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Una narrazione inedita degli ultimi vent'anni di storia italiana. Che non fa sconti a nessuno Una narrazione inedita degli ultimi vent'anni di storia italiana. Che non fa sconti a nessuno
 
 
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E domani (venerdì) il grande concerto della Memoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Thursday 17 May 2012

E me ne dimenticavo pure un’altra di cose importanti!! Il grande concerto che si terrà domani venerdì pomeriggio alle 18 presso la sala della Provincia di via Corridoni 16 per ricordare i quattro anniversari della lotta alla mafia e i nomi che quelle date (30 aprile 1982, 3 settembre 1982, 23 maggio 1992, 19 luglio 1992) rinviano oggi con forza alla nostra memoria: Pio La Torre e Rosario Di Salvo; Carlo Alberto dalla Chiesa, Emmanuela Setti Carraro e Domenico Russo; Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani; Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.
Esecuzione musicale di brani di J.S. Bach, al violoncello Luca Colardo. A seguire esecuzione dell’opera musicale “Con gli occhi di mia moglie”, ovvero la vita di Giovanni Falcone vista con gli occhi di Francesca Morvillo. Letture di brani da parte degli studenti delle scuole milanesi. Filmati. Orchestre studentesche. Un vero tripudio di impegno e sensibilità. Il concerto è stato organizzato dal Coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, con Libera, la Scuola Antonino Caponnetto, Libertà e Giustizia, Arte e amicizia. E in particolare con il Conservatorio di Milano. Si tratta di un’iniziativa che ha unito, nel “fare memoria”, istituzioni formative di livello diverso della città come non era mai accaduto.

Anche per questo siete attesi numerosi.
P.S. Grazie Giuseppe!

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Appuntamenti preziosi sulla corruzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Thursday 17 May 2012

Accidenti, non ce l’ho fatta prima (sto girando come una trottola per il nord). Chiedo scusa agli organizzatori.Vi do all’ultimo due informazioni preziose per chi voglia riflettere un po’ sulla storia della corruzione in questi ultimi vent’anni.

Appuntamento n.1. Oggi a Milano alle 16,30 (e fino alle 19) alla facoltà di Giurisprudenza della Statale, in via Festa del Perdono, “La corruzione a vent’anni da Mani Pulite”. Intervengono Piercamillo Davigo, Grazia Mannozzi e Lorenzo Frigerio. Organizzato da Libera, nell’ambito dei suoi ormai biennali seminari interuniversitari.

Appuntamento n.2. Domani sempre a Milano, alle 15 (e fino alle 18) alla facoltà di Scienze Politiche della Statale, via del Conservatorio 7, si tornerà sullo stesso argomento, anche se con taglio diverso: "Contra corruptionem, Mani Pulite vent'anni dopo"". Presenti Francesco Greco, di nuovo Piercamillo Davigo, Antonella Mascali, me medesimo e Pierpaolo Farina, che con un gruppo di altri di studenti ha promosso il convegno.

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Ultimo aggiornamento ( Thursday 17 May 2012 )
Suicidi. La fabbrica della realtà PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Wednesday 16 May 2012
 

Ohibò, il mio amico Luigi D’Urso mi bacchetta sul post precedente. Tema: i suicidi. Non li ho trattati in testa al blog, anzi li ho messi tra parentesi nel titolo, perciò non vi dedicherei il giusto interesse. Di più. Non cito chi mi avverte con qualche cognizione di stare attento: le statistiche non coincidono con i titoli dei giornali. Dunque faccio cattivo giornalismo. Il blog però è una forma molto tipica di giornalismo. Quante volte accade che cose che mi stanno molto a cuore finiscano in fondo al post (e nemmeno citate tra parentesi nel titolo…). Basta andare indietro nel tempo…Il blog è un appunto sparso, un impulso, si inizia a scrivere senza neanche sapere che cosa arriverà due righe dopo. Quanto ai nomi di chi sostiene che le statistiche non rispettino i titoli dei giornali, eccoli qui: Guido Martinotti, Marzio Barbagli, Daniela Cipolloni e Stefano Marchetti (Istat). E ora che li ho detti? Luigi cambierà opinione? I primi due sono tra i più autorevoli studiosi italiani. Ma li ho già visti sbeffeggiare su altri forum perché questo è un popolo che non ama che la realtà sia diversa da come se la immagina o da come gli serve. E’ sempre stato così, Luigi, l’abbiamo imparato sin dai tempi di Società Civile; e forse anche questo, di allora, andrebbe ricordato. Il tasso dei suicidi in Germania è doppio. E la categoria più a rischio suicidio in Italia è quella dei disoccupati. Che c’è di male a dirlo? Questo non significa affatto sottovalutare la crisi drammatica degli imprenditori non pagati dallo Stato (ma qui mi fermerei). Significa solo non farsi costruire la realtà dai giornali.
A proposito di realtà. Torno ora da Mezzago, piccolo comune in Brianza, e devo dire che una folla così a parlare di mafia in casa propria, con disciplinatissimi e attenti ragazzini delle scuole medie arrivati all’ultimo momento, mi sembra un sogno. Ma davvero ci stiamo svegliando? Davvero non parliamo solo più del sud e intendiamo fare sul serio qui al nord? Mi sembra quasi che ci stiamo inventando il futuro. Attendo i prossimi mesi con prudenza.
Infine un pensierino che mi sgorga dall’anima adolescenziale: quando l’Inter vendette Pirlo fece la fortuna del Milan; quando il Milan ha venduto Pirlo ha fatto la fortuna della Juve. Ma possibile che capiti sempre con lo stesso giocatore? Qual è il costo delle teste d’uovo delle società calcistiche? Quanto a Del Piero, ribadisco: Massimo pensaci!

