|
Ci si vede al ministero. Accademie con ritratto |
|
|
|
|
Scritto da Nando dalla Chiesa
|
|
Wednesday 16 January 2008 |
|
E così ieri al Ministero ho incontrato i rappresentanti degli studenti delle accademie di tutta Italia (più precisamente: Roma, Firenze, Carrara, Milano, Napoli, Bologna, Foggia, Lecce, Reggio Calabria, Venezia). Quasi tre ore di confronto diretto. Ed è stata una esperienza -sarò sincero- densa, mentalmente molto impegnativa e faticosa ma anche molto bella. Primo perché ho avuto finalmente la possibilità di spiegare in modo (spero!) ordinato i termini veri in cui si pone il problema del riconoscimento del titolo di studio di accademie e conservatori agli studenti. Per la prima volta senza le interruzioni sistematiche (specie di alcuni loro professori), trovandomi di fronte a una genuina voglia di capire. E ridico qui, perché repetita juvant, che il loro titolo di studio è già adesso equipollente alla laurea. Poi ho fatto loro delle promesse sui sette punti contenuti nel documento che mi è stato presentato. Promesse che intendo onorare, ovviamente, anche se so già adesso le fatiche che mi costeranno in termini di firme da ottenere e di intralci da superare, con il rischio permanente che appaia poi io quello che ritarda il mantenimento degli impegni. Ma è stata bella, come esperienza, anche perché il livello di elaborazione di molti studenti è davvero una spanna buona al di sopra dei luoghi comuni che mi sono dovuto sciroppare in questi mesi da parte dei campioni del miserere nobis, che purtroppo, mi sembra, hanno fatto qualche vittima anche tra i più giovani (ma dico: una sentenza del Tar ti dà ragione, ti conferma nel fatto che la legge che chiedi c’è già, e tu invece di saltare di gioia ti crucci? Ragazzi, ci vuole una cura di ottimismo; la predico anche dove c’è la camorra figurarsi se non la reclamo dove ci sono “solo” ritardi istituzionali e corporativismi soggettivi…). In terzo luogo è stato bello perché questi sempre un po’ artisti sono. E quindi hanno il piacere di farti il ritratto mentre parli davanti a loro. Uno mi è stato regalato alla fine da uno studente romano: intenso, un po’ serioso, e soprattutto, come lui mi ha fatto notare, disegnato sul foglio con le loro rivendicazioni (“così se le ricorda meglio”). Infine -scusate ma vado un po’ di corsa, accidenti che giornata!- è stato bello perché in fondo l’incontro, così come ve l’ho descritto, è nato attraverso questo Blog. Quando Luigi ha scritto un commento a un mio post. Un commento lunghissimo, pieno di passione, che si distaccava al volo da alcuni altri interventi un po’saccenti e piccosi (e talora non veritieri) in materia. Gli ho chiesto di vederci al ministero con una larga rappresentanza dei suoi colleghi. E si è fatto. Il Blog è servito ad aprire i canali. E’ la prova del nove: ci si può mettere dentro di tutto ma occorre il “modo di fare”. Ricordo tanti anni fa una breve intervista a Michele Serra: che cosa la colpisce di più in una donna? Risposta: il modo di fare. Ecco, non vale solo per le donne. Vale in tutto. Saludos. E per oggi non chiedetemi di vicende giudiziarie. Mi dichiaro incompetente (mumble mumble…). Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Per favore connettiti al sito o registrati. |
cura di ottimismo Scritto da kappa il 2008-01-18 13:33:30 Eh, si', ci vuole proprio una bella cura di ottimismo ai giovani di oggi. Ne hanno ancora piu' bisogno di noi. Anch'io sono proprio contenta che lei stia continuando a tenere il blog. Il fatto che l'incontro di cui ci racconta sia nato proprio dal blog e' un'eccellente coincidenza. Mi permetta un piccolissimo commento al suo articolo su L'Unita' di sabato (e che e' pubblicato qui a fianco). L'ho molto apprezzato perche' finalmente si mette l'accento sulle cose positive fatte dal governo. Personalmente, i tre punti che lei aggiunge ai 7 (conflitto di interessi, legge elettorale e leggi vergogna) avrei preferito fossero i primi della lista delle cose da fare (anche se, capisco, i piu' difficili da ottenere!). Con la stima di sempre, Artemisia | nn esiste cura di ottimismo Scritto da lara il 2008-01-17 20:07:05 per lei è un Dovere essere Ottimista altrimenti gli studenti nn hanno punti di riferimento e neanche modelli da imitare!
