono del PD ma sono soprattutto un democratico senza aggettivi.

Il mestiere, dite. Già, sono un sociologo, laureato in economia alla Bocconi, e insegno a Scienze Politiche di Milano. Sono titolare di quattro corsi: Sociologia della criminalità organizzata (l’unico in Italia, l’ho fatto aprire io, ditemi che ho fatto bene… ), Sociologia e metodi dell’educazione alla legalità, Organizzazioni criminali globali, Gestione e comunicazione di impresa. Scrivo libri (fino a ora trentacinque) e collaboro con diversi giornali, in particolare con Il Fatto Quotidiano e con Radio Popolare.
Dal 2004 sono anche editore. Ho fondato una casa editrice che non è nemmeno più solo una promessa e che si chiama Melampo. Soci d’avventura, Lillo Garlisi e Jimmy Carocchi, miei allievi bocconiani arrivati al successo nell’editoria per i fatti loro. Ho fatto pure del teatro. Comico e soprattutto civile.

E infine, mi piace fondare. Mica solo la casa editrice. Ho fondato un circolo di nome “Società civile” nella Milano degli anni Ottanta. Una splendida creatura collettiva che ha tenuto botta al regime della corruzione di quel periodo. Poi, con il mio amico Gianni Barbacetto, ho fondato il mensile omonimo, grande esperienza giornalistica fatta da ragazzi irripetibili. Ho fondato con Leoluca Orlando e Diego Novelli la Rete, un movimento che diede agli inizi degli anni Novanta dignità politica nazionale all’idea che si dovesse combattere la mafia. Ho fondato il piccolo movimento di Italia democratica, anche quello con mensile, che confluì nell’Ulivo battendosi contro il razzismo e la secessione. E pure “Omicron”, rivista sulla criminalità organizzata al nord, sempre con Gianni Barbacetto.

E il comitato di parlamentari “La legge è uguale per tutti” per fronteggiare l’offensiva del signor B.; un comitato alla testa di tante manifestazioni degli anni dei girotondi e che ha prodotto l’unica esperienza di teatro civile al mondo fatto da parlamentari. Ho anche fondato con Fabio Zanchi e Lidia Ravera il Mantova Musica Festival, nato per contestare Sanremo finito nelle mani di Tony Renis e poi ripetuto gloriosamente per altre quattro edizioni. Ho pure fondato, con una quarantina di lettori di questo blog, la Scuola di formazione “Antonino Caponnetto”. Non ho fondato “Libera”, la bellissima associazione di don Ciotti, ma ho l’orgoglio di esserne stato eletto presidente onorario.

Ho fondato una marea di corsi, specializzazioni, laboratori, un centro di ricerca, una rivista accademica, e di questo sono orgogliosissimo perché, in fondo, il Paese non aveva mai avuto una scuola sulla criminalità organizzata. Ma su questo trovate ogni informazione andando su www.cross.unimi.it.

Soprattutto ho fondato una famiglia con Emilia. Ne sono nati Carlo Alberto e Dora, i miei gioielli, che se li avesse visti Cornelia ne sarebbe rimasta folgorata, altro che i suoi Gracchi, con tutto il rispetto.

E, come avrete capito, ho fondato pure questo blog, che sta seguendo le buone sorti di molti dei suoi fratelli maggiori. Buona lettura!