 

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La bellezza di "Uomini soli". E notizie con juicio (prima di tutto sui suicidi) PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Tuesday 15 May 2012
 

E’ stato un trionfo, al Politeama. Voci concordi parlano di folle straripanti e di una incredibile, emozionante bellezza del dvd di Bolzoni sugli “Uomini soli”. Bene. Lo farò vedere alla mia lezione aperta alla città di martedì 22 maggio. Prendete nota, pigroni: aula 11 della facoltà di Scienze Politiche in via del Conservatorio 7, ore 16.30-19. In occasione del ventesimo della strage di Capaci (che ricorre il 23) terrò appunto una lezione pubblica sui quattro anniversari e sui loro protagonisti. E proietteremo il dvd di Attilio Bolzoni, che sarà lì e lo spiegherà. Ci sarà anche una testimonianza di Franco La Torre, figlio di Pio. Saluti introduttivi di Luisa Leonini, coordinatrice del corso di laurea in Comunicazione e società, e di Susanna Schwarz, di Milano Libera, che molto si è spesa per il lavoro antimafia nelle università milanesi. Alla fine una grande sorpresa (un’altra!): Patrizia Moschella, mia grande ex allieva e ora docente alla Nuova accademia di belle arti (Naba), presenterà la mostra “Comunicazione e memoria” che verrà inaugurata quel giorno. Dedicata agli “Uomini soli”. L’hanno realizzata gli studenti del laboratorio sperimentale in sociologia della criminalità organizzata e comunicazione. La mostra, vi assicuro, è proprio bella. E alcuni manifesti hanno semplicemente del geniale. Civili, impegnati. Uno agghiacciante, ma abbiamo voluto tenerlo perché è uno schiaffo in faccia alla retorica, compresa la nostra. Se ne può anche chiedere il prestito (di tutta la mostra), si pagano solo le spese.
E vengo alle notizie che andrebbero prese un po’ con le pinze. Vi segnalo la sequenza dei suicidi. C’ero cascato anch’io. In realtà diversi colleghi che studiano queste cose mi dicono che i suicidi in Italia sono in diminuzione (non eccezionale, ma in diminuzione), compreso il semestre in corso. Percentualmente inferiori ai paesi del nord. Bisogna capire quanto il dato sia riferibile ai soli imprenditori e artigiani, ma insomma stiamo attenti a non fare il bis dei famosi dati sull’emergenza sicurezza.
Vi segnalo pure la questione della dichiarazione del procuratore Grasso sui meriti antimafia del governo Berlusconi. Mi viene detto, autorevolmente, che le affermazioni sono state un po’ diverse e che vi è stata nel corso dell’intervista radiofonica anche la denuncia del taglio operato dal governo B. delle risorse per le indagini e le forze dell’ordine. Farò come San Tommaso: appurerò direttamente e vi farò sapere. Perché si può anche non concordare su certe cose ma bisogna pure impedire che il fronte antimafia venga spaccato con furia dall’eco (comprensibile) di certe agenzie.
Infine Alex Del Piero. A me Andrea Agnelli sembra arrogantello. Posso sbagliarmi ma tutta ‘sta apologia di Moggi e la rivendicazione delle tre stelle me lo piazzano proprio qui. La vicenda Del Piero mi sembra la prova del nove. Perché diavolo lo deve cacciare e umiliare, uno dei campioni più leali ed educati che abbiamo avuto? Proposta a Massimo Moratti: abbiamo già preso tanti bolliti, prendiamo lui!!! E stavolta senza illusioni, ma con la certezza di portarsi in casa uno per bene. Dai, gli ultimi dieci minuti, una partita sì e una partita no…
P.S. Ampi stralci dell'incontro del Salone di Torino li trovate sul Fatto.it