| VENTO IN POPPA Scritto da scintilla il 2008-01-17 13:26:11 Bene...Con l'augurio di navigare sempre così: il vento gonfia le vele e non i "rutti"... Vicende giudiziarie e non: siamo in attesa di sentire l'opinione del nostro prof... Ora, per dirla tutta, sono un po' confuso... Non vorrei scrìvere spropositi !!! Saludos
| Scritto da ki@ il 2008-01-17 12:21:43 Intendevo proprio quegli articoli che alfa10 aveva già riportato... Ops. :-P | Scritto da ki@ il 2008-01-17 11:50:46 Io consiglierei in materia di leggere gli articoli di Gomez e Travaglio su www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
| domanda Scritto da settimiamoretti@alice.it il 2008-01-17 10:31:41 Caro Nando,cari amici del Blog,visto che ,come dice il ns Sottosegretario,tutto è andato bene ed è stato chiarito,,passando quindi a parlar d'altro ,vi chiedo:Cosa ne pensate di quell'autodifesa molto corporativa ,avvenita ieri nell'aula della Camera a proposito dei fatti di S Maria Capua Vetere ?,Condividete con me il fatto che c'è stata un'autodifesa assai patetica e indirizzata a una sola persona? Avete voi sentito pronunciare parole di solidarietà verso gli altri arrestati?Bene, se l'avete sentito fatemelo sapere,ne sarei molto contenta perchè la caccia all'untore(Magistrati) è ripartita più forte che mai | Scritto da ki@ il 2008-01-17 01:32:52 Gente, siamo all'ottavo commento e nemmeno un rutto... Nemmeno uno piccolino... Mhm... Sono preoccupata. Le armate del rutto si stanno organizzando per sferzare un attacco micidiale lo sento. Interrogherò gli aruspici specializzati, che non vi dico dove l'ultima volta hanno letto il futuro delle suddette armate. Diciamo alla tualet. Staranno preparando interventi sulla scarsità di fondi dati alla ricerca (è un classico, anche di chi non sa cosa sia la ricerca)? Staranno allenandosi in attacchi di ventre sulla annosa questione dell'inutilità dei diplomi? O magari sui rifiuti in Campania, visto che è la "novità" recentemente ritirata fuori (ad hoc, mi pare). Buhuaaaaaaahw! Terrore e sconquassooo! O "sconcuasso"? Ma esiste?! Beh, venendo alle cose serie. Un sorriso di gioia rilassata per un'iniziativa nata da questo blog, dal confronto sano e dall'attenzione dell'autore... Con tanto di ritratto, che sarà certamente stupendo! | Quoto Peter Gomez... Scritto da alfa10 il 2008-01-16 23:44:30 (tratto da voglioscendere.ilcannochiale.it) "Non sappiamo ancora quali siano esattamente gli elementi che hanno spinto la magistratura di Santa Maria Capua Vetere a ordinare l'arresto di Sandra Mastella e di più o meno tutto lo stato maggiore dell'Udeur campano. Già ora però sappiamo che il ministro dimissionario e i suoi familiari erano al corrente del blitz almeno da martedì sera. Non per niente Carlo Camilleri, il consuocero del Guardasigilli, sospettato di essere il fulcro di un'organizzazione che pilotava le nomine pubbliche e gli appalti in provincia di Caserta, dodici ore prima delle notifiche delle ordinanze di custodia cautelare, si era fatto ricoverare in ospedale. Il discorso di Mastella in parlamento e gli attacchi a tutta la magistratura, sottolineati da continui applausi bipartisan dell'emiciclo, erano dunque stati pianificati durante la notte. Anche quello di Mastella è insomma stato un blitz ben ragionato con tre obiettivi. Il primo, semplicissimo, raccogliere il maggior numero di attestati di solidarità possibili. Il secondo, dichiarato, ma più difficile, ottenere finalmente l'approvazione della legge che vieterà ai giornali di pubblicare il contenuto di quasi tutti gli atti giudiziari. Il terzo, far passare in secondo piano il fatto che anche il ministro della Giustizia è indagato. Tutto questo, al di là del merito dell'inchiesta, è «scandaloso». E a dirlo ormai non sono solo pochi giornalisti, qualche politico costretto a barcamenarsi tra il tentativo di non far cadere il governo Prodi e la necessità di non tradire definitivamente un elettorato che sa bene come è stata gestita la cosa pubblica in Campania. Ormai lo affermano persino i vertici delle camere penali. Gli avvocati Oreste Dominioni e Renato Borzone, presidente e segretario dell'associazione dei legali, oggi hanno dichiarato: «Ancora una volta un'iniziativa giudiziaria nei confronti di personalità istituzionali determina attacchi alla magistratura da parte del mondo politico quasi senza distinzioni di schieramento. Di fronte all'insurrezione della