In carne e ossa. Università itinerante a Genova: il bello di (ri)vedersi

Ossigeno e mascherine. Potrei intitolare così il mio ritorno all’università itinerante, ossia a quei viaggi estivi con 25-35 studenti o laureati della Statale di Milano per fare insieme una ricerca sul campo in materia di criminalità organizzata. Mascherine si capisce. Chi bianca chi azzurra, chi di slancio chi alla disperata, tutti se la devono portare
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Rossana, il padre e la camorra. Se la legalità non è giustizia

Funziona così. Vai dove la camorra ha ammazzato in serie (in foto un’ala di una mostra sulle sue vittime innocenti) e ti avvicinano delle persone. Più spesso donne giovani. Discrete, timide, anche se forti di una qualche ragione. Se dopo l’evento a cui hai partecipato ti si formano dei capannelli intorno, loro attendono pazienti. Poi
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