 

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 15 May 2012 )
Grande Cinema Politeama. E altre notizie (già, notizie) PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Monday 14 May 2012
 

Oggi alle 18 evento speciale. Al Politeama di Palermo ci sarà il lancio della confezione di “Repubblica” del libro di Melampo “Uomini soli”, di Attilio Bolzoni. Insieme al libro si troverà in edicola, da domani, anche il dvd di circa un’ora realizzato sempre da Attilio, con regista e tecnici di prim’ordine. Per ricordare (così come lui li ha conosciuti a Palermo) Pio La Torre, Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’ho visto in anteprima: è bellissimo. E’ attesa una folla strabocchevole e non credo che resterà delusa, anche se un po’di persone, da quel che sento, non riusciranno a entrare. Purtroppo le mie lezioni mi impediranno di esserci, pazienza.
Folla strabocchevole anche ieri a Torino per il ricordo del generale-prefetto. Centinaia e centinaia di persone con moltitudini in piedi e per terra, e tanti giovani che sentivano per la prima volta certe cose. Caselli sempre generoso. Lirio bravo a condurre. Io ho cercato di raccontare quel che, detto così, sembra incredibile: il dibattito pubblico di quattro mesi sul futuro assassinio del prefetto. E’ finita con una lunga e commovente standing ovation, aperta dalla grande Marika di Narcomafie. C’era la Rai, che ha atteso pazientemente un’ora, ma solo per chiedere a Caselli di replicare a Grasso. Sono fantastici, i giornalisti. Il mondo gli scorre intorno e loro hanno i formulari da riempire. Per questo, se mi permettete, il vostro anfitrione, che la curiosità per il mondo la possiede, trasforma in notizie quelle che per i giornalisti non lo sarebbero mai. E che diventano tali (anche per le tivù, Vespa, Santoro e Lerner compresi) dopo che lui ne scrive sul Fatto: le operaie della Omsa, i cassintegrati di Magenta, il fisioterapista di Brindisi, le ragazze del presidio “Lea Garofalo” di Milano…
Giornalista di razza è invece Giampiero Rossi, che ieri ha presentato il suo “Amianto”. E a questa storia si è appassionato, tanto che lo chiamano nel mondo a parlarne, visto che l’amianto è ancora usato dal Brasile al Canada, dall’India alla Cina. Ho conosciuto il giudice Guariniello, e mi ha fatto piacere, ne ho grande stima. Ma soprattutto ho conosciuto Romana Blasotti Pavesi, una donna semplice e straordinaria. Ha perso cinque parenti nella strage dell’amianto di Casale Monferrato, tra cui marito e figlia. Comunica una forza morale da brividi alla pelle. Ho saputo così che ancora oggi, con la Eternit chiusa da decenni, a Casale ogni anno ci sono cinquanta nuovi malati di tumore alla pleura. Si impara , ragazzi, accidenti se si impara…

 

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Salone del Libro 2. Al pomeriggio si ricorda il Generale... (e c'è il libro sull'amianto) PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Sunday 13 May 2012
Grande successo di Ingroia, stasera, alla presentazione di "Palermo. Gli splendori e le miserie, l'eroismo e la viltà". Sono finiti tutti i libri, polverizzati. Melampo li ha dovuti riordinare a rotta di collo da Milano per domattina.
Sempre domattina (intesa come domenica) alle 12 allo Spazio Ibs presentazione del nuovo libro di Giampiero Rossi, "Amianto". Melampo editore, naturalmente. Sottotitolo: "Processo alle fabbriche della morte". Prefazione di Susanna Camusso. Un ritratto da mettere i brividi della vicenda dell'Eternit di Casale Monferato. Di quella infinita sequenza di morti (quasi tremila!), accolta con sovrana indifferenza da chi poteva intervenire e non l'ha fatto. Domani con Giampiero ci saranno Raffaele Guariniello, che ha sostenuto l'accusa nel processo, e Romana Blasotti Pavesi, che ha rappresentato le vittime nella loro dura e tenace battaglia e a cui l'autore ha dedicato il libro.

Alle 17 invece, nell'Arena Bookstock, si ricorderà il generale-prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa. L'incontro rientra nel ciclo organizzato da Lirio Abbate per celebrare (verbo irriguardoso) i quattro anniversari del 2012. Con me ricorderanno il generale tre amici: Lirio Abbate, appunto, Gian Carlo Caselli e Tano Grasso. Posso dire, anche stavolta come ieri, "non mancate"?