politica e alle accuse di mancato rispetto delle garanzie processuali e di strumentalizzazione dell'azione giudiziaria che già si rilevano dalle prime prese di posizione odierne deve anzitutto ribadirsi che il merito di un procedimento penale in corso non può essere soggetto a critiche politiche, sia che riguardi esponenti politici che cittadini comuni. E' dunque grave, scandalosa ed incomprensibile la schizofrenica valutazione del mondo politico, senza distinzione di schieramento, che interviene in difesa dei principi di garanzia e di civiltà giuridica solo allorché la vicenda riguardi determinati soggetti, e si disinteressa invece del rispetto delle garanzie, del funzionamento del sistema giudiziario, delle grandi riforme liberali e democratiche in materia di giustizia nella quotidiana attività politica». Traduzione: se in prigione ci finisce un extracomunitario, se i processi durano dei lustri, se le vittime dei reati non vengono risarcite, nessuno dice una parola. Ma se si tocca uno di loro, apriti cielo. Anche per i professionisti che per anni li hanno assisti nelle aule di tribunale è ormai chiaro come quella dei politici, salvo poche eccezioni, sia davvero una casta. Per questo, nonostante tutto, c'è da essere ottimisti: il Paese è meglio di loro." E' vero. Noi siamo migliori di tutti costoro, di lorsignori (e lorsignore...). Possiamo dichiararci orgogliosamente incompetenti, ed orgogliosamente pensare che la gioventù con la quale Ella dialoga sarà molto meglio di tutte queste persone e che essi abbiano chiaro qual'è il vero "modo di fare", ma soprattutto qual'è il "modo di non fare". Di non fare l'interesse proprio, ma quello del Paese, dello Stato che si viene chiamati a rappresentare. Mario Uccella | Scritto da paoletta il 2008-01-16 22:39:09 Non mi intendo di Accademie né di equipollenza dei titoli...ma che questo blog abbia propiziato un incontro proficuo e costruttivo come quello che Nando ci ha descritto, beh, permettetemelo: mi rallegra e mi inorgoglisce. Un saluto a voi tutti e un grazie particolare al padrone di casa per l'impegno e la pazienza! | avanti così, ha visto che ha fatto bene Scritto da classicaviva il 2008-01-16 22:06:20 Che bella notizia. E che bel clima in questo intervento. Finalmente anche gli studenti cominciano a capire come lei stia lavorando per risolvere i loro problemi... ha proprio ragione, avrebbero bisogno di una bella cura di ottimismo. Ma che società abbiamo creato? Il suo intervento risolleva davvero un po' il morale di tutti. Resista, resista, resista per carità, lei, il suo blog e il suo governo (gli faccia coraggio, ce n'è davvero bisogno). A da passà 'a nuttata... Sono proprio contenta che questo blog esista e lei ci scriva con rinnovato entusiamo. Grazie a nome di tutti Ines | Scritto da alvin il 2008-01-16 22:04:16 Ecco vede , Nando , il fatto che tale iniziativa sia sorta grazie a questo blog è una ragione in più per non chiuderlo. Tante altre belle cose potrebbero ancora essere generate o veicolate qui. Mi perdoni ma non posso esimermi dal chiederle un suo parere sulla vicenda Mastella,ma lei è padrone di non rispondermi. saluti a tutti | AUGURIO Scritto da robertoli il 2008-01-16 21:17:39 L'augurio è che la dichiarata incompetenza possiamo vantarla (mi associo) anche domani, e poi ancora, e poi ancora. Diciamolo: non se ne può più di sentirsi esposti a notizie che ci vengono urlate come se fossero una peggio di quell’altra, di due minuti prima. Di solito, andare a fare spesa in un Supermercato mi rilassa. Stasera, ogni cinque minuti mentre mi aggiravo fra gli scaffali, una voce al microfono urlava alla "gentile clientela" le cose che avrebbe potuto porgere anche diversamente ("La cassa 5 è in apertura", "L'addetto alle pulizie all'ingresso...", e cos' via). Ho la sensazione che meritiamo di riprendere un ritmo (forse anche se dovessimo fingere di aver perduto un po' di sensibilità acustica) che consenta a chi ci fa un ritratto di raffigurarci meno "seriosi". Sono ancora "toccato" dalla frase di mia figlia (ancora non ha quattr'anni) di un paio di giorni fa. La stavo vestendo e, evidentemente, rincorrevo altri pensieri. Lei mi fa: "Babbo, ma tu quando ridi...?". Dobbiamo seguire (anche se non siamo donne) l'indicazione di Michele Serra. Non ho dubbi! Roberto Bertoli
