Blog
Articoli
Libri
Appuntamenti
Link
La mia tv
 
 
Nessuna immagine
   
Blog arrow Articoli arrow Giustizia
Giustizia
Filtro     Ordina     Mostra # 
 Data Titolo Autore
Wednesday 05 December 2007 Anche i magistrati sbagliano Nando dalla Chiesa
Sunday 30 July 2006 Il trenino dell'impunità Nando dalla Chiesa
Wednesday 12 July 2006 Un calcio all'amnistia Anna Maria
Friday 23 June 2006 Costituzione, la posta suprema Anna Maria
Saturday 06 May 2006 La condanna di Previti. Quel che è di Cesare Nando dalla Chiesa
Friday 20 January 2006 Il bastone, la carota e una pagina strappata Nando dalla Chiesa
Wednesday 18 January 2006 Verità è morta, generale dalla Chiesa Nando dalla Chiesa
Wednesday 11 January 2006 La beffa di Natale Nando dalla Chiesa
Wednesday 30 November 2005 Il paradiso giudiziario Anna Maria
Tuesday 08 November 2005 E se Previti parlasse? Anna Maria
Tuesday 09 August 2005 Con la scusa di Anna Falchi Anna Maria
Wednesday 13 July 2005 Se la destra scopre il pudore Anna Maria
Tuesday 28 June 2005 La vergogna della legge S. P. Anna Maria
Friday 24 June 2005 Un colpo alla legalità Anna Maria
Friday 29 April 2005 Piazza Fontana. Il tempo della vergogna Anna Maria
Thursday 28 April 2005 Il tempo della vergogna Anna Maria
Thursday 30 December 2004 Ciampi e i demolitori della Costituzione Nando dalla Chiesa
Tuesday 21 December 2004 Salva-Previti - Distruggi-Italia Chiara
Friday 05 September 2003 Storia di Ordinaria Follia Nando dalla Chiesa
Monday 28 July 2003 Ministro senza grazia e senza giustizia Nando dalla Chiesa
Wednesday 18 June 2003 Quella Pm taccia per sempre Chiara
Monday 16 June 2003 Mago Merlino dell'impunità Anna Maria
Friday 06 June 2003 Attentato alla Costituzione la vera storia Chiara
Saturday 03 May 2003 Dico grazie ai giudici Chiara
Friday 18 April 2003 Ma non parlate di Immunità Chiara
Monday 13 January 2003 Giudici con la Costituzione in mano Chiara
Saturday 30 November 2002 Dell'Utri, bell'amico Berlusconi Chiara
Friday 22 November 2002 Per 2 miliardi Previti perdona Chiara
Wednesday 23 October 2002 Cirami, c'è chi non si arrende Chiara
Thursday 17 October 2002 Avvocato, deputato, gentiluomo Chiara
 
<< Inizio < Prec. 1 Pross. > Fine >>
Risultati 1 - 30 di 30
Abbiamo 26 visitatori online
Collegati al blog
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
 
Ultimo articolo
Edda, dal Palavobis ai volantini di Porto Cervo

Il Fatto Quotidiano
29 agosto 2010

Quando cadrà Berlusconi, ricordiamoci della Edda. Di questa signora alta e bionda con la rivolta in corpo che sta volantinando da sola a un passo da Porto Cervo contro gli sprechi del governo. Ha incominciato giovedì mattina piazzandosi in copricostume sotto il sole di mezzogiorno al molo di Palau, dove ci si imbarca sui traghetti per la Maddalena. Trecento volantini fatti in proprio. Aiutata da Milano via mail per i disegnini; aiutata in libreria dove le han fatto pagare le fotocopie la metà, “perché la sua è una buona causa”. Sopra, le cifre della vergogna prese dall’Espresso: i costi del G8 che raddoppiano come fossero noccioline, di qua la Maddalena di là l’Aquila. E poi le spese di palazzo Chigi nell’Italia che chiede sacrifici. Un messaggio semplice, efficace, quasi bossiano: “tagliare le tasse si può, basta non gettare i soldi nel cesso”.

Un trionfo. Nella Sardegna dei ricchi, proprio lì dove il capo del governo fa i suoi bagni di folla, uno solo l’ha contestata. Tutti gli altri le hanno dato ragione, con la mimica facciale o con poche parole rassegnate o imbufalite. Forse qualcuno ne ha pure ammirato il coraggio da kamikaze. Senz’altro gli amici, tenutisi a distanza di sicurezza da quella che sembrava la missione più pazza del mondo. Le avevano detto che l’avrebbero arrestata senz’altro, con l’aria che tira, figurarsi in Sardegna. Invece anche un carabiniere le ha dato ragione. Mentre il marinaio che dirigeva il traffico in ingresso di un traghetto, un senegalese, le ha chiesto di abbracciarla, e un napoletano le ha detto “gente come lei la dovrebbero candidare”.

Sia chiaro. A Edda non è certo venuto il colpo di sole della contestazione qui in vacanza, nella casa in cui è ospite, vista sulla Maddalena e il vento che struscia e batte le foglie a barriera degli eucalipti, e gli oleandri di rinforzo. Edda è una rivoluzionaria in servizio permanente effettivo. Forse anche per liberarsi di quella storia che le sta piantata nel nome. Chiamata come Edda Ciano da un padre che scelse di militare nella Repubblica di Salò. “Per questo”, sbuffa, “quando sento parlare dei ragazzi di Salò, come fece pure Violante in parlamento, mi sembra una presa in giro; mio padre ne aveva quarantatre di anni quando aderì, mica era un ragazzino”. Fatto sta che di quella tradizione si è liberata proprio bene. Se solo la conoscete, potete agguantarla a vista un po’ in tutte le grandi manifestazioni. Pace, agende rosse, legge bavaglio, abusi ambientali, immigrati: tutto il ricco menù che offrono i tempi in Italia e nel mondo. Con una particolarità, che si sarà già capita: che lei non è di quelli che vanno in piazza solo se c’è tanta gente, se si può provare il piacere di non sentirsi soli, il calore dei tanti, dai che stavolta lo facciamo cadere.

Cinque, dieci persone? Non importa, anche perché ormai ha preso pure confidenza con il microfono e se c’è da salire su un gradino o un parapetto per parlare non si tira indietro. Ha organizzato anche alcune delle manifestazioni che hanno fatto la storia dell’opposizione civile in Italia. Fu, con altre signore delle “girandole”, tra le sconosciute artefici sul campo della svolta del Palavobis. Ma fece anche parte di un drappello di signore che in puro stile greenpeace partì dalla stazione di Milano con le maschere dei Bassotti addosso, ognuna affacciata a un finestrino, per andare al palazzo di Giustizia di Brescia, dove, dicevano i maligni, Cesare Previti  stava cercando con la legge Cirami sul legittimo sospetto di fare trasferire i suoi processi.

Leggi tutto...