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Ultimo aggiornamento ( Sunday 13 May 2012 )
Salone del Libro. Ingroia con Caselli, me medesimo e i gioiellini di Stampo antimafioso PDF Stampa E-mail
Scritto da Nando dalla Chiesa   
Friday 11 May 2012
Ehi, dimenticavo. Domani al Salone del Libro di Torino grande presentazione in anteprima dell'ultimo libro di Antonio Ingroia. Si intitola "Palermo". Sottotitolo: "Gli splendori e le miserie, l'eroismo e la viltà". Editore la mitica Melampo, che ormai sta sempre più assumendo la leadership del settore. Tutti allo Spazio Ibs alle 19. Presentano Gian Carlo Caselli e me medesimo, con la partecipazione straordinaria della redazione di Stampo antimafioso, che ha raccolto il testo (a proposito: auguri a Morgana per il 110 e lode su Giuseppe Fava...). Mi raccomando, pigroni: non mancate!

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Ultimo aggiornamento ( Friday 11 May 2012 )
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Aci Trezza. Pescatori per la legalità
 

Il Fatto Quotidiano, 13.5.2012

Hai voglia a dire che non bisogna esagerare. Ma una cooperativa così poteva nascere solo qui,  ad Aci Trezza. Perché i pescatori hanno un’anima misteriosa in tutte le letterature. Ma le barche hanno un’anima solo in questo paese che sembra un presepe marittimo. Qui dove affondò la Provvidenza di Bastianazzo, nelle pagine più intense dei Malavoglia. In questo villaggio di pescatori che nella sua prefazione il Verga descrisse come “popolo sparuto di tuguri bruni sparpagliati sulla spiaggia bruna, col suo mare che gli fa dinanzi una frangia di spume fervide, e coi suoi scogli che vengono su dalle onde come isolotti torreggianti, bruni anch’essi, i faraglioni”.
Oggi quell’atmosfera magica e in dissolvenza ha trovato chi vuole farla rivivere. Una cooperativa chiamata “Gente di mare” guidata da una donna colta e gentile, Stefania Massimino. Fondata nel 1991, ne fanno parte pescatori anziani e giovani, ventitre piccole imbarcazioni in totale; di Catania, di San Giovanni li Cuti, di Ognina e di Aci Trezza. E poi un cuoco, dei camerieri e lei, naturalmente, che nel 2007 ha avuto l’idea di aggiungere alle avventure in mare aperto una trattoria appena sopra il porto e che oggi, cinque anni dopo, già sta immaginando nuove imprese.
“Come lo chiamiamo questo progetto? Chiamiamolo pure ittiturismo. Non ce ne sono molte di esperienze, in Sicilia si stanno muovendo i primi passi. C’è un mondo che sta finendo e noi vogliamo salvarne la memoria. In futuro ci sarà l’acquacoltura, il biologo prenderà il posto del pescatore. Ma già adesso sta finendo qualcosa. C’ è stato al porto? Ha visto le barche sulla rena? Sono sempre di più in vetroresina. Quelle di legno erano un’altra cosa. I colori dipingevano l’anima delle barche. E anche gli oggetti che ci vedeva decorati sopra, l’occhio, la cesta coi fiori, erano il segno di un’identità da custodire. La barca era uno di famiglia, dipingerla era un atto d’amore. Perciò stiamo immortalando quei colori sulle ceramiche che mettiamo in trattoria. Ma non basta. Io penso che dovremmo iniziare una produzione in grande stile di queste ceramiche, che vadano in giro per il mondo a parlare di noi e della nostra storia. Del nostro mito. Acitrezza tra Malavoglia e Omero, Polifemo che tira i due massi immensi contro Ulisse e ce li lascia lì in mare, i nostri faraglioni.
Da lì si parte. Noi non siamo degli esperti di ristorazione; solo Ahmed, il cuoco, è un professionista. Io ho dovuto imparare tutto, specialmente andando sulle barche la sera, per conoscere i nostri pescatori e il vocabolario delle cose di mare. I più anziani hanno un rapporto particolare con le loro barche. Mi creda, li ho visti piangere quando, sopraffatti dagli anni e non trovando eredi, hanno deciso di incassare il premio della comunità europea per chi distrugge la barca e rinuncia alla licenza di pesca. Li ho visti soffrire al primo colpo della demolizione. Si impara sempre stando in questa cooperativa. Anche l’imprevedibile. Vuole che glielo dica? Ho imparato perfino che i ragazzi di qui non sanno nemmeno che cosa sia il marsala. Conoscono il rosolio ma non il vino siciliano per eccellenza. E’ assurdo, no? Per questo noi in apertura di cena serviamo come benvenuto un bicchierino di marsala con del formaggio pepato. Perché l’avrà capito, noi cerchiamo di mettere la nostra filosofia ovunque”.
La signora Stefania si muove come affabile regista tra i tavoli della trattoria.
 

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