| bella notizia Scritto da felicetta il 2008-01-16 21:04:39 ci riprovo... E' davvero una bella notizia quella che ci ha dato: ovviamente mi riferisco all'incontro al Ministero con gli studenti, ma ancor prima e più al fatto che è stato propiziato dall' "incontro telematico" sul blog... che, dunque, è utile, direi necessario... Insista, tenga dura, resista, sapere direttamente dalla fonte ciò che succede, ciò che Lei pensa o intende fare è davvero prezioso per tutti noi. Comprendo la Sua riservatezza sulle questioni giudiziarie (del giorno), ma sarei MOLTO felice se potesse e volesse fornire un Suo commento al servizio del Sole24Ore (anche on-line) sull'assenteismo parlamentare... grazie | bella notizia Scritto da felicetta il 2008-01-16 20:56:42
|
|
|
|
|
Abbiamo 33 visitatori online |
|
|
Ultimo articolo |
|
Edda, dal Palavobis ai volantini di Porto Cervo |
|
Il Fatto Quotidiano 29 agosto 2010 Quando cadrà Berlusconi, ricordiamoci della Edda. Di questa signora alta e bionda con la rivolta in corpo che sta volantinando da sola a un passo da Porto Cervo contro gli sprechi del governo. Ha incominciato giovedì mattina piazzandosi in copricostume sotto il sole di mezzogiorno al molo di Palau, dove ci si imbarca sui traghetti per la Maddalena. Trecento volantini fatti in proprio. Aiutata da Milano via mail per i disegnini; aiutata in libreria dove le han fatto pagare le fotocopie la metà, “perché la sua è una buona causa”. Sopra, le cifre della vergogna prese dall’Espresso: i costi del G8 che raddoppiano come fossero noccioline, di qua la Maddalena di là l’Aquila. E poi le spese di palazzo Chigi nell’Italia che chiede sacrifici. Un messaggio semplice, efficace, quasi bossiano: “tagliare le tasse si può, basta non gettare i soldi nel cesso”. Un trionfo. Nella Sardegna dei ricchi, proprio lì dove il capo del governo fa i suoi bagni di folla, uno solo l’ha contestata. Tutti gli altri le hanno dato ragione, con la mimica facciale o con poche parole rassegnate o imbufalite. Forse qualcuno ne ha pure ammirato il coraggio da kamikaze. Senz’altro gli amici, tenutisi a distanza di sicurezza da quella che sembrava la missione più pazza del mondo. Le avevano detto che l’avrebbero arrestata senz’altro, con l’aria che tira, figurarsi in Sardegna. Invece anche un carabiniere le ha dato ragione. Mentre il marinaio che dirigeva il traffico in ingresso di un traghetto, un senegalese, le ha chiesto di abbracciarla, e un napoletano le ha detto “gente come lei la dovrebbero candidare”. Sia chiaro. A Edda non è certo venuto il colpo di sole della contestazione qui in vacanza, nella casa in cui è ospite, vista sulla Maddalena e il vento che struscia e batte le foglie a barriera degli eucalipti, e gli oleandri di rinforzo. Edda è una rivoluzionaria in servizio permanente effettivo. Forse anche per liberarsi di quella storia che le sta piantata nel nome. Chiamata come Edda Ciano da un padre che scelse di militare nella Repubblica di Salò. “Per questo”, sbuffa, “quando sento parlare dei ragazzi di Salò, come fece pure Violante in parlamento, mi sembra una presa in giro; mio padre ne aveva quarantatre di anni quando aderì, mica era un ragazzino”. Fatto sta che di quella tradizione si è liberata proprio bene. Se solo la conoscete, potete agguantarla a vista un po’ in tutte le grandi manifestazioni. Pace, agende rosse, legge bavaglio, abusi ambientali, immigrati: tutto il ricco menù che offrono i tempi in Italia e nel mondo. Con una particolarità, che si sarà già capita: che lei non è di quelli che vanno in piazza solo se c’è tanta gente, se si può provare il piacere di non sentirsi soli, il calore dei tanti, dai che stavolta lo facciamo cadere. Cinque, dieci persone? Non importa, anche perché ormai ha preso pure confidenza con il microfono e se c’è da salire su un gradino o un parapetto per parlare non si tira indietro. Ha organizzato anche alcune delle manifestazioni che hanno fatto la storia dell’opposizione civile in Italia. Fu, con altre signore delle “girandole”, tra le sconosciute artefici sul campo della svolta del Palavobis. Ma fece anche parte di un drappello di signore che in puro stile greenpeace partì dalla stazione di Milano con le maschere dei Bassotti addosso, ognuna affacciata a un finestrino, per andare al palazzo di Giustizia di Brescia, dove, dicevano i maligni, Cesare Previti stava cercando con la legge Cirami sul legittimo sospetto di fare trasferire i suoi processi. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|